venerdì 5 agosto 2011

L'Italia di domani


Con la manovra del governo 48 miliardi di tasse e tagli ingiusti.
  • Colpisce i più deboli e le famiglie, tagliando la spesa sociale e le detrazioni IRPEF (20 miliardi in meno).
  • Blocca l’adeguamento delle pensioni al costo della vita a partire da 1150 euro netti.
  • Reintroduce i ticket. Da lunedì 18 luglio si pagano 10 euro in più per le ricette mediche e 25 euro per interventi di pronto soccorso codice bianco.
  • Taglia altri 8 miliardi alla sanità nel biennio 2012/2013.
  • Tassa il risparmio, non le rendite finanziarie.
  • Affossa il "federalismo fiscale", colpisce pesantemente – ancora una volta - i Comuni e le Regioni mettendo in discussione servizi fondamentali ai cittadini, alle famiglie e alle imprese.
  • Non controlla il prezzo della benzina che continua a salire.
  • Non prevede soluzioni per il credito alle piccole e medie imprese, né per la crescita, l’occupazione e il lavoro.

Con le proposte alternative del Pd, l’Italia avrebbe rispettato gli impegni europei, ma in modo equo e favorevole alla crescita.
• Lavoro e impresa
  • Progetto nazionale per l’occupazione giovanile e femminile sostenuto dall’Europa
  • Incentivazione del contratto a tempo indeterminato per contrastare la precarietà
  • Liberalizzazioni economiche e semplificazione della vita delle imprese
  • Sostegno all’economia verde
  • Piano straordinario per infrastrutture digitali
  • Allentamento del patto di stabilità per gli enti locali e le Regioni, per avviare un piano di opere pubbliche.
• Equità sociale e lotta all’evasione
  • Riduzione delle tasse su lavoro e imprese e spostamento del carico fiscale sulle rendite finanziarie (a esclusione dei BOT)
  • Reintroduzione della tracciabilità dei pagamenti
  • Introduzione a livello europeo della tassa sulle transazioni finanziarie.
• Riforma dello Stato e trasparenza della politica
  • Dimezzamento del numero dei Parlamentari, incompatibilità fra ruolo di Parlamentare e altre cariche amministrative o gestionali e una sola Camera che fa le leggi
  • Equiparazione degli stipendi dei Parlamentari alla media europea
  • Abolizione dei vitalizi dei Parlamentari;
  • Abolizione del Porcellum e nuova legge elettorale per eleggere direttamente i Parlamentari nei collegi territoriali e scegliere la maggioranza di governo con il doppio turno.
  • Legge sui partiti che vincoli il finanziamento alla trasparenza e certificazione dei bilanci e al rispetto di procedure democratiche interne
  • Accorpamento dei piccoli Comuni e delle Province sotto i 500.000 abitanti
  • Drastica riduzione del numero delle società miste partecipate dagli Enti Locali
BASTA! IL GOVERNO SE NE DEVE ANDARE.
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lunedì 1 agosto 2011

CASE DELL'ACQUA?









CASE DELL'ACQUA: OK DELLA REGIONE ALLA PROPOSTA DEL PD
Approvato l'emendamento che assicura i finanziamenti necessari alla realizzazione.
Santantonio: "Ci sarà notevole risparmio per la comunità" Centinaia di case dell'acqua distribuite in tutta la Lombardia. Sta per diventare realtà per i comuni lombardi la nuova frontiera del risparmio abbinato alla salute e alla tutela dell'ambiente.
Il Consiglio regionale ha approvato mercoledì, durante la seduta d'aula concernente la discussione sull'assestamento di bilancio, un emendamento che si propone di assicurare i finanziamenti necessari alla realizzazione dei progetti delle case dell'acqua. Il Pd chiedeva che la voce "Risorse idriche" fosse incrementata di un altro milione di euro: l'assessore regionale al Bilancio Colozzi ha confermato che saranno messi in capitolo 800mila euro.
"Questo significa centinaia di case dell'acqua in tutta la Lombardia", dichiara soddisfatto Fabrizio Santantonio, primo firmatario del documento approvato .
Con il contributo approvato in Consiglio si potranno fare dei bandi per aiutare e sostenere la costruzione e la gestione di nuovi punti acqua sul territorio regionale in modo da avorire e supportare gli enti locali, i consorzi e gli Aato nella promozione di questa importante iniziativa - spiega Santantonio -. Si tratta di un'operazione di grande valore perché contribuisce a implementare il consumo e la cultura dell'acqua pubblica, a portare un risparmio notevole per le famiglie che spendono centinaia di euro l'anno per l'acqua in bottiglia, e con un piccolo incentivo Regione Lombardia riesce a dare un innesco economico non di poco conto. Nell'arco di breve tempo, infatti, la Regione contribuirà ad aprire centinaia di punti di distribuzione dell'acqua, dando il via a un'idea diversa dell'utilizzo del servizio pubblico e un ausilio alla cultura e al valore di comunità che va sempre sostenuto".
In numerose province i consorzi e gli Aato hanno già predisposto, in collaborazione con i Comuni, i progetti dei punti di distribuzione, che stanno riscuotendo un ottimo successo in termini di sensibilizzazione all'utilizzo dell'acqua del rubinetto. In termini di risparmio ambientale una maggiore sensibilizzazione su questo tema potrebbe portare a un equilibrio tra consumo di acqua in bottiglia e di quella direttamente erogata dalla rete del servizio idrico. A sostenere questa scelta sono i numeri: l'Italia è il primo paese d'Europa e terzo nel mondo per consumo di acqua in bottiglia, con un consumo medio (dati 2007) di 196 litri per abitante l'anno. In generale 2 italiani su 3 non si fidano dell'acqua del rubinetto. Nel Belpaese per il trasporto dell'acqua in bottiglia circolano ogni anno circa 300mila tir e solo nel 2009 sono stati raccolti 6 miliardi di bottiglie di plastica.

mercoledì 27 luglio 2011

Il finto federalismo della destra.

Da più di vent’anni federalismo è parola che segna il dibattito politico e la vita delle istituzioni del nostro Paese. In realtà il tema di nuovi rapporti tra stato centrale e poteri locali nasce all’inizio degli anni settanta con l’istituzione delle Regioni.
Mentre tuttavia l’esperienza regionalista si muoveva in una visione unitaria del Paese e come delega gestionale di poteri statali, con il federalismo ci si è posto l’obiettivo più ambizioso di un trasferimento ampio e sostanziale dallo Stato alle Regioni di poteri e titolarità, in molti casi esclusivi, su materie sostanziali. Tanto da divenire nell’interpretazione più estrema della Lega – che nel federalismo ha il suo mantra simbolico –sinonimo di separatismo, secessione, indipendenza.
Non a caso, la formula «padroni a casa nostra» è divenuta nella vulgata leghista il modo facile e populista con cui rappresentare il federalismo, facendone così non già lo strumento per un’architettura nazionale unitaria più moderna e democratica, ma il grimaldello per scardinare la coesione sociale e istituzionale dell’Italia e acuire le sue contraddizioni e ineguaglianze.
Non solo, ma la parola federalismo viene sempre più spesa in modo propagandistico come la panacea di ogni problema del Paese, accreditando l’illusione che tutto - disoccupazione, bassa crescita, burocrazia, gap infrastrutturale, corruzione, sicurezza e quant’altro – troverà soluzione con il federalismo.
Mai rappresentazione fu più lontana dalla realtà. Si, perché se si guarda all’esperienza concreta di questi ultimi dieci anni - in otto dei quali a governare sono stati centrodestra e Lega- si vede che è accaduto esattamente il contrario. In ogni settore – anche in quelli che le leggi assegnano alla competenza regionale è dilagata l’invasività governativa e statale, con una costante compressione e mortificazione dell’autogoverno locale.
E soprattutto sul piano finanziario è stato praticato un feroce centralismo statale che non solo anno dopo anno ha ridotto i trasferimenti di risorse dallo Stato ai poteri locali, ma ha finora inibito ogni e qualsiasi possibilità per Regioni, Province e Comuni, di disporre di significative risorse proprie. Ne sono buona testimonianza provvedimenti sul federalismo demaniale e fiscale.
Il primo è tuttora privo degli adempimenti necessari a individuare i beni da trasferire e a quali soggetti istituzionali debbano essere trasferiti.
Il secondo si è fin qui tradotto in una beffa, stante che l’intero sistema fiscale continua a essere in capo allo Stato che accerta la consistenza dei redditi, definisce aliquote e modalità dell’imposizione fiscale, gestisce la riscossione; mentre a Regioni, Province e Comuni è stata lasciata la sola impopolare facoltà di aumentare alcune addizionali, per altro in dimensione irrisoria.
Il risultato è che il combinato disposto di riduzione di trasferimenti e centralismo fiscale ha messo in mora il sistema dei poteri regionali e locali, trasformando il federalismo in un simulacro utile al più per qualche stravagante rito propiziatorio al dio padano. Tal che né l’Italia né le sue Regioni, né i cittadini traggono alcun beneficio.

Piero Fassino - Sindaco di Torino
L’Unita; 24 luglio 2011

mercoledì 20 luglio 2011

Costi della politica: ecco le proposte del PD!

Di fronte all’emergenza economica il Pd ritiene che la politica debba dare un contributo concreto di sobrietà e di responsabilità, lottando invece contro le concezioni demagogiche che rischiano di confondere tutto e non risolvere nulla.
Per questa ragione il Pd ha da tempo messo a punto precise proposte e dato vita a concrete iniziative parlamentari sul tema dei costi della politica e delle riforme istituzionali. Al Senato ha anche presentato emendamenti alla manovra del governo insieme a Idv e Udc, misure che il governo e la maggioranza hanno respinto, impedendone l’approvazione, ma che restano validi punti di riferimento per gli interventi da realizzare.

Riduzione numero dei parlamentari. Il Pd ha presentato da tempo diverse proposte di legge per ridurre entro la legislatura, il numero dei parlamentari e cambiare le funzioni del Senato. Per esempio, una Camera con 400 deputati e un Senato Federale con 200 senatori. E’ possibile calendarizzare già dal prossimo settembre il provvedimento volto alla riduzione dei parlamentari.
Retribuzioni dei parlamentari. Il Pd punta a modificare la legge del 1965 che lega la retribuzione dei parlamentari alla retribuzione dei magistrati italiani, per scegliere un nuovo parametro. L’obiettivo è di allineare l’Italia alla media delle retribuzioni dei parlamentari degli altri paesi europei.
Vitalizi. Con una decisione interna alla Camera e al Senato (gli organi costituzionali hanno un’autonomia decisionale sul proprio bilancio) il Pd propone di rivedere entro la legislatura i vitalizi dei parlamentari riportandoli al sistema previdenziale in vigore per tutti gli altri cittadini iscritti all’Inps.
Risparmi e trasparenza su affitti e servizi. Il Pd propone di lavorare concretamente all’interno dei bilanci di Camera e Senato per ridurre la spesa collegata agli immobili (affitti), per dare trasparenza e risparmiare sui servizi offerti.
Gli emendamenti al Senato. Con gli emendamenti alla manovra proposti anche insieme a Idv e a Udc il Pd punta inoltre ad alcune riforme capaci di dare un contributo importante al contenimento della spesa pubblica.
Tra queste proposte vi sono:
1. L’accentramento dei comuni più piccoli.
2. L’accorpamento delle province sotto i 500.000 abitanti (di fatto si arriverebbe ad un dimezzamento delle attuali province).
3. L’accorpamento delle società che fanno capo ai comuni (un comune non potrà avere più di una società: e così verrebbero meno migliaia di aziende, con i relativi consiglieri).
4. La totale incompatibilità dell’incarico dei parlamentari con qualsiasi altro incarico (sindaco, consigliere, presidente di provincia…).
5. Taglio delle auto blu e dei voli blu, limitandone l’uso a chi ne ha davvero bisogno.
6. Reintroduzione del tetto alla retribuzione dei manager pubblici

Queste proposte costituiscono un punto fermo del Pd, un patrimonio di iniziative sulle quali daremo battaglia e che il Pd si impegna a realizzare.

La legge sul fine vita.

Biotestamento, la Camera approva; il testo tornerà al Senato in autunno per il via libera definitivo.
Secondo noi del Partito Democratico, le volontà del malato vengono derubricate a semplici orientamenti, la legge sul testamento biologico è brutta e sbagliata che non andava fatta e che va a colpire le persone nel momento più delicato della esistenza della persona.
Non andava fatta nessuna legge: ci si sarebbe dovuti affidare ancora, come avviene da secoli nel rispetto della persona, al rispetto di quella che è la volontà del paziente, dei suoi familiari e dei medici, senza un'interferenza prescrittiva da parte dello Stato.

Sul voto alla legge sul testamento biologico il Pd non si è «spaccato», né tra laici e cattolici, né tra ex di questo o quell`altro partito. La libertà di coscienza non è stata la scorciatoia per ripiegamenti identitari né una furbizia per nascondere le divisioni, ma si è dimostrata uno strumento utile a cercare soluzioni più ampiamente condivise rispetto al punto di partenza.

La legge sul fine vita apre la strada a una lunga serie di ricorsi alla magistratura a causa delle tante contraddizioni e dei divieti in essa contenuti altro che prevenire contenziosi.

Sarebbe stato molto meglio non legiferare su una questione quale la fine della vita che deve rimanere affidata a decisioni sobrie, discrete e particolari, da assumere caso per caso, in circostanze che saranno sempre uniche ed irripetibili, come unico ed irripetibile è il destino di ogni persona umana.

Rispettiamo l’opinione altrui, ma non condividiamo!
Sarebbe stato un bene rispettare il volere di ciascuno, dando a ciascun cittadino la libertà di scegliere!

martedì 5 luglio 2011

Incontro circoli del saronnese.

Le recenti elezioni amministrative hanno fatto registrare un ampio e significativo successo del centro-sinistra un po’ in tutta Italia, compresa la Lombardia e la provincia di Varese.
I referendum del 12 e 13 giugno hanno poi segnato un risultato straordinario per la partecipazione attiva dei cittadini, prima ancora che per la travolgente vittoria dei SI’ ai quattro quesiti.
I segnali di un profondo cambiamento nel quadro politico italiano diventano giorno dopo giorno sempre più evidenti, e, il Partito Democratico si candida ad essere protagonista della nuova stagione politica che si sta aprendo.
I circoli del PD del saronnese vogliono dare il proprio contributo a creare le condizioni per quell’alternativa di Governo di cui il Paese ha urgente necessità.

Invitiamo perciò gli iscritti, i simpatizzanti, gli elettori del PD e, più in generale, tutti i cittadini che vogliono contribuire al cambiamento, a partecipare ad un pomeriggio di discussione e di festa: il giorno 9 luglio, a partire dalle ore 17.00, presso l’AUSER in Via Maestri del Lavoro a Saronno.

Il programma prevede un momento di confronto e scambio di opinioni, tra i rappresentanti delle amministrazioni comunali, sulle azioni amministrative che possiamo compiere insieme nel nostro territorio, dopo i risultati elettorali a Caronno e a Cislago e soprattutto quali siano le prospettive e le proposte per la gestione del servizio idrico integrato alla luce dei risultati dei referendum sull’acqua.

Seguirà un simpatico momento conviviale. Vi aspettiamo numerosi.
(in caso di maltempo la manifestazione si svolgerà ugualmente al coperto)

domenica 19 giugno 2011

FEDERALISMO FISCALE:

tra falsi miti e realtà concreta.
Nonostante se ne parli ormai da anni nelle sedi politiche e istituzionali, e sui mezzi di informazione, solo pochi, tra i non addetti ai lavori, hanno compreso davvero di cosa si tratti. Soprattutto, non è chiaro ai più quali conseguenze pratiche il federalismo fiscale avrà sulle finanze degli enti locali e, di conseguenza, sulla vita quotidiana di tutti noi.
Per aiutare a comprendere cosa accadrà una volta che le norme approvate dal Parlamento saranno entrate in vigore, i circoli del Partito Democratico del Saronnese organizzano un incontro pubblico di approfondimento, che si terrà:
Giovedì 23 Giugno ore 21.00
Via Pietro Micca 2
Saronno.
Condurrà l’incontro:
Paolo Balduzzi, Ricercatore in Scienza delle finanze presso l’Università Cattolica.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

mercoledì 15 giugno 2011

Grande Quorum.

Grande! Oltre ogni aspettative l’esito del voto referendario. In tutti i comuni del saronnese è stato superato il quorum.




Origgio è stato il comune che ha visto la maggior partecipazione al voto, si è andato oltre il 60%







Occorre sottolineare che il grande merito di questa grande partecipazione va sicuramente al Comitato Promotore “2 SI’ per l’acqua bene comune”, che si è attivamente impegnato durante questa campagna referendaria.

Un bel risultato che ripaga l’impegno che è stato profuso e che sottolinea che quando ci sono delle buone ragioni i cittadini rispondono in modo esemplare.
Anche ad Origgio, come a livello nazionale, al, raggiungimento del quorum hanno contribuito molti elettori del centro destra. Infatti i dati dicono con chiarezza che almeno la metà degli elettori del PdL e della Lega hanno non hanno ubbidito alle indicazioni di Berlusconi e di Bossi.
E’ la prima volta che succede ed è per i capi carismatici una vera sconfitta!
Non si tratta di politicizzare i referendum né di strumentalizzare ciò che è avvenuto, ma semplicemente sottolineare che coloro i quali hanno sempre sostenuto che la loro forza era il consenso del popolo sovrano, questa volta devono ammettere che questa forza non ce l’hanno più e che qualcosa di importante è accaduto.

Il PD ringrazia gli origgesi che con la loro partecipazione al voto hanno garantito il raggiungimento del quorum, a coloro che con il loro SI’ hanno detto 4 NO alle leggi approvate dal governo Berlusconi – Bossi!
GRAZIE!

giovedì 9 giugno 2011

"La nostra storia nella storia d'Italia"

Il circolo del PD origgese ha apprezzato l'iniziativa e ringrazia la Pro Loco della bella iniziativa per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Si è conclusa domenica 5 giugno la bella mostra “La nostra storia nella storia d’Italia” che, organizzata dalla Pro Loco, era stata inaugurata nella sala ”I Sindaci” il 29 maggio, per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Alla riuscita dell’iniziativa, hanno contribuito anche altre Associazioni di Origgio che qui vogliamo ringraziare, (Corpo musicale San. Marco, Alpini e Polisportiva), insieme ai singoli cittadini che hanno messo a disposizione documenti, fotografie e strumenti che hanno consentito di ricordare alcuni aspetti della vita locale del secolo scorso.
Ma il merito maggiore che hanno avuto gli organizzatori è stato quello di avere soprattutto coinvolto in questa importante ricorrenza i ragazzi delle scuole materna, elementari e medie, che con i loro lavori hanno arricchito la mostra con simpatiche note di tricolore.
C’è stata cosi l’opportunità di rivedere i diversi momenti che hanno caratterizzato la vita locale negli ultimi 150 anni, dal 1° Consiglio Comunale dopo l’Unità d’Italia ai successivi documenti del 19° secolo.
Tra tutti i reperti storici faceva spicco la divisa originale di un giovane, che a soli diciassette anni era già con i garibaldini.
La mostra, ricca di documenti e di fotografie, oltre che di strumenti in uso nel secolo scorso, ha suscitato l’interesse dei ragazzi delle scuole, ma anche quello dei meno giovani che hanno così potuto rivedere i vari aspetti che caratterizzavano la vita locale; dalla scuola al lavoro, dai momenti di vita religiosa a quella sportiva.
Inoltre ha suscitato molto interesse e curiosità vedere una delle attività locali, quali l’allevamento del baco da seta.
Nei diversi percorsi della mostra è stato possibile rivedere i 150 anni della storia d’Italia, con una carrellata storica sui Presidenti del Consiglio dall’Unità d’Italia ai giorni nostri, oltre alla documentazione di vicende tragiche, quali le due guerre mondiali ed il ventennio fascista, che hanno segnato la storia del secolo scorso.
Bravissimi gli organizzatori che con intelligenza ed impegno hanno saputo ricordare i 150 anni dell’Unità d’Italia in modo originale e simpatico, a dimostrazione che per realizzare alcune iniziative non servono grandi risorse economiche.
In conclusione, grazie all’impegno della Pro Loco, i cittadini origgesi hanno potuto fruire di un momento che ha avuto il grande merito di ricordare com’eravamo.
Ci auguriamo che questo lavoro, che ha richiesto l’impegno di molte persone non vada disperso, ma che sia possibile trovare uno spazio nel quale ospitare documenti, strumenti e ricordi, così che diventi una specie di laboratorio permanente da arricchire negli anni e che sia la base per la ricostruzione della nostra memoria storica.

venerdì 27 maggio 2011

4SI. Perché noi abbiamo le idee chiare.

L’Amministrazione Comunale di Origgio, (Lega Nord per l’indipendenza della padania, PdL), è, ancora una volta, allineata con le scelte del governo di Berlusconi e Bossi nel cercare di impedire ai 4 referendum di raggiungere il quorum imposto dalla legge ( metà degli elettori più uno).
Infatti gli origgesi non vengono informati a dovere sui referendum che si terranno il 12 e 13 giugno sui temi dell’acqua, del nucleare e sul legittimo impedimento.
Già lo scorso anno, la maggioranza che amministra Origgio si era distinta per la sua opposizione nei confronti della campagna che i promotori del referendum avevano promosso per contrastare le scelte del Governo.
Infatti in un Consiglio Comunale aveva respinto l’ordine del giorno presentato dalle opposizioni (Insieme per Origgio e Arca) ed aveva assunto l’impegno di:
  • Sensibilizzare la popolazione all’uso dell’acqua della rete idrica.
  • Realizzare ad Origgio la casa del’acqua, per promuovere il consumo dell’acqua dell’acquedotto in alternativa all’acqua in bottiglia.
A dieci mesi da questi impegni e “promesse” niente è stato fatto o programmato, anche se nel programma elettorale di questa maggioranza quest’opera è presente.
Oggi l’Amministrazione Comunale, Lega Nord per l’indipendenza della Padania e PdL, in occasione dello svolgimento della campagna referendaria, si dimostra ancora una volta carente nel dare informazioni ai cittadini. Dobbiamo infatti sottolineare:
  • La riduzione degli spazi per le affissioni (eliminazione dei cartelloni in via per Cantalupo). Per quale ragione al Broggio non hanno il diritto ad essere informati? A tal proposito si ricorda quanto la legge 212 del 1956 all’Articolo 2 prevede: “ In ogni comune la giunta municipale, tra il 33° e il 30° giorno precedente quello fissato per le elezioni è tenuta a stabilire in ogni centro abitato, con popolazione residente superiore a 150 abitanti, speciali spazi da destinare, a mezzo di distinti tabelloni o riquadri, esclusivamente all'affissione degli stampati, dei giornali murali od altri e dei manifesti di cui al primo ed al secondo comma dell'articolo 1, avendo cura di sceglierli nelle località più frequentate ed in equa proporzione per tutto l'abitato. Contemporaneamente provvede a delimitare gli spazi di cui al secondo comma anzidetto secondo le misure in esso stabilite.”
  • Sul sito del Comune non c’è nessuna news che faccia riferimento alla consultazione referendaria del 12 e 13 giugno che coinvolge TUTTI i cittadini. Il diritto dei cittadini ad essere “informati” e non solo ad essere “formati” è anche un dovere per chi amministra il paese.
Tutto questo per far chiarezza e sottolineare da quale parte si sta! In questa occasione: la Lega Nord di Bossi, il PdL di Berlusconi sono per il ritorno al nucleare e per privatizzare il servizio idrico ed usano tutti i mezzi per impedire che i cittadini possano esprimere attraverso il voto la loro opinione.
Il PD invita i cittadini a recarsi ai seggi e votare 4 SI ai referendum: per abrogare il nucleare per abrogare la privatizzazione dell’acqua e per abrogare la legge sul legittimo impedimento.
Per questo appoggerà i comitati, che con i loro gazebo, saranno presenti in queste settimane sul territorio per informare e sensibilizzare i cittadini sui rischi ai quali andranno incontro se non andranno a votare e se non voteranno SI’ a i 4 referendum.
Abbiamo il dovere di mobilitarci in difesa dei nostri diritti e compiere il proprio dovere a difesa della democrazia.

giovedì 26 maggio 2011

4 Gazebo per informare; 4 referendum da votare.

Il Partito Democratico, al fianco dei comitati promotori i 4 referendum, sarà presente a Origgio ai gazebo che nei prossimi giorni saranno allestiti sul territorio per informare e sensibilizzare i cittadini sui quattro quesiti referendari: Acqua, Nucleare e Legittimo Impedimento.

Le date ed il luogo dei gazebo sono:
• 28 maggio 2011 – Via Repubblica, (Corte Fabbrica).
• 3 giugno 2011 - Piazza XXV aprile, (Mercato).
• 5 giugno 2011 – Piazza dell’Immacolata.
• 10 giugno 2011 - Piazza XXV aprile, (Mercato).

Abbiamo il dovere di mobilitarci in difesa dei nostri diritti e compiere il proprio dovere a difesa della democrazia.

Il PD invita i cittadini a recarsi ai seggi e votare 4 SI ai referendum:
• per abrogare la privatizzazione dell’acqua, ( 2 schede).
• per abrogare il nucleare.
• per abrogare la legge sul legittimo impedimento.

venerdì 13 maggio 2011

Dibattito su Legittimo Impedimento.

I circoli del Saronnese organizzano per il giorno
Giovedì 19 Maggio 2011 - ore 21.00
Via Pietro Micca,21
Saronno
incontro pubblico su:
REFERENDUM SUL
LEGITTIMO IMPEDIMENTO
Interverrà:
Dr. Avvocato RICCARDO CONTE
Docente di diritto processuale civile
all’Università degli studi di Milano
Introduce e modera:
MASSIMILIANO CAVALLO
Partito Democratico – Circolo di Gerenzano

sabato 23 aprile 2011

25 APRILE.

Lunedì 25 aprile,
Festa della Liberazione:
prima nei propri comuni e poi tutti a Milano! Sarà una giornata importante per ogni democratico, per tutti coloro che mettono i valori della Resistenza e della Costituzione al primo posto.
Alla manifestazione nazionale di Milano, nel pomeriggio di lunedì, sarà presente il Segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani.
L’appuntamento è quindi per il 25 aprile. Il corteo si concentrerà alle 14 in Corso Venezia all’altezza di via Palestro per poi proseguire percorrendo Corso Venezia, Piazza S. Babila, Corso Vittorio Emanuele fino a Piazza Duomo.
Ad Origgio:
LA CERIMONIA PER IL XXV APRILE - ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE - SI TERRA' IL 1° DI MAGGIO CON IL PROGRAMMA CHE SEGUE:
Ore 10:00 - Ritrovo presso il Municipio;
Ore 10:30 - Corteo al Monumento ai Caduti di tutte le Guerre e posa di corona;
Ore 11:00 - Celebrazione della Santa Messa e, a seguire, corteo al Circolo Combattenti e Reduci con offerta di un rinfresco.
Il circolo del Partito Democratico di Origgio invita i propri iscritti e simpatizanti a partecipare alle varie iniziative e celebrazioni della Liberazione.

martedì 19 aprile 2011

4 SI per la democrazia.

Il circolo PD di Origgio:
Risponde con 4 sì ai referendum del 12 e 13 giugno.

In vista degli appuntamenti referendari del 12 e del 13 giugno il circolo PD di Origgio metterà in campo, a partire dai prossimi giorni, una mobilitazione dei propri iscritti e militanti per dire SI ai referendum sui temi del nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento.

Il Partito Democratico sostiene e partecipa ai referendum e affianca l’azione importante dei comitati referendari perchè sia raggiunto il primo e più importante obiettivo del raggiungimento del quorum. Sull’acqua pubblica, faremo conoscere anche la nostra proposta di legge già depositata in Camera e Senato per la riorganizzazione del Servizio Idrico Integrato che mette al centro la tutela dell’acqua e gli obiettivi di una gestione efficiente e sostenibile e l’universalità dei diritto dei cittadini a fruire del bene.

2 SI al voto referendario perché l'acqua ritorni ad essere pubblica, sottratta al profitto dei privati che speculano su un bene comune, essenziale per la vita. Negandola a chi non ce l'ha o facendola pagare cara, fregandosene degli inquinanti, quali ad esempio: arsenico e fluoro, che ricordiamo danneggiano gravemente la salute.
1 SI al referendum per respingere il ritorno al nucleare e per cancellarlo definitivamente dalla storia del nostro paese, al contrario del governo Berlusconi che ha deciso con la sua scelta di non rispettare la volontà del popolo italiano che con il referendum dell'87, dopo Cernobyl, decise la chiusura delle centrali nucleari. Oggi, la tragedia del Giappone è la dimostrazione che la nostra fu una scelta giusta. Quelle ingenti risorse vanno invece destinate al risparmio energetico, allo sviluppo delle energie rinnovabili e pulite, ecocompatibili con le esigenze del territorio e non per garantire ai soliti noti un vergognoso arricchimento.
1 SI per abolire la legge che prevede il cosiddetto "legittimo impedimento", con il quale il Presidente del Consiglio e i Ministri, possono evitare di comparire nei Tribunali come imputati e quindi garantirsi di fatto l'impunità. Che la legge torni ad essere uguale per tutti.
4 SI per abrogare le leggi con cui i nostri governanti, (Bossi e Berlusconi – Lega nord e PDL), hanno privatizzato l'acqua, deciso il ritorno al nucleare e introdotto la possibilità per sé di non farsi processare.

Nelle prossime settimane saremo nelle piazze del nostro paese a ribadire le ragione dei nostri 4 Sì ai Referendum.

Il 12 e 13 giugno fai il tuo DOVERE, non far mancare il tuo voto.

Vota Sì per rafforzare la democrazia, quel modello di democrazia per cui hanno combattuto e sono caduti tanti nostri padri.

martedì 29 marzo 2011

Quale federalismo per gli italiani?

Il PD ad Origgio per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Il circolo del PD origgese, per celebrare l’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia, promuove nella serata del 4 aprile un incontro pubblico avente come tema:

Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia,

quale federalismo per gli italiani?

Il PD ha proposto alcune iniziative all’amministrazione comunale, iniziative che si sarebbero potuto realizzare senza gravosi impegni di risorse, ma erano semplicemente attività che avevano il solo scopo di promuovere, attraverso diversi momenti, gli aspetti storici e culturali che hanno caratterizzato il Risorgimento. L’Amministrazione Comunale ha deciso di fare il minimo indispensabile, sottraendosi alle prerogative proprie di chi ha il ruolo istituzionale di rappresentare tutti i cittadini. Il PD, ritiene sia importante trattare argomenti che oltre ad essere interessanti sono anche di attualità, come lo è sicuramente la questione legata al Federalismo. All’incontro pubblico, abbiamo invitato, il deputato del Partito Democratico:

On. Daniele Marantelli.

Noi pensiamo sia importante, in questo momento, affrontare questo tema e discutere attorno ad un argomento di attualità che interessa i cittadini. Invitiamo gli origgesi a partecipare alla iniziativa, che offrirà certamente molti spunti per una discussione aperta su un argomento di notevole interesse, che sta appassionando i cittadini ed è di grande importanza per il futuro del nostro Paese.

Vi aspettiamo numerosi lunedì 4 aprile alle ore 21,00 in via Manzoni (Sala dei Sindaci).

martedì 22 marzo 2011

Incontro pubblico con la cittadinanza:

Lunedì 4 aprile 2011 - ore 21.00
Presso la sala civica “I sindaci”
Origgio - via Manzoni, 23

On. Daniele Marantelli
Deputato del Partito Democratico

Nel 150° anniversario dell’unità d’Italia,
quale federalismo per gli italiani?


Introduce e modera:
Domenico Ambrosini
Segretario del Circolo del Partito Democratico di Origgio


Interverrà:
Paolo Balduzzi
Capogruppo in Consiglio Comunale di Insieme per Origgio

Seguirà dibattito aperto al pubblico

sabato 19 marzo 2011

EGITTO, TUNISIA, LIBIA:

L'ITALIA E L'EUROPA NEL NUOVO MEDITERRANEO.

Coordina - FABRIZIO TARICCO
Segretario provinciale Pd

Presiede - LUISA OPRANDI
Candidata Sindaco a Varese

Interviene - ANTONIO PANZERI
Europarlamentare PD

LUNEDI 28 MARZO – ore 21.oo
Varese – sala Congressi Upel - Via Como, 40

mercoledì 16 marzo 2011

Chiedere è lecito! Rispondere è cortesia!

Ormai è una consuetudine per il "nostro" reticente Sindaco non rispondere a nessuna domanda.
Nel Consiglio Comunale del 14 marzo 2010 nel trattare le comunicazioni varie, parlando dell'impegno dell'Amministrazione Comunale nelle celebrazioni dei 150 anni dell'unità d'Italia non si è ricordato di dare una qualche risposta alle proposte fatte dal Partito Democratico con la lettera datata 8 febbraio 2010. Da ciò che è stato detto, si è capito solamente che vogliono stare a guardare quello che le Associazioni in autonomia vorranno organizzare. Organizzare per giovedì 17 un'alza bandiera, un corteo, la posa di una targa, sarebbe “costato” troppo all'Amministrazione Comunale a guida Lega Nord per l’indipendenza della padania.

martedì 15 marzo 2011

Incubo nucleare.

Incubo nucleare in Giappone

L'esplosione del reattore di Fukushima è la drammatica conferma dell'insicurezza delle centrali nucleari. Si tratta del terzo incidente più grave della storia.


Non esiste sicurezza assoluta per nessun tipo di centrale atomica!


A giugno VOTATE SI' al referendum per fermare il folle progetto del governo italiano che intende costruire centrali atomiche nel nostro Paese.

26 marzo - Manifestazione nazionale a Roma

VOTA SI'
per l'acqua bene comune! SI' per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni, dei diritti, della democrazia.
Si scende in piazza! Unisciti a noi; PARTECIATE!

Regione Lombardia: il sociale dimezzato

I durissimi tagli decisi con la manovra finanziaria 2011 rischiano di segnare la fine di importanti politiche socio assistenziali introdotte dai Governi di Romano Prodi (1997 e 2006). Anche nella nostra Regione.
Il finanziamento delle politiche sociali in Lombardia avviene grazie al trasferimento dallo stato del “Fondo nazionale per le politiche sociali” e del “Fondo nazionale per la non auto sufficienza”, integrati poi dal “Fondo sociale regionale”. Tutti e tre i fondi per il 2011 saranno duramente ridimensionati, si passerà infatti da 217 milioni a poco più di 150 milioni di euro. Per il 2012 la prospettiva è ancora più grigia, in quanto il “Fondo nazionale per la non auto sufficienza” verrà azzerato.
Per quanto riguarda la nostra provincia, secondo i primi calcoli, il taglio del “Fondo sociale regionale” comporterà un taglio di quasi quattro milioni di euro alla nostra azienda sanitaria e quindi ai nostri Comuni.
Se le cifre venissero confermate comprometterebbero seriamente dieci anni di lavoro di costruzione delle rete territoriale dei servizi sociali. In Lombardia: sarebbero a rischio i servizi per i disabili, per gli anziani, per minori e famiglie in difficoltà. Per sostenere gli enti locali in questo settore il Partito Democratico ha proposto l'istituzione di un fondo regionale per la non auto sufficienza, che razionalizzi e integri le risorse per mantenere una rete di protezione sociale.

Alessandro Alfieri
Consigliere Regionale
del Partito Democratico

mercoledì 9 marzo 2011

Gazebo per il 150° anniversario dell'unità d'Italia.

Sabato 12 marzo
e
domenica 13 marzo,

l’Arca,
Insieme per Origgio,
il Partito Democratico di Origgio scendono in piazza, fra gli origgesi al motto di

“una bandiera per tutti,

tutti sotto il tricolore ”

per distribuire gratuitamente bandiere tricolori da appendere alla finestra.

L’iniziativa nasce dalla volontà di sottolineare che l’Italia non è “solo ‘un’espressione geografica”, ma è un Paese unito, realtà nazionale ed internazionale fra le maggiori del mondo.
L’Unità nazionale, che la Lega continua tenacemente a mettere in forse e in ridicolo, è in realtà il maggior valore che tutti noi Italiani, dall’estremo nord all’estremo sud possediamo e di cui andiamo fieri.
Celebriamo insieme il moto unitario “che fu la causa a cui tanti italiani dedicarono il loro impegno e la loro vita”, come affermato dal nostro Presidente della Repubblica.
Riconosciamoci oggi nella bandiera italiana, esponiamola alle nostre finestre, rendiamo Origgio un paese tricolore.

Arca, Insieme per Origgio e il Partito Democratico saranno in Corte Fabbrica la mattina di sabato 12 e in Piazza Immacolata la mattina di domenica 13.

Venite a ritirare il vostro tricolore!!

BERLUSCONI DIMETTITI.

Origgio ha risposto alla campagna del PD: “Berlusconi dimettiti”
Sono stati molti gli origgesi che hanno sottoscritto l’appello del PD che invita Berlusconi alle dimissioni.

Certo non è con la sottoscrizione che possiamo mandarlo a casa, ma questa manifestazione, che segue quella delle donne e del popolo viola, sono la dimostrazione che c’è un’altra Italia.
Il Paese non è solo malato di berlusconismo, ci sono ancora molti che credono nei valori quali la giustizia, la libertà, il lavoro, il merito.
E molti di questi sono i giovani laureati e diplomati senza lavoro o precari che non si fidano più delle promesse di Berlusconi e di questo governo.
Il PD ritiene sia necessario mettere in campo iniziative a livello territoriale per dare risposte adeguate alla difficile situazione economica.
L a crisi economica non è terminata, anzi con le minori risorse che il governo destinerà ai comuni ci sarà una riduzione dei servizi.
E siamo curiosi di vedere come farà la Lega a dire che è sempre colpa di Roma ladrona!!
Sono al governo con Berlusconi per realizzare il Federalismo che non si vede e che non risolverà i problemi e stanno ingoiando di tutto.
Infatti la base leghista comincia ad alzare la voce e ad essere insoddisfatta; per questo più di qualcuno è venuto a firmare per mandare a casa Berlusconi.

Il Segretario del PD locale Domenico Ambrosini non nasconde la soddisfazione per il risultato di domenica e ha già in programma altre iniziative, come ad esempio la celebrazione dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia, sulla quale l’amministrazione leghista non è attiva come come l’evento meriterebbe.

Il PD ringrazia gli origgesi che hanno firmato l’appello per mandare a casa Berlusconi e per cambiare l’Italia.

Donne. Il profilo migliore dell'Italia.

mercoledì 2 marzo 2011

Celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia.

Comune di Origgio – Concerto straordinario


Celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia.
Accogliamo con favore l’invito del Comune di Origgio a partecipare al Concerto straordinario organizzato per giovedì 17 marzo 2011 , alle ore 21,00, presso il cineteatro San Giuseppe nell’ambito delle Celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia.
Il Partito Democratico si associa all’invito del Comune di Origgio e ringrazia anticipatamente il corpo musicale San Marco e il coro “Amici delle montagna” per la disponibilità e la sensibilità dimostrata nell’impegno e nel dare il meritato risalto alla ricorrenza.
Giovedì 17 marzo è festa nazionale, invitiamo tutti i cittadini a celebrare l’unità d’Italia, ognuno scelga la maniera più opportuna, ricordiamoci però, che solo se rimarremo uniti, possiamo continuare ad essere una grande Nazione.

mercoledì 23 febbraio 2011

Appello alla Lega nel 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.**

Sono un elettore del centro-sinistra e auspico per il futuro dell’Italia l’affermarsi di un clima più sereno, di dialogo tra le forze politiche e tra noi cittadini, vicini di casa ma sempre più lontani nello spirito.
Io ritengo che la Celebrazione del 150° anniversario dell’unità d’Italia sia l’occasione per manifestare con grande partecipazione e spirito unitario all’importante evento. Perché l’evento possa raggiungere l’obiettivo di ottenere un buon risultato, sarà necessario che venga accompagnato da una grande opera di informazione, di sensibilizzazione e di partecipazione della cittadinanza.
Tra i soggetti politici contemporanei, la LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA è sicuramente la protagonista principale nel dare un tono dimesso alla Celebrazione.
Questo è facilmente spiegabile e troviamo chiarimento visionando lo statuto dove l’ organizzazione politica enuncia la “finalità” perseguita; si legge all’articolo 1 dello STATUTO della Lega Nord per l’indipendenza della padania:
«Il Movimento politico denominato “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” costituito da Associazioni Politiche, ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana»
Questo è un elemento del “quadro” politico attuale, quando si parla di futuro politico dell’Italia e soprattutto quando si cita il Federalismo, non si tiene in debito conto il “retro pensiero” leghista, il fine perseguito dalla Lega Nord per l’indipendenza della padania, ci si dimentica un dato fondamentale: che l’articolo 1 dello statuto fondativo del partito Lega Nord sintetizza molto bene. La Lega Nord per l’indipendenza della padania continua a sostenere il governo Berlusconi e a dispetto della “missione” di governo che si sono incaricati di portare avanti, infatti, nessuno dei dirigenti del Carroccio si è mai premurato di cambiare o limare quanto recita il documento che sta alla base della Lega. I Ministri leghisti hanno giurato di “servire” l’Italia e perseguono la “secessione”.
Quanti rispondono a queste osservazioni con una scrollata di spalle, dimenticano che questa sottolineatura è un dato di fatto, sottoscritto dai fondatori del Partito, ufficializzato e mai più modificato. La Lega Nord, senza se e senza ma, vuole a tutt’oggi l’indipendenza della Padania. E non a caso il monito del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, al rispetto per tutti i partiti di governo e opposizione della Costituzione è venuto in occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia, una data che dovrebbe ricordare in modo lampante come una formazione della maggioranza ancora oggi ponga le basi del suo agire politico su uno Statuto che invoca la secessione.
In occasione di questo importante evento mi sento di fare un appello e chiedere un impegno a tutti i “Dirigenti”, ai Ministri, a tutti i militanti la Lega Nord per l’indipendenza della padania ad adoperarsi per la modifica del nome dell’Organizzazione e togliere dallo lo statuto quelle finalità non compatibili con lo Stato unitario che in molti anni di storia si è andato “formando”. Si discuta ed approvino nei Consigli Comunali, Provinciali, Regionali, in Assemblee pubbliche Ordini del Giorno che impegnino la Lega Nord a modificare la sua natura secessionista e ad impegnarsi a realizzare un Federalismo solidale e a perseguire il bene comune di tutti i cittadini senza rinchiudersi nei propri egoismi. Siano protagonisti di questo dibattito in primo luogo i militanti della “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania”
Celebrare l’Unità d’Italia è un impegno che da senso alla nostra identità, sottolinea la nostra appartenenza e da “autorevolezza” e voce all’Italia e agli Italiani in tutto il Mondo.
Il 17 marzo 2011 si celebrerà il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.
E’ una grande occasione; mi auguro non vada sprecata.

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** Questa è la lettera "appello" scritta da un nostro elettore a cui diamo il giusto risalto.

GAZEBO IN PIAZZA IMMACOLATA

D0menica 27 febbraio 2011

Il circolo del Partito Democratico di Origgio invita gli iscritti, i sostenitori, e tutti i simpatizzanti a recarsi Domenica mattina presso il Gazebo allestito in Piazza dell’Immacolata per firmare la petizione popolare “Berlusconi dimettiti”.
Nell’occasione potrai prendere visione e conoscere le iniziative in cui il Partito Democratico è impegnato:
Celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia.
• Sostegno alla campagna referendaria contro la privatizzazione della gestione dell’acqua.
• Sostegno alla campagna referendaria contro il piano del governo di realizzare nuove centrali nucleari per la produzione di energia.
• Le proposte del Partito Democratico sul Federalismo, proposte indirizzate a sistemare i conti pubblici, di Comuni e Regioni, e che diano un contributo al rilancio dell’economia.
Il governo Berlusconi ha altro a cui pensare! Ora vuole anche l’immunità parlamentare per tutti insieme alle leggi ad personam per bloccare i suoi processi.
La Lega Nord per l’indipendenza della padania cosa fa? Firma tutti i “conti”, (leggi), che Berlusconi gli presenta! Sarebbe il colmo se la Lega che ha iniziato vent’anni fa chiedendo e contribuendo all’abolizione dell’immunità parlamentare, oggi al suo ventesimo compleanno si regalasse il ripristino dell’immunità parlamentare per tutti?
La tua firma per invitare Berlusconi e la Lega Nord a compiere un atto responsabile ponendo fine a questo governo che sta portando l’Italia alla rovina. Dove non è riuscita la crisi economica mondiale ci sta riuscendo Berlusconi.
La tua firma per cambiare l’Italia, per liberarla dal “berlusconismo”, per superare il “leghismo”.

giovedì 10 febbraio 2011

35 soluzioni ai problemi degli italiani, dì la tua.

Berlusconi insiste nel raccontarci che senza modificare l’art. 41 della Costituzione non è possibile far ripartire l’economia: è una balla. Basti pensare ad esempio che, con l’articolo 41 vigente, negli scorsi decenni fino al 1980, l’Italia è stato tra i paesi che cresceva di più al mondo. Siamo quindi ai diversivi, ai tentativi di distogliere l’attenzione dalle vere misure che andrebbero prese per far crescere il paese e che il governo non è in grado di prendere.
Per questo noi stiamo lavorando a 41 proposte di liberalizzazioni che senza toccare la Costituzione, a costo zero e con effetti immediati possono abbassare i prezzi, sbloccare gli investimenti, creare lavoro portando vantaggi ai cittadini e alle imprese.

Su beta.partitodemocratico.it/liberalizzazioni ho voluto mettere in rete già le prime 35 proposte, per discuterle ed integrarle anche con te. Alcuni progetti sono già depositati in Parlamento, altre sono idee che stiamo sviluppando. Tieni presente che uno dei provvedimenti che presentai negli anni scorsi, e che più ha avuto effetti positivi con un risparmio di circa due miliardi, è stata la norma che abolì la tassa sulle ricariche telefoniche. Fu una iniziativa che venne dal basso, una petizione promossa da un ragazzo che presentò all’Unione Europea una denuncia. E’ per questo che ti invito a segnalarci, sulla basa della tua esperienza quotidiana, i settori di intervento possibile.

Lo facciamo perché l’Italia ha bisogno di una nuova stagione di liberalizzazioni a tutto campo. Quando sono stato ministro ho visto che anche piccoli progetti, in realtà, contano molto nella vita delle persone. Queste sono proposte che si occupano di farmaci, carburanti, energia, banche, poste, assicurazioni, professioni e commercio. Dei problemi degli italiani. Tra qualche settimana, anche con il tuo aiuto, avremo 41 norme ad effetto immediato da contrapporre alla propaganda di Berlusconi.

a presto,
Pier Luigi

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Firma anche tu l'appello PD www.partitodemocratico.it/berlusconidimettiti

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partito democratico
Partito Democratico
Sede legale - Via Sant'Andrea delle Fratte 16, 00187 Roma - Tel. 06/ 675471 - Fax. 06/ 67547319
Sede nazionale - Via Sant'Andrea delle Fratte, 16 00187 - Roma CF: 90042750472 - Tel 06/ 695321

30 Km/h

“Non aspettiamo passivamente le scelte strutturali”


Il consigliere delegato alla mobilità sostenibile, Roberto Barin, risponde all’assessore del comune di Origgio che ha chiesto di ritirare l’ordinanza sul limite di velocità.

In qualità di Consigliere Comunale con delega del Sindaco Porro alla mobilità sostenibile, ero presente anch'io all'incontro tra i sindaci del comprensorio saronnese dello scorso giovedì, citato dall'Assessore di Origgio sig. Palomba.
Sinceramente non capisco il motivo della critica di tale Amministrazione nei confronti di chi ha avuto la forza e il coraggio di cercare strumenti atti alla riduzione dell'inquinamento, ormai a livelli insostenibili.
E' vero che l'inquinamento complessivo, a livello regionale, sta pian piano diminuendo, ma è altrettanto vero che è la prima volta che a Saronno già ai primi di febbraio abbiamo già superato il limite annuo dei giorni di inquinamento concessi, oltre i quali è provato che possono insorgere gravissimi problemi alla salute.
Come può un'Amministrazione aspettare passivamente le "scelte strutturali" ben sapendo che si parla di svariati anni? O c'è qualcuno che pensa che ad Origgio l'aria sia migliore che a Saronno? Cosa diciamo ai cittadini, portate pazienza per i prossimi dieci o vent'anni? Infine, perché solo Saronno ha il dovere di dialogare con la Regione, e non gli altri Comuni?
[...]
8/02/2011
Roberto Barin, Consigliere Comunale del Partito Democratico di Saronno

Proposte per la Celebrazione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.

Origgio; 08 febbraio 2011

Al signor Sindaco: Luca Panzeri
p.c. ai Capigruppo: Andrea Palomba
Romano Colombo
Paolo Balduzzi


Oggetto: Proposte per la Celebrazione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.

Il 17 marzo 2011 avranno inizio le Celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.
Noi Cittadini, Elettori del Partito Democratico riteniamo che questo importante evento sia l’occasione per manifestare con grande partecipazione e spirito unitario questa ricorrenza.
Secondo noi le iniziative per la Celebrazione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, dovrebbero impegnare uno spazio temporale che si conclude il 2 giugno, Festa della Repubblica.
Perché l’evento possa raggiungere l’obiettivo di ottenere un buon risultato, sarà necessario che venga accompagnato da una grande opera di informazione, di sensibilizzazione e di partecipazione della cittadinanza.
Il PD segue con interesse le istanze, le proposte e tutto ciò che avviene in Origgio ed è dispiaciuto che in merito a questa ricorrenza l’Amministrazione Comunale ancora non si sta adoperando come dovrebbe per rendere visibile e naturalmente nell’ organizzare l’evento. Vogliamo sperare che l’assenza e il ritardo non impediscano di elaborare una proposta importante ed unitaria.
Ma al di là di queste osservazioni, non intendiamo sottrarci dal suggerire iniziative che possono dare visibilità e coinvolgere la cittadinanza nella Celebrazione.
Ci aspettiamo che vengano organizzate, conferenze/dibattito sugli avvenimenti di questi 150 anni di unità d’Italia - Mostre con documenti locali, foto, etc. sul tema- Proiezione di film / documentari, che rievochino i momenti salienti del Risorgimento che hanno contribuito alla nascita dell’Italia Unita.
Ci auguriamo che l’Amministrazione Comunale si impegni attivamente nel coordinare le iniziative che verranno promosse dalle varie Organizzazioni di Origgio.
Attivamente anche noi del PD proponiamo alcune iniziative che ci auguriamo possano essere accolte positivamente dalla nostra Amministrazione Comunale.
  1. Posa di una targa, a ricordo dei caduti per l’Italia, da scoprire il 17 marzo al Monumento dei Caduti.
  2. Intitolare una piazza all’avvenimento: Piazza Unità d’Italia potrebbe essere l’attuale Piazza Repubblica, (corte fabbrica), o in alternativa impegnarsi affinché il “battesimo” della prossima nuova piazza o via sia denominata Unità d’Italia.
  3. Addobbare la via centrale, via Dante, con bandiere e coccarde tricolori; questo anche a celebrare il 25 aprile, fiera e anniversario della Liberazione, il Primo maggio e la festa della Repubblica del 2 giugno.
  4. Concorso a tema sul Risorgimento per gli studenti di terza media, con premiazione e lettura il 2 giugno del miglior elaborato.
Come si può notare non si tratta di onerosi impegni economici; lo scopo principale di queste iniziative è quello di coinvolgere quanto più soggetti possibili, associazioni, scuole, partiti, etc. per informare, sensibilizzare e discutere con la cittadinanza sul valore dell’Unità d’Italia.
Celebrare l’Unità d’Italia deve essere un impegno che dia senso alla nostra identità e sottolinei la nostra appartenenza.
E’ una grande occasione; ci auguriamo non vada sprecata.

Il Segretario di circolo del Partito Democratico di Origgio
Domenico Ambrosini

venerdì 21 gennaio 2011

Berlusconi dimettiti!

Care democratiche, cari democratici
Berlusconi sta umiliando l'Italia agli occhi del mondo. Il presidente del Consiglio non ha più la credibilità per chiedere agli italiani un impegno per il cambiamento e con la sua in capacità a governare sta facendo fare al paese solo passi indietro.

Pier Luigi Bersani, intervistato da Repubblica TV, invita a mobilitarsi con un appello. "Dai prossimi giorni - ha detto il segretario del PD lanciando l'iniziativa - chiederemo agli italiani di firmare un appello per ottenere le dimissioni del presidente Berlusconi. Il nostro obiettivo è di metterci a disposizione, come Partito democratico, di tutti i cittadini, di tutte le associazioni, di tutte le forze politiche e sociali disponibili a lavorare per un futuro migliore"

Bersani a Repubblica tv

Dai primi di febbraio faremo diecimila gazebo per raccogliere dieci milioni di firme su un testo che dica semplicemente 'vai a casa, dobbiamo cominciare a parlare dei nostri problemi'.

Coperte “padane” in una casa di riposo? La Regione dia spiegazioni.

Coperte “padane” in un casa di riposo? È successo nella struttura di Casalpusterlengo dove i consiglieri lumbard hanno consegnato delle coperte con impresso il sole delle Alpi agli ospiti della Casa di Riposo. Un’iniziativa che non ci piace e che ricorda quello che è avvenuto nella scuola di Adro.

Case dell’Acqua in Lombardia.

Il consiglio regionale ha approvato un nostro ordine del giorno, con il quale invita la giunta Formigoni a prevedere un contributo per la costruzione di nuove “case dell’acqua” su tutto il territorio Lombardo.
In numerosi comuni, i progetti delle cosiddette “case dell’acqua” stanno riscuotendo un ottimo successo in termini di sensibilizzazione all’utilizzo dell’acqua del rubinetto, cosa che consente di raggiungere un significativo risparmio ambientale e una maggiore sensibilizzazione che potrebbe portare a un equilibrio tra consumo di acqua in bottiglia e di quella direttamente erogata dalla rete del servizio idrico.

mercoledì 19 gennaio 2011

"Calpestata la dignita' delle donne, esigiamo rispetto. Berlusconi si dimetta". Firma l'appello delle donne PD

"Il mondo ci guarda, allora visto che ce l'ha così intensa, Berlusconi si ritiri a vita privata" così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani ha attaccato il presidente del Consiglio dopo l'uscita degli atti sull'inchiesta sul caso Ruby.

Anche le donne della Segreteria del Pd, tramite una lettera aperta, si sono rivolte a Silvio Berlusconi per chiedergli di "liberare l'Italia da questo imbarazzo". Ti invitiamo a sottoscriverla e a diffonderla su internet.

"Presidente,
ora basta. Si dimetta adesso. Liberi l’Italia dall’imbarazzo.
Lo spettacolo indecoroso che sta offrendo al mondo intero non è degno di un Paese civile.
Ciò a cui stiamo assistendo supera ogni limite, in un decadimento dei costumi e della morale pubblica, a cui pure ci aveva tristemente abituato, che oggi precipita all’estremo della prostituzione minorile.
E’ intollerabile che i suoi comportamenti la espongano all’accusa di essere il diretto protagonista ed impresario del set degradante che ci ha già propinato in decenni di trash televisivo.

Ed altrettanto intollerabile è che proprio lei, che a parole sbandiera il primato del merito e della famiglia, nei fatti cerchi solo un patetico acquisto di favori sessuali, riducendo le donne a merce e oggetto di scambio.

Le donne di questo Paese sono altro: sono talento, lavoro, impegno, fatica, bellezza, cuore, passione, dignità e serietà.
In nome della nostra dignità e serietà, esigiamo rispetto.

Ora basta. Si dimetta. Liberi l’Italia da questo imbarazzo."


venerdì 14 gennaio 2011

Via libera ai referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento.

Per l’acqua privata, le centrali nucleari e legittimo impedimento sceglieranno i cittadini.

A questo punto si andrà a votare senz’altro,tra aprile e giugno dice la legge. Esistono due sole possibilità di evitare il voto popolare: che la legislatura cada prima o che le leggi vengano modificate in Parlamento. Le elezioni anticipate l’unica incognita che può rinviare la consultazione.

Saranno gli italiani a decidere se vogliono che l’acqua resti un bene pubblico e non gestito da aziende private, con relativi profitti. E se vorranno o meno avere una centrale nucleare, magari vicino a casa, per cercare di risolvere l’eterno problema dei costi dell’energia. Gli italiani si pronunceranno, una volta per tutte la legge, sul legittimo impedimento, lo scudo giudiziario che mette Berlusconi al riparo dai tre processi milanesi almeno fino a ottobre 2011.

La Corte Costituzionale ha ammesso i quesiti referendari su acqua, nucleare e legittimo impedimento.

Si conclude con un successo totale il cammino avviato nei primi mesi del 2010 dai comitati promotori «L’acqua non si vende» e dai comitati per il no al ritorno del nucleare.

Un cammino lungo avvenuto nella quasi totale indifferenza dei grandi mezzi di comunicazione, soprattutto le tivù, che hanno ignorato le ragioni di una raccolta di firme che ha attraversato tutto il paese superando il milione di adesioni. Un cammino che continua per portare a votare 25 milioni di italiani e raggiungere il quorum;

In ogni caso su acqua, nucleare e legittimo impedimento a primavera gli uomini e le donne di questo paese decideranno su un bene essenziale come l’acqua.

venerdì 7 gennaio 2011

Giovani senza lavoro al 28,9%

Cresce ancora il tasso di disoccupazione giovanile,
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A novembre, stima in via provvisoria l'Istat, il tasso di disoccupazione giovanile sale infatti al 28,9% con un aumento di 0,9 punti percentuali rispetto a ottobre e di 2,4 punti percentuali nel confronto con novembre 2009.

150 anni dell'unità d’Italia.

«Non celebrare l'unità indebolisce il federalismo»
Lo ha detto il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, a Reggio Emilia, la città che ha dato i natali alla bandiera, dando il via alle celebrazioni ufficiali dei 150 anni dell'unità d’Italia. Monito alla Lega. «Chi è al governo, rispetti il tricolore».