domenica 30 marzo 2014

"Prima di tutto il lavoro"

Incontro pubblico con: Stefano Fassina
Direzione Nazionale del PD
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Se le riforme strutturali promesse continueranno ad essere la precarietà del lavoro, i tagli lineari della spesa pubblica, la penalizzazione degli investimenti, la continuità sostanziale con la linea di austerità, allora sarà inevitabile lo sgretolamento del modello sociale europeo. Cioè quell'insieme di diritti, welfare, imprenditorialità, sussidiarietà che compongono l'idea stessa di democrazia e la nostra Costituzione materiale.

La causa principale della crisi economica e sociale stà nelle politiche restrittive che l'Europa si è data. Svalutazione del lavoro, tagli agli investimenti, precarizzazione, delocalizzazione della manifattura: la politica liberista e anti Keynesiana che già aveva colpito il modello sociale è stata incrementata e non cambiata.

Il Governo guidato da Matteo Renzi si deve assumere l'onere di fronteggiare e risolvere alcune delle questioni che ci stanno di fronte. Una nuova stagione di crescita dipende dalla capacità di "cambiare verso" alla dottrina dominante. Senza una redistribuzione della ricchezza e del lavoro si esalta l'individualismo e l'egoismo; tutto è veniale, tutto ha un prezzo! Senza solidarietà non ci sarà nemmeno un scatto di efficienza! Faremo altri passi indietro, anche se li chiameremo riforme strutturali.

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