venerdì 28 dicembre 2012

Le candidate: Erica D'Adda


ERICA D'ADDA
Visto che il mondo non è finito e quindi le primarie per la scelta dei parlamentari il 29 dicembre si faranno, ho deciso, dopo averne discusso e ragionato con amici di tanti circoli, di  candidarmi.                       
Sono del '63, felicemente sposata da anni con Angelo De Maso.
Sono Laureata in Filosofia.  Ho un Dottorato di Ricerca in Logica Matematica e Filosofia della scienza.           
Parlo tre lingue. La ricerca è il mio lavoro, o meglio una vocazione.                                                         
Un Corso di Perfezionamento in Bioetica mi ha aiutato ad approfondire temi che mi stanno a cuore: eutanasia, inizio e fine vita nell’età tecnologica, fecondazione artificiale, sofferenza e dolore.        
Temi oggi che sono ineludibili per chi fa attività pubblica. Insieme a tanti di voi ho fondato il PD più di cinque anni fa. Provengo dai DS.
Sono consigliere comunale a Busto Arsizio, eletta con 423 preferenze, una città di 82.00 abitanti; segretaria di circolo e, da due anni e mezzoResponsabile Provinciale degli Enti locali.
Un’esperienza questa straordinaria, che ho vissuto girando per la provincia, andando nei circoli, conoscendo gli amici, approfondendo i problemi dei nostri comuni. In questo periodo di forte crisi i temi del bilancio, del patto di stabilità,  quelli legati alle municipalizzate, all'urbanistica, all'acqua, alla pessima riforma delle province proposta dal governo e altri ancora, mi hanno vista confrontarmi con voi e trovare insieme al Partito una risposta.
Tuttavia i  problemi legati al mondo del lavoro, della Ricerca e dell'innovazione sono sempre i miei punti cardine. Le mie priorità. Oggi, la crisi li ha resi ancor più interdipendenti. 
  • Lo sanno bene i giovani disoccupati o precari del nostro territorio, ma non solo di questo.
  • Lo sanno le donne, che devono conciliare tempi di vita e di lavoro.
  • Lo sanno le piccole e medie imprese, i lavoratori precari, quelli con mille contratti capestro.
  • Lo sanno gli esodati, i dipendenti che hanno  salari che non aumentano da anni, i pensionati al limite della possibilità di vivere dignitosamente.
Il mio impegno a fianco dei più deboli, dello studio della finanza pubblica, della riforma dei servizi sociali nella mia attività di consigliere ne è la  diretta conseguenza. La mia candidatura va in questa direzione: quella del riformismo e dell’eguaglianza che il PD incarna.. 
Un’ Italia federale ma solidale dovrà essere il cardine della proposta di riforma dello Stato: comuni, province e regioni.
Gli Stati uniti d’Europa il traguardo a cui giungere, ma l’Europa a cui guardo non è quella del mero  risanamento, ma delle politiche pubbliche, degli investimenti. Della diminuzione dei tassi di  interesse sul debito sovrano.
Qui dobbiamo mettere in campo la nostra  capacità di non sprecare possibilità e risorse che possono venirci anche dal Parlamento Europeo,di cui non siamo comparse ma attori protagonisti.
SE PENSI  CHE INSIEME AL RINNOVAMENTO CHE POSSO RAPPRESENTARE,  IL LAVORO SVOLTO E LE MIE COMPETENZE SIANO UTILI, PUOI DARMI IL TUO VOTO SABATO 29.
ERICA D'ADDA ericadadda@alice.it

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