mercoledì 25 aprile 2018

25 Aprile, dietro ogni articolo della Costituzione, ci sono i caduti della Resistenza





Maurizio Martina, segretario reggente PD sceglie una citazione del presidente-partigiano Sandro Pertini per festeggiare il 25 Aprile e scrive su Twitter: "Dietro ogni articolo della Costituzione stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi." Sandro Pertini. 




lunedì 9 aprile 2018

Harambee, il confronto è aperto


Sabato 7 Aprile, all'Aquario Romano abbiamo partecipato ad un momento di approfondimento e di confronto per riflettere sui motivi della sconfitta elettorale e per organizzare una ripartenza. E' stata un esperienza importante sia dal punto di vista politico che umano. Nessuna iniziativa politica futura potrà mai avere successo senza rimettere al centro la persona e senza considerare necessario l'aiuto reciproco con gli altri.
Matteo Richetti, con questo evento ha contribuito a fare nascere il movimento dell'Harambbe che si propone di rilanciare una politica riformista partendo direttamente dalle esperienze dei territori.
Nel Kenya dei villaggi, quello con le strade in terra battuta, può capitare che l’autobus si impantani e che l’autista faccia scende­re tutti per spingere al ritmo scandito di «Harambee!», un incitamento corrispondente al nostro «Oh issa!».
Questo è il motto che da il nome al movimento che si propone di collaborare con associazioni, enti politici e culturali, per creare nuovi percorsi, radicati nella società, capaci di indirizzare la vita politica.







Migranti ad Origgio

                                                                                                                                                                     
Come un fulmine a ciel sereno Origgio si è trovata a doversi confrontare con il tema dell'accoglienza dei profughi.
A fine Marzo il sindaco ha comunicato che una ventina di migranti, erano arrivati nel nostro paese per essere ospitati in un immobile gestito dalla Cooperativa sociale Equipe.
Alleghiamo il comunicato ufficiale con il quale il sindaco ha avvisato la cittadinanza.
Le reazioni sono state sicuramente le più disparate, ad ogni modo, se ci consideravamo "immuni" da questo tipo di problematica ci siamo ritrovati catapultati in una realtà che ormai da tempo
è normalità per molti paesi, città della nostra regione e più in generale della nostra nazione.
Il diritto di asilo è sancito dalla nostra Costituzione e dalle leggi dello stato che regolano i fenomeni dell'immigrazione, dell'accoglienza e dell'integrazione.
Detto questo è inutile girarci attorno. In una società dove i cittadini conoscono sempre meno i propri diritti e doveri costituzionali,
assumendo atteggiamenti e reazioni che tradiscono una poca conoscenza della realtà e delle leggi è quasi scontato dover vedere reazioni di chiusura, di diffidenza, di egoismo e addirittura di odio.
L'argomento è veramente delicato ma è talmente importante che non dobbiamo aver timore di ammettere le difficoltà, le paure, l'impreparazione che ognuno di noi può incontrare nel doverlo affrontare.
Siamo convinti però che abbiamo tutti gli elementi culturali, legislativi, sociali, civili e morali per poter approcciare un tema del genere e vederlo veramente come una grande possibilità di crescita per le nostre comunità.
Alleghiamo la dichiarazione dei consiglieri di Origgio Democratica, di cui il Partito Democratico di Origgio fa parte, perchè secondo noi rappresenta il modo corretto di approcciare la questione.
La Costituzione ci indirizza, le leggi del parlamento chiariscono gli ambiti e i modi di intervento, i nostri valori ci "impongono" di essere solidali con coloro che sono nel bisogno.
Non possiamo non considerare tutto ciò, ne va della dignità di coloro che chiedono aiuto ma anche della nostra di cittadini e di quella delle nostre istituzioni.
Ci riproponiamo di studiare e approfondire l'argomento per poter poi tenere un incontro con coloro i quali intenderanno partecipare.

Lettera del sindaco agli Origgesi


Comunicazione gruppo consiliare di Origgio Democratica


giovedì 29 marzo 2018

Avanti con il Circolo



Nel corso della campagna elettorale abbiamo riflettuto sulla possibilità di chiudere il nostro circolo a causa della scarsa partecipazione.
L'esito elettorale, nella sua negatività, è stato lo spunto per meditare sulle cause di tale insuccesso e valutare la possibilità di mantenere aperta la sezione del partito Democratico del nostro paese.
Non sono sufficienti pochi giorni per spiegare in modo lucido un giudizio così duro su una esperienza di governo che ancora oggi facciamo fatica a ritenere negativa e che abbiamo difeso in campagna elettorale promuovendo e auspicando una nuova legislatura nel segno della continuità con quella precedente.
Allo stesso tempo, è apparso evidente fin da subito, nelle dichiarazioni dei massimi dirigenti nazionali, come fosse necessario rivitalizzare i nostri circoli e come fosse indispensabile ritrovare un forte collegamento tra vertice e base. Il Partito Democratico deve "tornare ad essere uno spazio dove, con fatica, senza scorciatoie, si pensa a discutere di lavoro, protezione sociale, ambiente, giovani, cultura, sicurezza, immigrazione." 
E per farlo occorre riattivare l'iniziativa politica partendo dai circoli.
Questo è il motivo per cui non solo non chiuderemo il "nostro" circolo di Origgio ma spalancheremo le porte e con coraggio e passione inviteremo quante più persone possibili a partecipare e dedicare un po' del proprio tempo.
Vogliamo che Origgio mantenga un punto d'incontro che negli anni si è dimostrato un riferimento per la condivisione e il confronto di idee; e vogliamo che sia, se possibile, un'esperienza migliore e più bella di quella che è stata finora.
Vogliamo costruire un luogo in cui ognuno possa dare il meglio delle proprie energie, in cui ci si possa confrontare, ci si possa informare per poter capire veramente quello che accade intorno a noi e si possa insieme fare esercizio di memoria perché solo nella consapevolezza di quello che è stato, possiamo sperare di costruire una realtà più giusta, più matura, più concreta, insomma... un futuro migliore.

giovedì 4 maggio 2017

Primarie PD, i risultati definitivi.

Il comunicato della Commissione Congresso del Partito Democratico.
La Commissione Congresso del Partito democratico, dopo aver esaminato  i verbali certificati dalle Commissioni regionali  delle votazioni avvenute domenica 30 aprile 2017 per l’elezione del segretario nazionale del Pd e per l’elezione della nuova Assemblea Nazionale, comunica all’unanimità i seguenti risultati:
Votanti totali 1.838.938, voti validi 1.817.412
Renzi: voti 1.257.091, pari al 69,17% dei voti validi.
Orlando: voti 362.691, pari al 19,96% dei voti validi. 
Emiliano: voti 197.630, pari al 10,87% dei voti validi.
L’attribuzione su base regionale  dei 1000 componenti eletti all’Assemblea nazionale è la  seguente: Renzi 700, Orlando 212, Emiliano 88.

lunedì 1 maggio 2017

Risultato primarie, seggio di Origgio.

PRIMARIE PD.
La Democrazia è quì.

30 aprile 2017, Elezioni primarie per il Segretario Nazionale e l'Assemblea nazionale del Partito Democratico.

I Coordinamento del circolo PD di Origgio, ringrazia i tanti cittadini che hanno partecipato alle primarie, per eleggere il Segretario nazionale e l'Assemblea nazionale del Partito Democratico.
108 sono stati i cittadini di Origgio che hanno voluto contribuire con la loro partecipazione a questa bella pagina di democrazia; 
a tutti loro un sincero ringraziamento.

Un ringraziamento particolare a chi ha consentito ai nostri concittadini di votare ed esprimersi, dedicando spontaneamente e gratuitamente il proprio tempo alla vita del seggio e al raggiungimento di questo risultato.
Un sincero saluto

Il segretario del Circolo PD di Origgio
Michele Nigro



NB. La lista di Michele Emiliano è stata presente perchè, come deliberato dalla commissione congressuale regionale, non sono state ammesse le sue liste nei tre collegi della nostra Provincia per insufficienza di sottoscrittori;

sabato 22 aprile 2017

Primarie 30 aprile 2017.


Domenica 30 aprile 2017, si svolgeranno le primarie per eleggere il Segretario Nazionale del Partito Democratico; i candidati in lista sono:
Ø  Andrea Orlando;
Ø  Michele Emiliano;
Ø  Matteo Renzi,

Il seggio di Origgio, allestito in via Dante 105 (presso la sede SPI),
rimarrà aperto, ininterrottamente,dalle 8,00 alle 20,00

La lista di Michele Emiliano non sarà presente perchè, come deliberato dalla commissione congressuale regionale, non sono state ammesse le sue liste nei tre collegi della nostra Provincia per insufficienza di sottoscrittori; per tanto ad Origgio si potrà votare solo per Andrea Orlando o Matteo Renzi.

Alle elezioni primarie per il Segretario Nazionale del PD possono partecipare, oltre agli iscritti al PD, tutti i cittadini che si riconoscono nel progetto del Partito Democratico.

Hanno  l’obbligo di fare la registrazione on-line entro il 27 aprile: Gli Elettori fuori sede, i giovani tra i 16 e i 18 anni, i Cittadini di Paesi non UE con permesso di soggiorno, gli Italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE.

Tutti i cittadini che intendono votare dovranno firmare l’Albo degli elettori delle Primarie e versare 2 Euro, quale contributo per le spese organizzative.
Per tutte le informazioni relative al voto sono sul portale del Partito Democratico al link www.primariepd2017.it
Contattateci per qualsiasi richiesta di informazione all’indirizzo: pdoriggio@gmail.com  seguiteci anche su htpp://pdoriggio.blogspot.it/

Il Coordinamento del Circolo PD Origgio

venerdì 17 marzo 2017

CONGRESSO 2017

Le riunioni di circolo si terranno dal 20 marzo al 2 aprile.
Le convenzioni provinciali il 5 aprile.
La convenzione nazionale il 9 aprile.
Le primarie nazionali si terranno il 30 aprile dalle ore 8 alle ore 20


I CANDIDATI
ALLA SEGRETERIA NAZIONALE

      



lunedì 21 novembre 2016

Origgio: le iniziative del Comitato per il SI


Referendum approvativo del 4 dicembre 2016 
Il Comitato per il SI e il Partito Democratico, incontrano i cittadini di Origgio, per confrontarsi ed informare sui contenuti: la Riforma della Costituzione e il Referendum approvativo del 4 dicembre 2016.
Tre gli appuntamenti messi in campo:

  • Venerdì 25 novembre e venerdì 2 dicembre, saremo presenti al mercato di Origgio, dalle 8,00 alle 12,00 in piazza XXV aprile, per distribuire materiali di informazione e rispondere alle domande dei cittadini.
  • Domenica 27 novembre, saremo presenti con il GAZEBO, in piazza dell'Immacolata, dalle 8,00 alle 12,00, per distribuire materiali di informazione e rispondere alle domande dei cittadini.
Scendiamo in piazza per sostenere le ragioni del "SI" al Referendum approvativo della Riforma costituzionale del prossimo 4 dicembre.
Siamo impegnati sul territorio, in confronti incentrati, sul quesito referendario; restiamo convinti della necessità di incontrare la cittadinanza, per informare e confrontarci, rispondendo alle domande che ci vorranno fare.

giovedì 31 marzo 2016

Tesseramento 2016

Cara elettrice/ caro elettore del Partito Democratico
Cara iscritta/ caro iscritto

È iniziata la Campagna nazionale per il Tesseramento 2016 al Partito Democratico, affiancata alla Campagna di finanziamento al Partito attraverso il 2 x 1000.

Il tesseramento rappresenta un momento fondamentale della vita del nostro partito. Senza l’adesione e la fiducia attiva dei cittadini non è possibile avere l’energia necessaria per rinnovare il sistema politico e ricostruirlo, per contrastare le forze di conservazione che impediscono lo sviluppo di un nuovo modo di fare politica più vicino ai cittadini e non più orientato ad acquisire solo poltrone e potere.
Il PD è un partito che può contare sull’impegno civico e politico di molte persone che dedicando parte del loro tempo libero alle nostre attività contribuisce ogni giorno ad accrescerne il valore e il radicamento territoriale.

Iscriversi a un Partito, nell'Italia d’oggi, non è certo cosa facile o scontata. Il paese attraversa un momento cruciale, immerso nelle ormai croniche difficoltà economiche, sociali, istituzionali e oserei dire immerso anche in difficoltà esistenziali, che stritolano la vita quotidiana di famiglie, imprese, lavoratori.
L'Italia è a un bivio: da una parte chi prevede e lamenta l'inesorabile declino che non ci porta a nulla, se non alla perdita di ogni speranza di miglioramento delle condizioni di ognuno di noi; dall'altra chi, tra mille difficoltà e mille impedimenti, prova in prima persona ad attuare il cambiamento di cui tutti noi abbiamo un disperato bisogno.

Il Partito Democratico è protagonista e portatore attivo di una speranza vera, di svolta per questo paese. La sfida intrapresa, con la guida del paese, parte da questo principio: noi siamo il cambiamento di cui ha bisogno l'Italia, per questo ci mettiamo in gioco in prima persona.
Per questo e molti altri motivi è fondamentale iscriversi al Partito Democratico, per partecipare, con le proprie idee e la propria determinazione, a questa pagina di storia che stiamo scrivendo, tutti insieme.
Per far si che il Partito Democratico sia ancora più determinante e più incisivo nel governo del Paese, ti chiedo non solo di iscriverti o di rinnovare la tua tessera, ma di partecipare attivamente alla vita del partito, nelle sue iniziative, nella vita amministrativa comunale, nelle attività (e sono tante) che ci occupano quotidianamente, sempre con lo spirito di "fare qualcosa" per noi, i nostri figli e il nostro futuro.

Invitiamo pertanto tutti gli iscritti e gli elettori non iscritti che con noi vogliono continuare a credere nelle nostre idee e nei nostri progetti:
  • ü  a sostenere il Partito Democratico rinnovando l’iscrizione o iscrivendosi per la prima volta;
  • ü  a finanziare il Partito Democratico con 2 x 1000;
  • ü  a partecipare alle discussioni e alle iniziative proposte dal Partito Democratico e da Origgio Democratica per dare il tuo contributo d’idee e  di impegno per migliorare la nostra comunità;

Certo della tua sensibilità, ti aspettiamo presso la sede del circolo PD di Origgio in via Dante, 105 domenica 3 aprile dalle ore 10,00 alle ore 11,30.
Puoi contattarci scrivendoci a pdoriggio@gmail.com o telefonando al numero 3315464460, (Michele Nigro)
Un caro saluto.
Michele Nigro
Segretario del circolo del Partito Democratico di Origgio.

venerdì 19 febbraio 2016

Maroni ha fallito: ora deve dimettersi.

In Regione Lombardia c’è un problema grande quanto Palazzo Lombardia.
Prima Mantovani, vicepresidente e assessore alla sanità, arrestato, poi Garavaglia assessore al bilancio, indagato, oggi Fabio Rizzi, braccio destro di Maroni e padre della riforma sanitaria, arrestato.

Abbiamo più volte denunciato l’assenza di un sistema regionale dei controlli efficace che garantisca trasparenza, ma è del tutto evidente che Maroni, assessore alla sanità anche lui a processo, ha una enorme responsabilità politica. Si è dimostrato incapace di garantire discontinuità rispetto agli scandali dell’era formigoniana e di recidere il legame malato tra politica e sanità.
Per questo le sue dimissioni sono l'unica via: come PD (insieme al Patto Civico) abbiamo presentato unamozione di sfiducia da discutere e votare al più presto in Consiglio regionale.

CHE COSA ALTRO DEVE SUCCEDERE PERCHE' MARONI SI DIMETTA?
“Il sistema sanitario lombardo è sano, non sono state pagate tangenti. Chi continua ad associare il termine 'Sanità lombarda" con quello di 'tangenti' ne risponderà legalmente". Sono le parole del Presidente della Lombardia, Roberto Maroni, lo scorso 20 ottobre durante l'intervento in Consiglio Regionale prima della votazione sulla mozione di sfiducia presentata dal Partito Democratico.
Parole che alla luce dei fatti di queste ore testimoniano come la situazione sia totalmente sfuggita di mano a Maroni e alla sua maggioranza. Prima l’arresto del vicepresidente e assessore alla sanità, Mario Mantovani, e l’indagine tuttora in corso sull’assessore al bilancio, Massimo Garavaglia, adesso l’arresto di Fabio Rizzi, suo braccio destro, consigliere regionale e padre della riforma sanitaria. Senza contare le indagini che hanno coinvolto le società del “sistema regione” e che lo stesso Presidente della Giunta andrà a marzo a processo per turbata libertà della scelta del contraente e induzione indebita. La reazione della maggioranza a queste vicende si è limitata alla nomina di un sottosegretario alla “legalità”. Troppo tardi e troppo poco.
A questo link trovate l'intervento di Maroni in aula a ottobre e la mia replica, parole che suonano oggi come una facile profezia.
Come Partito Democratico abbiamo più volte denunciato l’assenza di un sistema regionale dei controlli serio ed efficace che garantisca trasparenza nelle procedure, negli atti e negli appalti. Non siamo stati ascoltati e i fatti purtroppo ci stanno dando ragione. Se da una parte la giustizia farà il suo corso, come è normale che sia, è però evidente l’enorme responsabilità politica di Maroni. Il Presidente della Giunta Regionale si è dimostrato incapace di garantire discontinuità rispetto agli scandali dell’era formigoniana e di recidere il legame malato tra politica e sanità. Ancora oggi le nomine dei direttori generali della sanità avvengono per appartenenza politica e non esclusivamente per merito, come dovrebbe avvenire e come da troppo tempo chiediamo inascoltati.
Ma è un fallimento politico a tutto campo rispetto al programma con cui si è presentato agli elettori lombardi ormai tre anni fa. La Macroregione, il 75% delle imposte trattenute sul territorio, la riduzione dell’Irpef regionale, l’azzeramento dell’Irap, la riforma delle autonomie, sono solo alcune delle promesse non mantenute da una amministrazione in difficoltà, che pare ormai impegnata solo a buttare al vento 40 milioni di euro per svolgere un referendum inutile.
Regione Lombardia è un ente complesso, con un bilancio da oltre 22 miliardi di euro, di cui 18 solo per la sanità. Non è possibile governarla senza una forte, autorevole e stabile guida politica. Continuare a fare finta che tutto vada bene in attesa del prossimo scandalo o della prossima indagine è un lusso che nessuno si può più permettere. Mesi fa abbiamo presentato una mozione di sfiducia nei suoi confronti ma Maroni ha sempre negato ci fossero problemi. Gli episodi di cronaca giudiziaria lo riportano alla cruda realtà, stavolta ne deve trarre definitivamente le conseguenze. Per questo abbiamo chiesto le sue dimissioni e oggi abbiamo presentato la mozione di sfiducia.

IL "SISTEMA LEGA" DA VARESE A MILANO
Quello che emerge dagli atti della procura di Monza è un vero e proprio "sistema Lega" che purtroppo ha le sue radici proprio nella provincia di Varese. Tra gli arrestati insieme a Fabio Rizzi, che oltre ad essere consigliere regionale è vicesegretario della Lega Lombarda, Donato Castiglioni, ex responsabile organizzativo della Lega varesina, consigliere comunale a Carnago ed ex candidato alla segreteria provinciale leghista, Sandro Pignataro, ex consigliere comunale a Bregano e Mario Longo, responsabile odontoiatria per la Lega Nord.

Rimanendo a disposizione per eventuali richieste di chiarimenti o di intervento, vi saluto caramente,
Alessandro Alfieri

domenica 14 febbraio 2016

DUE anni di Governo Renzi.

Visiona:













Unioni civili.

Difendo questo testo. Chiedo lealtà, niente manovre politiche
di Luigi Zanda -  12 febbraio 2016

Questa legge è un traguardo fermo, un paletto fisso, un punto di arrivo che durerà 30 anni. I contenuti del ddl Cirinnà, oggi così aspramente discussi in Aula e nel Paese, domani saranno un punto di unità trasversale che impedirà fughe in avanti di lobby, di frange politiche o di singole sentenze della giustizia ordinaria. È una mia convinzione culturale e politica: gli argini non si costruiscono non legiferando, ma con leggi equilibrate.
Nei giorni scorsi ho lanciato un appello alla lealtà e alla trasparenza.  Questa legge è troppo importante perché, nel voto segreto, si riversino non valutazioni di merito ma manovre politiche che mettono nel mirino la maggioranza o il governo. Ho chiesto più volte di ridurre al minimo necessario i voti segreti. Io conosco la posizione di ogni singolo senatore pd, so a cosa diranno «sì» e a cosa diranno «no». So già chi non è d'accordo con l’articolo 5 o con parti di esso. Il Pd quindi non ha bisogno di sotterfugi, chiedo agli altri di fare altrettanto.
Questa è una buona legge. Penso si possa migliorare  rendendo più efficace il divieto di ricorrere all'utero in affitto che comunque l'Italia, già con la legge 40, considera un reato.
È una legge che dà piena attuazione a una parte importante della nostra Costituzione e, lo ripeto, non prevede l’adozione per le coppie gay, la esclude. Prevede solo la stepchild, un istituto che interviene per dare continuità affettiva al figlio naturale del partner se l’altro genitore non c’è più. Diversi parlamentari la ritengono addirittura una specificazione superflua, perché molte sentenze hanno già concesso l'adozione in casi analoghi a quelli che ora vorremmo regolare con legge. Ricordo, tra l'altro, che dal 1983 l "adozione speciale" non esclude l'adozione anche da parte di un single, etero o omosessuale.

IN PRIMO PIANO

Unioni civili: da martedì il voto sugli emendamenti

mercoledì 2 dicembre 2015

Lettera di Renzi agli iscritti del PD.

Care democratiche, cari democratici, sono giorni intensi per l'Italia e per il mondo.


L'attacco dei terroristi al cuore di Parigi e dell'Europa ha provocato un clima di dolore e di paura. Si è trattato infatti di un attentato alla quotidianità, ai valori della nostra vita di tutti i giorni.

Dopo il cordoglio, adesso, è il momento di reagire. L'Italia ha intensificato i propri sforzi diplomatici, specie in Libia; militari, a cominciare dall'Afghanistan; di sicurezza nelle città, dopo l'ottimo risultato dell'Expo.

Abbiamo anche introdotto un principio che spero sia seguito anche da altri Paesi: per ogni euro investito in sicurezza e polizia, dobbiamo investire un euro in educazione e cultura. Perché l'Europa può vincere questa battaglia solo e soltanto se vince anche la sfida dei valori e dell'identità. E se pensiamo che l'unica strategia sia quella di chiudersi blindati in casa, significa che i terroristi hanno vinto. Dunque investire sulla scuola, sul teatro, sulle periferie deve essere almeno un pezzo della nostra reazione.

Ma sono giorni intensi anche a livello nazionale. L'economia finalmente si rimette in moto.
Giusto qualche dato ufficiale: a ottobre del 2014 la disoccupazione era al 13%, oggi è scesa all'11,5%. Ci sono più di trecentomila italiani in più al lavoro da quando il Governo ha imboccato la strada del JobsAct. I mutui crescono (i contratti stabili, finalmente!), la fiducia di consumatori e investitori è ai massimi da vent'anni a questa parte, dopo tre anni finalmente il PIL quest'anno sarà positivo e meglio delle previsioni di inizio anno.

Le cose finalmente iniziano a marciare. Vogliamo fare di più. Ecco perché quest'anno in legge di stabilità ci sono molti provvedimenti interessanti: dall'abolizione delle tasse sulla prima casa fino alla prima misura organica di contrasto alla povertà. Dall'investimento sui ricercatori fino ai superammortamenti per le aziende. Dalle misure a sostegno dell'agricoltura fino agli interventi per Bagnoli, per Terra dei Fuochi, per l'Ilva, per le zone strategiche del Sud. Erano anni che non si vedeva una legge di stabilità così piena di buone notizie. E la notizia migliore di tutte secondo me è che il debito dal 2016 finalmente inizia a scendere: lo dobbiamo ai nostri figli, ai nostri nipoti.

Il PD si è caricato di una responsabilità enorme, all'inizio della legislatura. Sembrava tutto finito, il Paese nel caos e l'instabilità politica veniva considerata una delle cause più pericolose della recessione.
Adesso che la musica è cambiata e dalla stagione delle chiacchiere siamo passati alle riforme, credo sia il momento di dare con forza un messaggio di speranza agli italiani.

Ecco perché sabato e domenica prossimi il PD organizzerà più di mille banchetti sparsi per l'Italia, con il desiderio di uscire fuori, in piazza, senza paura. Presenteremo le nostre proposte, ascolteremo i commenti e le critiche di chi non la pensa come noi, condivideremo idee e speranze.

Vi chiedo di mettervi in gioco.
So che non è facile e che magari piove o fa freddo, c'è il weekend, siete stanchi. Tutte ottime ragioni per non uscire di casa. Ma è il momento di dire tutti insieme: Italia, coraggio! 
Noi, democratici, non abbiamo paura. Scegliamo di abbracciare il coraggio, scegliamo di abbracciare l'Italia.
Sabato e domenica torneremo nelle piazze, con tutto il nostro entusiasmo.

Sul sito www.partitodemocratico.it tutte le informazioni con i banchetti (volendo potete organizzarne uno anche voi, con i vostri amici e compagni). Sul sito www.unita.tv ci saranno due mattinate di una diretta dalle piazze di tutta Italia.

Ciao,
Matteo

P.S.
Ci sono molte polemiche per il fatto che abbiamo deciso di coinvolgere i diciottenni in un progetto educativo e culturale. Come risposta alla crisi di valori abbiamo pensato di offrire a chi diventa maggiorenne la possibilità per un anno di andare a teatro, alle mostre, nei musei, al cinema, agli spettacoli dal vivo utilizzando un bonus di 500 euro, lo stesso che abbiamo predisposto anche per i professori. A me sembra bello che chi diventa maggiorenne acquisti dei diritti, ma anche dei doveri. E il primo dovere è sapere chi siamo. La cultura, il teatro, la musica, il cinema, l'educazione sono elementi costitutivi dell'essere cittadini italiani. Aiutare i diciottenni a ricordare chi siamo mi sembra un dovere per un Governo, altro che mancia elettorale. Che ne pensate? Leggo volentieri le vostre considerazioni (su questo e su altro) all'indirizzo: matteo@partitodemocratico.it