sabato 24 dicembre 2011

La Lega "di lotta" si batte per la Casta.

La Lega "di lotta" si batte per la Casta

CRIC_1~1.JPGLa Lega ha votato per il mantenimento del doppio incarico sindaco-senatore, nella giunta per le elezioni del Senato. 

Alla Camera, il Carroccio si è espresso, insieme alla vecchia maggioranza, per il rinvio del giudizio su Cosentino.

La Lega "di lotta" si batte per la Casta, si tiene stretta i vecchi alleati e fa della demagogia il suo programma politico.

martedì 20 dicembre 2011

BUONE FESTE

Il Comitato di circolo del Partito Democratico, i Consiglieri comunali di “Insieme per Origgio” augurano a tutte le famiglie origgesi Buon Natale e felice 2012.


I prossimi appuntamenti:
  • Martedì 10 gennaio 2012, riprende l’attività del Comitato del circolo PD di Origgio, le riunioni si tengono a cadenza quindicinale al martedì sera a partire dalle ore 21.15
  • Lunedì 16 gennaio 2012, riprendono le riunioni di "Insieme per Origgio"; gli incontri con i Consiglieri comunali si tengono a cadenza quindicinale al lunedì sera a partire dalle ore 21.15

sabato 26 novembre 2011

Acqua: bocciata la legge regionale lombarda.

«Incostituzionale il conferimento a società patrimoniali»
La Corte costituzionale ha bocciato la legge regionale lombarda sull'acqua approvata lo scorso anno.
Il ricorso era stato presentato dal Governo Berlusconi, che contestava alcuni passaggi della norma regionale (la n. 26 del 2003, così come modificata dalla L.R. n. 21 del 2010), che riguarda gli affidamenti del servizio idrico.
La notizia della bocciatura ha subito scatenato le reazioni dell'opposizione di centrosinistra, del coordinamento dei comitati per l'acqua pubblica che chiedono da tempo alla Regione Lombardia di cambiare la legge per adeguarsi al risultato del referendum dello scorso giugno.
Il Partito Democratico lombardo, per voce di Enrico Brambilla, capogruppo in Commissione bilancio del Consiglio regionale ha affermato: «La Corte costituzionale ha stabilito che le reti idriche sono demanio pubblico, come le spiagge, i fiumi e le vette delle montagne e dunque ha ribadito il principio che gli italiani hanno voluto riaffermare con il referendum di giugno. La Regione è stata bocciata ancora una volta su di una norma complessivamente illogica, ideologica e scritta di fretta lo scorso dicembre. Ora è ancora più chiaro che la legge deve essere riscritta a partire dall’esito del referendum, anche perché il sistema ha bisogno di indirizzi certi che facciano ripartire gli investimenti e garantiscano la qualità del servizio».
I Comitati per l’acqua pubblica della Lombardia che da sempre contestano i contenuti della legge lombarda, che di fatto prevede ancora la privatizzazione dell’acqua, ignorando la vittoria dei Referendum nazionali del 12 e 13 giugno, che hanno abrogato la norma nazionale (il Decreto Ronchi) che obbligava a mettere a gara la gestione degli acquedotti, ora che con sentenza pubblicata venerdì 25 novembre, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima le legge regionale della Lombardia sull'acqua chiedono con maggior vigore di:
- salvaguardare la titolarità dei Comuni nel governo dei servizi idrici, prevedendo forme di partecipazione della cittadinanza alle scelte sulla gestione dell’acqua;
- garantire la gestione totalmente pubblica dell’acqua, attraverso l’affidamento ad aziende di diritto pubblico di proprietà dei Comuni;
- avviare un confronto politico per la riorganizzazione complessiva del servizio idrico, che va ridefinito quale “servizio di interesse pubblico generale, privo di rilevanza economica”, attraverso la valorizzazione dei bacini idrografici esistenti in Lombardia, che devono essere amministrati dai Comuni e affidati in gestione ad aziende di diritto pubblico, garantendo il diritto all’acqua secondo principi di solidarietà.
Ora che la Corte Costituzionale ha di fatto bocciato la legge, Formigoni deve cambiare la legge al più presto!

              

giovedì 24 novembre 2011

TANTE CASE DELL'ACQUA. GRAZIE AL PD

Via libera della Giunta regionale ai contributi per la realizzazione dei distributori. Dopo una lunga battaglia del Partito democratico
Case dell'acqua presto in tutta la Lombardia grazie al Pd. Il quale, da tempo preme per una visione diversa dello sfruttamento e dell'utilizzo dell'acqua. In primis, quella che serve per dissetare la popolazione. Libera, gratuita, salubre. In piazza, come una volta da pozzi e fontane. Ora sarà possibile averla semplicemente recandosi a un distributore pubblico. La Giunta regionale ha dato il via libera all'assegnazione alle Province lombarde e al Comune di Milano del contributo per la realizzazione dei nuovi distributori di acqua potabile, le cosiddette case dell'acqua, ........

mercoledì 16 novembre 2011

Sanofi – Aventis: 130 lavoratori a rischio.

Situazione critica per la Sanofi - Aventis, la nota azienda che da 25 anni produce il Maalox e da qualche anno anche l’Enterogermina .  Nell’incontro del  7 novembre 2011 svoltosi  a Milano tra la società e le strutture sindacali nazionali e territoriali di FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILCEM UIL, l’azienda aveva illustrato , in un quadro di difficoltà riguardanti il settore, un progetto che prevede  la dislocazione delle produzioni e ristrutturazioni che prevedono la chiusura del centro ricerche di Milano. Il piano della proprietà, una multinazionale che conta 6 siti produttivi in Italia con ben  3400 dipendenti , viene giustificato dalla necessità di specializzare la produzione nei diversi stabilimenti. Questa strategia prevede il ridimensionamento dello stabilimento di Origgio, con la dismissione della produzione del Maalox e la conseguente ricollocazione di  130 dipendenti nello stabilimento di Scoppito, in Abruzzo.  Questa dismissione parziale dell’azienda di Origgio, dove attualmente sono occupati 250 lavoratori, mette di fronte i dipendenti  ad una triste realtà. A loro l’azienda ha spiegato di voler proporre lo spostamento della manodopera in altri stabilimenti della multinazionale. Non è un licenziamento, ma una scelta molto difficile. Ad Origgio, dove si produrrà solo Enterogermina,  è previsto un investimento di 9 milioni di Euro e una collocazione per circa 100 dipendenti. E gli altri lavoratori? Chi non potrà trasferirsi? La protesta dei lavoratori non si è fatta attendere e venerdì 11 novembre hanno incrociato le braccia.
I sindacati, che hanno partecipato agli incontri, dicono che la scelta dell’azienda non tiene conto degli investimenti fatti nello stabilimento di Origgio e mirati alla produzione di Maalox. Inoltre sul piano etico non si può non tener conto di una decisione che  in questo momento di grave crisi economica penalizza un territorio che in questo  periodo è già troppo duramente colpito dalla crisi occupazionale. La situazione è ora in una fase di stallo. Dopo lo sciopero i lavoratori torneranno in azienda i sindacati hanno già chiesto un incontro con il Ministero per costringere la proprietà, una multinazionale francese,  a rivedere il piano e hanno chiesto alla Provincia di intervenire perché la situazione varesina è a rischio. Il nostro capogruppo consigliare Paolo Balduzzi ha incontrato venerdì mattina i lavoratori della Sanofi – Aventis che erano in sciopero e dalle notizie raccolte, ci ha informato che solo per 30 dei 130 lavoratori probabilmente si riuscirà a studiare meccanismi di uscita (prepensionamento), ma per gli altri non sembra ci sia speranza. In alcuni casi si tratta di famiglie intere, in altri di persone con il coniuge già in cassa integrazione. Lavoratori oltre i 40 anni, per cui una eventuale ricollocazione non è certo semplice. Siamo solidali con i lavoratori e già nel prossimo Consiglio Comunale proporremo una mozione sul caso Sanofi e ci attiveremo con i rappresentanti del PD a livello provinciale, regionale e nazionale. 
Insieme per Origgio chiede all’amministrazione Comunale di aprire un tavolo su questa realtà e La invita  a promuovere  subito un incontro con le parti sociali (Azienda e lavoratori) in modo che si possano conoscere i dettagli e valutare, attraverso una maggior conoscenza della situazione i diversi casi dei lavoratori che potrebbero essere coinvolti nella ristrutturazione prevista. Noi riteniamo più che mai necessaria ed urgente la formazione di una “commissione anticrisi” che si occupi di conoscere la situazione occupazionale del nostro territorio. La stessa, in concerto con le parti sociali, dovrà ricercare e favorire soluzioni possibili per le diverse situazioni, attivare l’Ente Locale ad assumere iniziative mirate ed avviare percorsi in  grado di garantire il necessario supporto nei casi di provata necessità. 
Nel sollecitare l’intervento dell’Amministrazione, ci auguriamo che tutti, di fronte alla gravità della situazione,  siano in grado di assumersi le proprie responsabilità.

lunedì 14 novembre 2011

Una svolta per salvare l'Italia

Si è chiuso un ciclo politico. Serve un governo di responsabilità nazionale che ci porti fuori dal tunnel.

venerdì 4 novembre 2011

L'alternativa del Partito Democratico al governo del centrodestra.

Tre anni fa il governo di centrodestra fece il suo esordio spendendo oltre dieci miliardi di euro tra Alitalia, eliminazione dell’Ici per gli immobili di maggior pregio e blocco della tracciabilità nei pagamenti.
Noi dicemmo subito che la crisi imponeva invece di spendere quelle risorse per consentire ai comuni di fare un piano di piccole opere che avrebbero dato lavoro e una spinta all’economia e per ridurre il peso del fisco sulle famiglie meno abbienti.
Oggi possiamo dire di aver visto giusto e in anticipo. Allo stesso modo da tempo abbiamo avviato la definizione di proposte per una riscossa possibile del Paese, per una ricostruzione democratica e per un nuovo patto per lo sviluppo.
Tre assemblee nazionali, innumerevoli incontri di studio e lavoro. Conferenze nazionali tematiche. Dopo oltre un anno di lavoro il Partito Democratico può presentare oggi un quadro di proposte e di posizioni sui diversi temi volte a far uscire il Paese dalle secche in cui l’ha fatto incagliare il centrodestra.
Sarà questo progetto che il Pd ha preparato con il metodo della più ampia partecipazione alle decisioni, la base del confronto con le altre forze politiche di opposizione per decidere quale programma certo, credibile ed esigibile, proporre agli italiani in alternativa al governo del centrodestra.
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lunedì 31 ottobre 2011

da IN PIAZZA: OTTOBRE

PD ed “INSIEME PER ORIGGIO”: 
NOTIZIE DAL CONSIGLIO COMUNALE

Il PD è presente, come minoranza, nel Consiglio Comunale di Origgio, nella lista civica “Insieme per Origgio”.
Tra le ultime iniziative del nostro gruppo consigliare, il capogruppo Paolo Balduzzi, ha presentato una serie di interrogazioni, per chiedere al Sindaco informazioni su alcune questioni che riguardano la nostra comunità.
Alcune di queste nascono da segnalazioni dei cittadini, mentre altre di maggior importanza sono relative allo stato di alcune attività nel nostro comune.
Quelle che fanno riferimento alle segnalazioni dei cittadini sono:
• ORDINANZA SULL’AMBROSIA
• TETTOIA FERMATA BUS NELLA FRAZIONE MUSCHIONA
• STATO DI ALCUNI LUOGHI PUBBLICI DI AGGREGAZIONE I N PAESE
Queste sono le altre interrogazioni che abbiamo sottoposto al Sindaco
• EROGAZIONE CONTRIBUTI PER SERATE DANZANTI
Per le ”Notti d’estate 2011” è stata stanziata una somma di 5.000 €. L’Amministrazione aveva più volte lamentato la difficoltà di coprire i costi dei servizi (assistenza a favore delle famiglie e associazioni) e di alleggerire la pressione fiscale a causa dei tagli dei trasferimenti pubblici.
• ORGANIZZAZIONE DELLA SERATA “PUBBLICA” DI GIOVEDI’ 7 LUGLIO 2011
L’iniziativa aveva lo scopo di presentare il Rapporto ambientale (Valutazione Impatto strategico) del documento preparatorio del PGT (Piano di Governo del Territorio) ex PRG.
Come mai una iniziativa così importante non è stata pubblicizzata e perché non sono stati informati i Consiglieri Comunali, i gruppi politici e membri della Commissione assetto del Territorio.
• SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DEL COMUNE A SEGUITO DELE MANOVRE ESTIVE
AI vincoli del Patto di stabilità si sono aggiunti altri tagli che porteranno ad un aumento delle tariffe o a un taglio dei servizi. L’Amministrazione ha valutato l’impatto economico delle manovre? Il Sindaco di Origgio, che è membro del Consiglio Direttivo di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ha partecipato alle manifestazioni di protesta?
• DESTINAZIONE CONTRIBUTO STRAORDINARIO ALL’ASILO “SAN CARLO BORROMEO”
In data 28/12/2007, l’Amministrazione ha erogato all’Asilo san Carlo Borromeo, un contributo di 500.00 € senza aver determinato la finalità dell’utilizzo.
Dopo 4 anni non sappiamo se i fondi erogati hanno trovato destinazione e quali sono i progetti? I revisori dell’ amministrazione comunale e dell’asilo non hanno mai sollevato dubbi sulla legittimità e sulla opportunità dell’ operazione?
• STATO DI REALIZZAZIONE DELLO SVINCOLO ORIGGIO OVEST
Il Comune di Origgio, con i comuni di Cerro Maggiore, Parabiago, e Uboldo ha aderito alla convenzione per la realizzazione della viabilità intercomunale tra SS 33 e la SS 527, condizionando l’adesione al completamento dello svincolo autostradale di Origgio Ovest, posto lungo l’autostrada A 8 (rampe di entrata e uscita su ogni ramo). Si chiede se l’Amministrazione ha ricevuto dall’ANAS notizie in merito alla realizzazione e se nel caso in cui l’ANAS non intenda realizzare intervento, quale sarà l’impatto del traffico nella zona Broggio.
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L'articolo è stato pubblicato su "IN PIAZZA" di ottobre, il periodico mensile del Partito Democratico di Saronno e del saronnese, puoi scaricare il pdf dal sito web http://www.pdsaronno.it/ o ritirarne una copia presso la sede del circolo di Origgio.

Informiamo i cittadini che avessero segnalazioni o richieste di scrivere a: pdoriggio@gmail.com; sui blog del PD http://pdoriggio.blogspot.com/ e quello di “Insieme per Origgio” ( a cura del capogruppo consigliare Paolo Balduzzi) http://notiziedalconsiglio.blogspot.com/ troviamo notizie ed informazioni a cui i cittadini possono fare liberamente commenti ed osservazioni.
Si ricorda infine che la sede di via Dante 105 è aperta tutti i martedì a partire dalle 21.15 per fornire informazioni sulla attività amministrativa e sulle iniziative politiche del PD.

sabato 29 ottobre 2011

INFRASTRUTTURE E MOBILITA’

PUNTARE SU INFRASTRUTTURE E MOBILITA’ PER MUOVERCI DENTRO IL FUTURO.
INFRASTRUTTURE: GOVERNO ABILE NEGLI ANNUNCI, FALLIMENTARE NEI FATTI
È necessario sbloccare le centinaia di opere piccole e medie, volàno per la nostra economia e davvero strategiche per il Paese.
Solo nel 2010 gli investimenti dello Stato sono diminuiti del 17%.
La copertura finanziaria per le opere ferroviarie è ferma al 15%.
Cresce il divario infrastrutturale tra Nord e Sud. Dal 2009 ad oggi le risorse per nuove infrastrutture sono diminuite del 34%.
230.000 lavoratori licenziati nel settore delle costruzioni dall’inizio della crisi ad oggi. I fondi per fronteggiare il dissesto idrogeologico hanno subìto tagli che mettono a rischio gli interventi già programmati da tutte le regioni italiane.
Sono stati dimezzati i finanziamenti all’ANAS per la manutenzione delle strade. Le piccole e medie imprese rischiano il fallimento a causa dei ritardi nei pagamenti della Pubblica Amministrazione a lavori eseguiti. Anche per questo è necessario allentare il Patto di stabilità per le amministrazioni più virtuose.

TRASPORTO PUBBLICO, IL GOVERNO TAGLIA IL DISAGIO AUMENTA
Tagli, tagli e ancora tagli, questa è stata l’azione del Governo nei confronti del trasporto pubblico. Questo vuol dire meno autobus, meno treni, aumento del traffico e dell’inquinamento nelle città e disagi crescenti per tutti i cittadini, a partire dai pendolari.
I fondi del trasporto pubblico locale in questi anni di Governo di centrodestra sono stati tagliati continuamente, dimezzati quelli per il trasporto ferroviario.
Questo significa portare il sistema del trasporto pubblico al collasso.
I servizi di trasporto hanno subìto negli ultimi dieci anni aumenti dei prezzi intollerabili a fronte di un servizio che non è migliorato.
In un mondo che corre restare fermi sarebbe un errore imperdonabile. Un Paese come il nostro, che vuole competere a livello mondiale, deve poter contare su di un moderno ed efficiente sistema della mobilità delle persone e delle merci.
Per arrivare a questo risultato, la prima cosa che dobbiamo affrontare tutti insieme è la sfida culturale per affermare che la mobilità è un elemento decisivo per il rilancio economico, occupazionale e industriale, un volano per una compiuta conversione ecosostenibile degli assetti logistici e infrastrutturali dell’Italia.
DOBBIAMO PUNTARE SULLA MOBILITÀ, PER MUOVERCI DENTRO IL FUTURO.

PER RESTITUIRE AL LAVORO:

SENSO, VALORE E DIGNITÀ.

PRECARIETÀ ZERO
eliminazione del vantaggio di costo del
lavoro precario rispetto al lavoro stabile.

INTRODUZIONE DI UN SALARIO (O COMPENSO) MINIMO
per legge, in riferimento agli accordi tra le parti sociali, per i lavoratori non coperti dai contratti collettivi, per i contratti a progetto, gli stages.

DIRITTO FONDAMENTALI COMUNI
per tutte le forme di lavoro comprese quelle autonome e professionali, con riguardo alla malattia, agli infortuni, al riposo, alla maternità nonché alla garanzia del reddito, attraverso la riforma e l’estensione degli ammortizzatori sociali.

PROMOZIONE
dell’occupazione femminile attraverso misure fiscali di vantaggio per le donne che lavorano, il potenziamento del sostegno economico e dei servizi alla famiglia, l’estensione del part time agevolato e volontario, il credito d’imposta per l’occupazione femminile nelle aree svantaggiate.

SVILUPPO DELLE POLITICHE ATTIVE
del lavoro nell’ottica della flexsecurity europea attraverso il potenziamento dei servizi per l’impiego per favorire inserimento e reinserimento al lavoro. In questo quadro rafforzamento della formazione permanente da riconoscere come diritto individuale. Per i giovani, rilancio del contratto di apprendistato, con garanzia di una componente formativa qualificata e professionalizzante, come misura di promo accesso al lavoro.

VALORIZZAZIONE DEL LAVORO AUTONOMO E PROFESSIONALE
semplificazione degli adempimenti amministrativi per l’attività di lavoro autonomo, incremento delle deduzioni dalla base imponibile ai fini Irap, sostegni alla qualificazione e riqualificazione, tutele del reddito in caso di inattività temporanea o di cessazione di attività per crisi di mercato, facilitazioni all’accesso al credito e garanzie sui pagamenti.

I CONTRATTI DI LAVORO E LA DEMOCRAZIA
eliminazione dell’art. 8 della manovra di Ferragosto (derogabilità dei contratti nazionali e delle leggi, incluse le tutele contro il licenziamento, art. 18)

EQUITÀ E RIFORME:

PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE ED IL LAVORO.

CHI HA DI MENO È CHIAMATO ANCORA UNA VOLTA A DARE DI PIÙ MENTRE CHI HA DI PIÙ CONTINUERÀ AD AVERE SEMPRE DI PIÙ.
La politica economica del governo è fortemente iniqua sul piano sociale e inadeguata rispetto alle sfide che il Paese ha di fronte: lo sviluppo sostenibile, l’occupazione, in particolare giovanile, l’abbattimento del debito pubblico. Chi ha di meno è chiamato ancora una volta a dare di più mentre chi ha di più continuerà ad avere sempre di più. Colpisce il reddito da lavoro dipendente e le piccole imprese, indebolisce le famiglie tagliando i servizi erogati da regioni, province e comuni (asili nido, mense scolastiche, trasporti pubblici locali, assistenza).
Aumentando tasse, tariffe ed Iva, penalizza i consumi, gli investimenti delle imprese e l’occupazione. I cittadini onesti sono chiamati a pagare sempre di più, ma sono assenti le riforme per la modernizzazione del Paese.
Il PD ha proposto una strada alternativa, segnata dall’equità, e dalle riforme per lo sviluppo sostenibile;
  • riduzione dei costi della politica partendo da un dimezzamento dei parlamentari e dalla ristrutturazione delle istituzioni centrali e territoriali,
  • contributo di solidarietà straordinario sui 105 miliardi condonati nel 2009 con lo “scudo fiscale” da destinare al pagamento di una parte dei debiti delle PA verso le PMI e per gli investimenti dei comuni;
  • un’imposta patrimoniale ordinaria sui grandi valori immobiliari basata su criteri progressivi;
  • lotta vera all’evasione fiscale attraverso tracciabilità dei pagamenti sopra i 300 Euro, obbligo alle imprese di comunicare elenco clienti fornitori, inclusione dello stato patrimoniale nella dichiarazione dei redditi, reintroduzione del reato di falso in bilancio, cosi da recuperare risorse per ridurre i costi del lavoro stabile e combattere la precarietà, ridurre l’Irpef in primis per la mamme lavoratrici, eliminare gradualmente il costo del lavoro dalla base imponibile Irap;
  • la dismissione di immobili pubblici e un'asta per le frequenze tv per recuperare 25 miliardi di euro da investire nelle infrastrutture e nella logistica;
  • un pacchetto di liberalizzazioni efficaci per i servizi bancari ed assicurativi e professionali, l’energia, la distribuzione di carburanti e di farmaci. Fatti concreti e non demagogici spot come sull’art. 41 della Costituzione;
  • stabilizzazione dell’agevolazione fiscale del 55% per l’efficienza energetica (in scadenza al 32/12/2011); politiche industriali per l’innovazione tecnologica e la ricerca, con attenzione prioritaria alle straordinarie risorse potenziali, a partire dalle donne, del Mezzogiorno;
  • eliminazione dell’articolo 8 della manovra di Ferragosto.

mercoledì 19 ottobre 2011

GAZEBO IN PIAZZA IMMACOLATA

Domenica 23 ottobre 2011
GAZEBO IN PIAZZA IMMACOLATA

Il circolo del Partito Democratico di Origgio invita gli iscritti, gli elettori, e tutti i simpatizzanti a presenziare Domenica mattina, dalle 8,30, presso il Gazebo allestito in Piazza dell’Immacolata.

Nell’occasione si potrà prendere visione e conoscere le iniziative in cui il Partito Democratico è impegnato:
  • Conferenza sul partito.
  • Campagna di tesseramento al Partito democratico.
  • Iniziative locali: raccolta di adesioni alla newsletter del circolo Pd, viabilità, interrogazioni presentate al Consiglio Comunale.

La tua presenza in piazza dell’Immacolata per invitare Berlusconi e la Lega Nord a compiere un atto responsabile ponendo fine a questo governo che sta portando l’Italia alla rovina. Dove non è riuscita la crisi economica mondiale ci sta riuscendo Berlusconi.
Il governo Berlusconi ha altro a cui pensare!

domenica 9 ottobre 2011

IMPEGNO PER L’ACQUA PUBBLICA
Partito Democratico - Saronno - Sunday 09 October 2011

venerdì 7 ottobre 2011

La strana coppia.

Berlusconi – Bossi: In che mani è finita questa povera Italia?
Il tandem Berlusconi – Bossi, strana coppia ormai inseparabile, da molti anni sta provocando gravi danni al nostro paese.
Le priorità sono: per Berlusconi, la giustizia e i suoi problemi personali e per Bossi, la Padania e la secessione, ma forse ancora di più la successione.

Basta osservare i fatti con obiettività: da quello che dicono e dai loro comportamenti, di coppia molto collaudata, che come in una commedia, si sono divisi il gioco delle parti.
Poiché su alcune questioni che interessano il paese, i loro partiti, il PdL e la Lega, la pensano in modo diverso, li vediamo all’opera in un indecoroso teatrino al limite dell’indecenza.
L’ultima dimostrazione ci è stata offerta in occasione della recente manovra economica, modificata ben quattro volte!
Ogni volta, per il tandem Berlusconi – Bossi, era un’impresa cercare di convincere gli italiani in generale e i loro elettori in particolare, sulle ragioni che avevano determinato le loro decisioni. Una vergogna così non si era mai vista.

Noi ci limitiamo a rendere evidente ciò che loro stessi pensano del paese che governano e così ciascuno potrà poi farsene un’idea.
Berlusconi, in privato dice che l’Italia è un paese di merda, mentre Bossi, non perde occasione per manifestare il suo disprezzo nei confronti dell’Italia unita.

Siamo nelle mani di due piromani che hanno incendiato il paese e lo stanno trascinando nel baratro e che durante gli anni di governo sono riusciti a farci perdere la dignità e ci hanno reso sempre meno credibili agli occhi dei nostri partner europei e mondiali.

Questi sono i pessimi risultati degli anni di governo del tandem Berlusconi – Bossi, che da un po’ di tempo è messo in discussione anche dai loro elettori.

Ora tocca alle persone serie, oneste e di buona volontà, il compito di risollevare le sorti del nostro paese e di guardare al nostro futuro e a quello dei nostri giovani.

Auguriamoci che i tanti italiani oltre all’indignazione, sappiano prendere la giusta decisione e li mandino definitivamente in pensione. Gliene sarebbe grata l’intera nazione.

lunedì 26 settembre 2011

L’acqua ridiventa pubblica.

Napoli rende operativo il referendum: l’acqua ridiventa pubblica.
Prima realtà italiana a farlo, il Comune di Napoli rende operativa la volontà refendaria e trasforma l’Arin, società che fino ad oggi ha gestito il ciclo dell’acqua, in Abc, Acqua bene comune. La neonata azienda si caratterizza per essere una società speciale di diritto pubblico i cui obiettivi saranno «il pareggio di bilancio attraverso l'attuazione dei principi di efficacia, trasparenza ed economicità». A stabilirlo, l’atto voluto dal sindaco De Magistris e dalla sua giunta e che ora dovrà essere approvato dal Consiglio comunale. «L’acqua a Napoli è pubblica e accessibile a tutti. La nuova società - ha spiegato il sindaco - sarà gestita con criteri di trasparenza e di piena garanzia della salute pubblica, con il controllo dei costi». E ora De Magistris pensa a internazionalizzare questa esperienza attraverso un gemellaggio con il Comune di Parigi, «una eventualità di cui ho discusso con l’ex primo ministro francese, Lione Jospin», annuncia il primo cittadino.
L’Unità: Sabato 24 Settembre 2011 Anno 88 n. 262