giovedì 29 marzo 2018
Avanti con il Circolo
Nel corso della campagna elettorale abbiamo riflettuto sulla possibilità di chiudere il nostro circolo a causa della scarsa partecipazione.
L'esito elettorale, nella sua negatività, è stato lo spunto per meditare sulle cause di tale insuccesso e valutare la possibilità di mantenere aperta la sezione del partito Democratico del nostro paese.
Non sono sufficienti pochi giorni per spiegare in modo lucido un giudizio così duro su una esperienza di governo che ancora oggi facciamo fatica a ritenere negativa e che abbiamo difeso in campagna elettorale promuovendo e auspicando una nuova legislatura nel segno della continuità con quella precedente.
Allo stesso tempo, è apparso evidente fin da subito, nelle dichiarazioni dei massimi dirigenti nazionali, come fosse necessario rivitalizzare i nostri circoli e come fosse indispensabile ritrovare un forte collegamento tra vertice e base. Il Partito Democratico deve "tornare ad essere uno spazio dove, con fatica, senza scorciatoie, si pensa a discutere di lavoro, protezione sociale, ambiente, giovani, cultura, sicurezza, immigrazione."
E per farlo occorre riattivare l'iniziativa politica partendo dai circoli.
Questo è il motivo per cui non solo non chiuderemo il "nostro" circolo di Origgio ma spalancheremo le porte e con coraggio e passione inviteremo quante più persone possibili a partecipare e dedicare un po' del proprio tempo.
Vogliamo che Origgio mantenga un punto d'incontro che negli anni si è dimostrato un riferimento per la condivisione e il confronto di idee; e vogliamo che sia, se possibile, un'esperienza migliore e più bella di quella che è stata finora.
Vogliamo costruire un luogo in cui ognuno possa dare il meglio delle proprie energie, in cui ci si possa confrontare, ci si possa informare per poter capire veramente quello che accade intorno a noi e si possa insieme fare esercizio di memoria perché solo nella consapevolezza di quello che è stato, possiamo sperare di costruire una realtà più giusta, più matura, più concreta, insomma... un futuro migliore.
giovedì 4 maggio 2017
Primarie PD, i risultati definitivi.
Il comunicato della Commissione Congresso del Partito Democratico.
La Commissione Congresso del Partito democratico, dopo aver esaminato i verbali certificati dalle Commissioni regionali delle votazioni avvenute domenica 30 aprile 2017 per l’elezione del segretario nazionale del Pd e per l’elezione della nuova Assemblea Nazionale, comunica all’unanimità i seguenti risultati:
Votanti totali 1.838.938, voti validi 1.817.412
Renzi: voti 1.257.091, pari al 69,17% dei voti validi.
Orlando: voti 362.691, pari al 19,96% dei voti validi.
Emiliano: voti 197.630, pari al 10,87% dei voti validi.
L’attribuzione su base regionale dei 1000 componenti eletti all’Assemblea nazionale è la seguente: Renzi 700, Orlando 212, Emiliano 88.
lunedì 1 maggio 2017
Risultato primarie, seggio di Origgio.
PRIMARIE PD.
La Democrazia è quì.
30 aprile 2017, Elezioni primarie per il Segretario Nazionale e l'Assemblea nazionale del Partito Democratico.
I Coordinamento del circolo PD di Origgio, ringrazia i tanti cittadini che hanno partecipato alle primarie, per eleggere il Segretario nazionale e l'Assemblea nazionale del Partito Democratico.
108 sono stati i cittadini di Origgio che hanno voluto contribuire con la loro partecipazione a questa bella pagina di democrazia;
a tutti loro un sincero ringraziamento.
Un ringraziamento particolare a chi ha consentito ai nostri concittadini di votare ed esprimersi, dedicando spontaneamente e gratuitamente il proprio tempo alla vita del seggio e al raggiungimento di questo risultato.
Un sincero saluto
Un sincero saluto
Il segretario del Circolo PD di Origgio
Michele Nigro
Michele Nigro
NB. La lista di Michele Emiliano è stata presente perchè, come deliberato dalla commissione congressuale regionale, non sono state ammesse le sue liste nei tre collegi della nostra Provincia per insufficienza di sottoscrittori;
sabato 22 aprile 2017
Primarie 30 aprile 2017.
Domenica
30 aprile 2017, si svolgeranno le primarie per eleggere il
Segretario Nazionale del Partito Democratico; i candidati in lista sono:
Ø Andrea Orlando;
Ø Michele Emiliano;
Ø Matteo Renzi,
Il
seggio di Origgio, allestito in via Dante 105 (presso
la sede SPI),
rimarrà
aperto, ininterrottamente,dalle 8,00 alle 20,00
La lista di Michele Emiliano non sarà presente perchè, come deliberato dalla commissione
congressuale regionale, non sono state ammesse le sue liste nei tre collegi
della nostra Provincia per insufficienza di sottoscrittori; per tanto ad
Origgio si potrà votare solo per Andrea Orlando o Matteo Renzi.
Alle elezioni primarie per il
Segretario Nazionale del PD possono partecipare, oltre agli iscritti al PD,
tutti i cittadini che si riconoscono nel progetto del Partito Democratico.
Hanno
l’obbligo di fare la registrazione on-line entro il 27 aprile: Gli
Elettori fuori sede, i giovani tra i 16 e i 18 anni, i Cittadini di Paesi non
UE con permesso di soggiorno, gli Italiani residenti all’estero e iscritti
all’AIRE.
Tutti i cittadini che intendono votare dovranno firmare
l’Albo degli elettori delle Primarie e versare 2 Euro, quale contributo per le
spese organizzative.
Per tutte le informazioni relative al voto sono sul portale del Partito Democratico al link www.primariepd2017.it
Contattateci per qualsiasi richiesta di informazione
all’indirizzo: pdoriggio@gmail.com
seguiteci anche su htpp://pdoriggio.blogspot.it/
Il
Coordinamento del Circolo PD Origgio
lunedì 10 aprile 2017
venerdì 17 marzo 2017
CONGRESSO 2017
Le riunioni di circolo si terranno dal 20 marzo al 2 aprile.
Le convenzioni provinciali il 5 aprile.
La convenzione nazionale il 9 aprile.
Le primarie nazionali si terranno il 30 aprile dalle ore 8 alle ore 20
I CANDIDATI
ALLA SEGRETERIA NAZIONALE
ALLA SEGRETERIA NAZIONALE
venerdì 23 dicembre 2016
lunedì 21 novembre 2016
Origgio: le iniziative del Comitato per il SI
Referendum approvativo del 4 dicembre 2016
Il Comitato per il SI e il Partito Democratico, incontrano i cittadini di Origgio, per confrontarsi ed informare sui contenuti: la Riforma della Costituzione e il Referendum approvativo del 4 dicembre 2016.
Tre gli appuntamenti messi in campo:
Siamo impegnati sul territorio, in confronti incentrati, sul quesito referendario; restiamo convinti della necessità di incontrare la cittadinanza, per informare e confrontarci, rispondendo alle domande che ci vorranno fare.
Il Comitato per il SI e il Partito Democratico, incontrano i cittadini di Origgio, per confrontarsi ed informare sui contenuti: la Riforma della Costituzione e il Referendum approvativo del 4 dicembre 2016.
Tre gli appuntamenti messi in campo:
- Venerdì 25 novembre e venerdì 2 dicembre, saremo presenti al mercato di Origgio, dalle 8,00 alle 12,00 in piazza XXV aprile, per distribuire materiali di informazione e rispondere alle domande dei cittadini.
- Domenica 27 novembre, saremo presenti con il GAZEBO, in piazza dell'Immacolata, dalle 8,00 alle 12,00, per distribuire materiali di informazione e rispondere alle domande dei cittadini.
Siamo impegnati sul territorio, in confronti incentrati, sul quesito referendario; restiamo convinti della necessità di incontrare la cittadinanza, per informare e confrontarci, rispondendo alle domande che ci vorranno fare.
venerdì 21 ottobre 2016
giovedì 31 marzo 2016
Tesseramento 2016
Cara elettrice/ caro elettore del Partito Democratico
Cara iscritta/ caro iscritto
L'Italia è a un bivio: da una parte chi
prevede e lamenta l'inesorabile declino che non ci porta a nulla, se non alla
perdita di ogni speranza di miglioramento delle condizioni di ognuno di noi;
dall'altra chi, tra mille difficoltà e mille impedimenti, prova in prima
persona ad attuare il cambiamento di cui tutti noi abbiamo un disperato
bisogno.
Per far si che il Partito Democratico sia
ancora più determinante e più incisivo nel governo del Paese, ti chiedo non
solo di iscriverti o di rinnovare la tua tessera, ma di partecipare attivamente
alla vita del partito, nelle sue iniziative, nella vita amministrativa
comunale, nelle attività (e sono tante) che ci occupano quotidianamente, sempre
con lo spirito di "fare qualcosa" per noi, i nostri figli e il nostro
futuro.
Un caro saluto.
Michele Nigro
Segretario del circolo del Partito Democratico di Origgio.
Cara iscritta/ caro iscritto
È iniziata la Campagna nazionale per il
Tesseramento 2016 al Partito Democratico, affiancata alla Campagna di
finanziamento al Partito attraverso il 2 x 1000.
Il tesseramento rappresenta un momento
fondamentale della vita del nostro partito. Senza l’adesione e la fiducia
attiva dei cittadini non è possibile avere l’energia necessaria per rinnovare
il sistema politico e ricostruirlo, per contrastare le forze di conservazione
che impediscono lo sviluppo di un nuovo modo di fare politica più vicino ai
cittadini e non più orientato ad acquisire solo poltrone e potere.
Il PD è un partito che può contare
sull’impegno civico e politico di molte persone che dedicando parte del loro
tempo libero alle nostre attività contribuisce ogni giorno ad accrescerne il
valore e il radicamento territoriale.
Iscriversi a un Partito, nell'Italia d’oggi,
non è certo cosa facile o scontata. Il paese attraversa un momento cruciale,
immerso nelle ormai croniche difficoltà economiche, sociali, istituzionali e
oserei dire immerso anche in difficoltà esistenziali, che stritolano la vita
quotidiana di famiglie, imprese, lavoratori.
L'Italia è a un bivio: da una parte chi
prevede e lamenta l'inesorabile declino che non ci porta a nulla, se non alla
perdita di ogni speranza di miglioramento delle condizioni di ognuno di noi;
dall'altra chi, tra mille difficoltà e mille impedimenti, prova in prima
persona ad attuare il cambiamento di cui tutti noi abbiamo un disperato
bisogno.
Il Partito Democratico è protagonista e
portatore attivo di una speranza vera, di svolta per questo paese. La sfida
intrapresa, con la guida del paese, parte da questo principio: noi siamo il
cambiamento di cui ha bisogno l'Italia, per questo ci mettiamo in gioco in
prima persona.
Per questo e molti altri motivi è
fondamentale iscriversi al Partito Democratico, per partecipare, con le proprie
idee e la propria determinazione, a questa pagina di storia che stiamo scrivendo,
tutti insieme.
Per far si che il Partito Democratico sia
ancora più determinante e più incisivo nel governo del Paese, ti chiedo non
solo di iscriverti o di rinnovare la tua tessera, ma di partecipare attivamente
alla vita del partito, nelle sue iniziative, nella vita amministrativa
comunale, nelle attività (e sono tante) che ci occupano quotidianamente, sempre
con lo spirito di "fare qualcosa" per noi, i nostri figli e il nostro
futuro.
Invitiamo pertanto tutti gli iscritti e
gli elettori non iscritti che con noi vogliono continuare a credere nelle
nostre idee e nei nostri progetti:
- ü a sostenere il Partito Democratico rinnovando l’iscrizione o iscrivendosi per la prima volta;
- ü a finanziare il Partito Democratico con 2 x 1000;
- ü a partecipare alle discussioni e alle iniziative proposte dal Partito Democratico e da Origgio Democratica per dare il tuo contributo d’idee e di impegno per migliorare la nostra comunità;
Certo della tua sensibilità, ti aspettiamo
presso la sede del circolo PD di Origgio in via Dante, 105 domenica 3 aprile
dalle ore 10,00 alle ore 11,30.
Puoi contattarci scrivendoci a pdoriggio@gmail.com o telefonando al numero 3315464460, (Michele Nigro)Un caro saluto.
Michele Nigro
Segretario del circolo del Partito Democratico di Origgio.
venerdì 25 marzo 2016
giovedì 3 marzo 2016
venerdì 19 febbraio 2016
Maroni ha fallito: ora deve dimettersi.
In Regione Lombardia c’è un problema grande quanto Palazzo Lombardia.
Prima Mantovani, vicepresidente e assessore alla sanità, arrestato, poi Garavaglia assessore al bilancio, indagato, oggi Fabio Rizzi, braccio destro di Maroni e padre della riforma sanitaria, arrestato.
Abbiamo più volte denunciato l’assenza di un sistema regionale dei controlli efficace che garantisca trasparenza, ma è del tutto evidente che Maroni, assessore alla sanità anche lui a processo, ha una enorme responsabilità politica. Si è dimostrato incapace di garantire discontinuità rispetto agli scandali dell’era formigoniana e di recidere il legame malato tra politica e sanità.
Abbiamo più volte denunciato l’assenza di un sistema regionale dei controlli efficace che garantisca trasparenza, ma è del tutto evidente che Maroni, assessore alla sanità anche lui a processo, ha una enorme responsabilità politica. Si è dimostrato incapace di garantire discontinuità rispetto agli scandali dell’era formigoniana e di recidere il legame malato tra politica e sanità.
Per questo le sue dimissioni sono l'unica via: come PD (insieme al Patto Civico) abbiamo presentato unamozione di sfiducia da discutere e votare al più presto in Consiglio regionale.
CHE COSA ALTRO DEVE SUCCEDERE PERCHE' MARONI SI DIMETTA?
“Il sistema sanitario lombardo è sano, non sono state pagate tangenti. Chi continua ad associare il termine 'Sanità lombarda" con quello di 'tangenti' ne risponderà legalmente". Sono le parole del Presidente della Lombardia, Roberto Maroni, lo scorso 20 ottobre durante l'intervento in Consiglio Regionale prima della votazione sulla mozione di sfiducia presentata dal Partito Democratico.
Parole che alla luce dei fatti di queste ore testimoniano come la situazione sia totalmente sfuggita di mano a Maroni e alla sua maggioranza. Prima l’arresto del vicepresidente e assessore alla sanità, Mario Mantovani, e l’indagine tuttora in corso sull’assessore al bilancio, Massimo Garavaglia, adesso l’arresto di Fabio Rizzi, suo braccio destro, consigliere regionale e padre della riforma sanitaria. Senza contare le indagini che hanno coinvolto le società del “sistema regione” e che lo stesso Presidente della Giunta andrà a marzo a processo per turbata libertà della scelta del contraente e induzione indebita. La reazione della maggioranza a queste vicende si è limitata alla nomina di un sottosegretario alla “legalità”. Troppo tardi e troppo poco.
Parole che alla luce dei fatti di queste ore testimoniano come la situazione sia totalmente sfuggita di mano a Maroni e alla sua maggioranza. Prima l’arresto del vicepresidente e assessore alla sanità, Mario Mantovani, e l’indagine tuttora in corso sull’assessore al bilancio, Massimo Garavaglia, adesso l’arresto di Fabio Rizzi, suo braccio destro, consigliere regionale e padre della riforma sanitaria. Senza contare le indagini che hanno coinvolto le società del “sistema regione” e che lo stesso Presidente della Giunta andrà a marzo a processo per turbata libertà della scelta del contraente e induzione indebita. La reazione della maggioranza a queste vicende si è limitata alla nomina di un sottosegretario alla “legalità”. Troppo tardi e troppo poco.
A questo link trovate l'intervento di Maroni in aula a ottobre e la mia replica, parole che suonano oggi come una facile profezia.
Come Partito Democratico abbiamo più volte denunciato l’assenza di un sistema regionale dei controlli serio ed efficace che garantisca trasparenza nelle procedure, negli atti e negli appalti. Non siamo stati ascoltati e i fatti purtroppo ci stanno dando ragione. Se da una parte la giustizia farà il suo corso, come è normale che sia, è però evidente l’enorme responsabilità politica di Maroni. Il Presidente della Giunta Regionale si è dimostrato incapace di garantire discontinuità rispetto agli scandali dell’era formigoniana e di recidere il legame malato tra politica e sanità. Ancora oggi le nomine dei direttori generali della sanità avvengono per appartenenza politica e non esclusivamente per merito, come dovrebbe avvenire e come da troppo tempo chiediamo inascoltati.
Ma è un fallimento politico a tutto campo rispetto al programma con cui si è presentato agli elettori lombardi ormai tre anni fa. La Macroregione, il 75% delle imposte trattenute sul territorio, la riduzione dell’Irpef regionale, l’azzeramento dell’Irap, la riforma delle autonomie, sono solo alcune delle promesse non mantenute da una amministrazione in difficoltà, che pare ormai impegnata solo a buttare al vento 40 milioni di euro per svolgere un referendum inutile.
Regione Lombardia è un ente complesso, con un bilancio da oltre 22 miliardi di euro, di cui 18 solo per la sanità. Non è possibile governarla senza una forte, autorevole e stabile guida politica. Continuare a fare finta che tutto vada bene in attesa del prossimo scandalo o della prossima indagine è un lusso che nessuno si può più permettere. Mesi fa abbiamo presentato una mozione di sfiducia nei suoi confronti ma Maroni ha sempre negato ci fossero problemi. Gli episodi di cronaca giudiziaria lo riportano alla cruda realtà, stavolta ne deve trarre definitivamente le conseguenze. Per questo abbiamo chiesto le sue dimissioni e oggi abbiamo presentato la mozione di sfiducia.
Come Partito Democratico abbiamo più volte denunciato l’assenza di un sistema regionale dei controlli serio ed efficace che garantisca trasparenza nelle procedure, negli atti e negli appalti. Non siamo stati ascoltati e i fatti purtroppo ci stanno dando ragione. Se da una parte la giustizia farà il suo corso, come è normale che sia, è però evidente l’enorme responsabilità politica di Maroni. Il Presidente della Giunta Regionale si è dimostrato incapace di garantire discontinuità rispetto agli scandali dell’era formigoniana e di recidere il legame malato tra politica e sanità. Ancora oggi le nomine dei direttori generali della sanità avvengono per appartenenza politica e non esclusivamente per merito, come dovrebbe avvenire e come da troppo tempo chiediamo inascoltati.
Ma è un fallimento politico a tutto campo rispetto al programma con cui si è presentato agli elettori lombardi ormai tre anni fa. La Macroregione, il 75% delle imposte trattenute sul territorio, la riduzione dell’Irpef regionale, l’azzeramento dell’Irap, la riforma delle autonomie, sono solo alcune delle promesse non mantenute da una amministrazione in difficoltà, che pare ormai impegnata solo a buttare al vento 40 milioni di euro per svolgere un referendum inutile.
Regione Lombardia è un ente complesso, con un bilancio da oltre 22 miliardi di euro, di cui 18 solo per la sanità. Non è possibile governarla senza una forte, autorevole e stabile guida politica. Continuare a fare finta che tutto vada bene in attesa del prossimo scandalo o della prossima indagine è un lusso che nessuno si può più permettere. Mesi fa abbiamo presentato una mozione di sfiducia nei suoi confronti ma Maroni ha sempre negato ci fossero problemi. Gli episodi di cronaca giudiziaria lo riportano alla cruda realtà, stavolta ne deve trarre definitivamente le conseguenze. Per questo abbiamo chiesto le sue dimissioni e oggi abbiamo presentato la mozione di sfiducia.
Quello che emerge dagli atti della procura di Monza è un vero e proprio "sistema Lega" che purtroppo ha le sue radici proprio nella provincia di Varese. Tra gli arrestati insieme a Fabio Rizzi, che oltre ad essere consigliere regionale è vicesegretario della Lega Lombarda, Donato Castiglioni, ex responsabile organizzativo della Lega varesina, consigliere comunale a Carnago ed ex candidato alla segreteria provinciale leghista, Sandro Pignataro, ex consigliere comunale a Bregano e Mario Longo, responsabile odontoiatria per la Lega Nord.
Rimanendo a disposizione per eventuali richieste di chiarimenti o di intervento, vi saluto caramente,
Alessandro Alfieri
domenica 14 febbraio 2016
Unioni civili.
Difendo questo testo. Chiedo lealtà, niente manovre politiche
di Luigi Zanda - 12 febbraio 2016
Questa legge è un traguardo fermo, un paletto fisso, un punto di arrivo che durerà 30 anni. I contenuti del ddl Cirinnà, oggi così aspramente discussi in Aula e nel Paese, domani saranno un punto di unità trasversale che impedirà fughe in avanti di lobby, di frange politiche o di singole sentenze della giustizia ordinaria. È una mia convinzione culturale e politica: gli argini non si costruiscono non legiferando, ma con leggi equilibrate.
Nei giorni scorsi ho lanciato un appello alla lealtà e alla trasparenza. Questa legge è troppo importante perché, nel voto segreto, si riversino non valutazioni di merito ma manovre politiche che mettono nel mirino la maggioranza o il governo. Ho chiesto più volte di ridurre al minimo necessario i voti segreti. Io conosco la posizione di ogni singolo senatore pd, so a cosa diranno «sì» e a cosa diranno «no». So già chi non è d'accordo con l’articolo 5 o con parti di esso. Il Pd quindi non ha bisogno di sotterfugi, chiedo agli altri di fare altrettanto.
Questa è una buona legge. Penso si possa migliorare rendendo più efficace il divieto di ricorrere all'utero in affitto che comunque l'Italia, già con la legge 40, considera un reato.
È una legge che dà piena attuazione a una parte importante della nostra Costituzione e, lo ripeto, non prevede l’adozione per le coppie gay, la esclude. Prevede solo la stepchild, un istituto che interviene per dare continuità affettiva al figlio naturale del partner se l’altro genitore non c’è più. Diversi parlamentari la ritengono addirittura una specificazione superflua, perché molte sentenze hanno già concesso l'adozione in casi analoghi a quelli che ora vorremmo regolare con legge. Ricordo, tra l'altro, che dal 1983 l "adozione speciale" non esclude l'adozione anche da parte di un single, etero o omosessuale.
di Luigi Zanda - 12 febbraio 2016
Questa legge è un traguardo fermo, un paletto fisso, un punto di arrivo che durerà 30 anni. I contenuti del ddl Cirinnà, oggi così aspramente discussi in Aula e nel Paese, domani saranno un punto di unità trasversale che impedirà fughe in avanti di lobby, di frange politiche o di singole sentenze della giustizia ordinaria. È una mia convinzione culturale e politica: gli argini non si costruiscono non legiferando, ma con leggi equilibrate.
Nei giorni scorsi ho lanciato un appello alla lealtà e alla trasparenza. Questa legge è troppo importante perché, nel voto segreto, si riversino non valutazioni di merito ma manovre politiche che mettono nel mirino la maggioranza o il governo. Ho chiesto più volte di ridurre al minimo necessario i voti segreti. Io conosco la posizione di ogni singolo senatore pd, so a cosa diranno «sì» e a cosa diranno «no». So già chi non è d'accordo con l’articolo 5 o con parti di esso. Il Pd quindi non ha bisogno di sotterfugi, chiedo agli altri di fare altrettanto.
Questa è una buona legge. Penso si possa migliorare rendendo più efficace il divieto di ricorrere all'utero in affitto che comunque l'Italia, già con la legge 40, considera un reato.
È una legge che dà piena attuazione a una parte importante della nostra Costituzione e, lo ripeto, non prevede l’adozione per le coppie gay, la esclude. Prevede solo la stepchild, un istituto che interviene per dare continuità affettiva al figlio naturale del partner se l’altro genitore non c’è più. Diversi parlamentari la ritengono addirittura una specificazione superflua, perché molte sentenze hanno già concesso l'adozione in casi analoghi a quelli che ora vorremmo regolare con legge. Ricordo, tra l'altro, che dal 1983 l "adozione speciale" non esclude l'adozione anche da parte di un single, etero o omosessuale.
IN PRIMO PIANO
Unioni civili: da martedì il voto sugli emendamenti
Unioni civili: da martedì il voto sugli emendamenti
Marcucci: Sfidiamoci in aula. Basta con rinvii
Lumia: Pd mantiene la rotta, dibattito sia trasparente
Finocchiaro: Tutti i no alla maternità surrogata
Lepri: "Le divisioni esistono. Ma parlare di una rottura è prematuro"
Fattorini: Ma la laicità è necessaria
Fedeli: "I vescovi non sono la Costituzione"
Russo: Da gruppo Pd solidarietà a Sergio Lo Giudice
Senatori Pd: Serve rispetto per idee e scelte private di Lo Giudice
Lo Giudice: "Basta ingerenze. Gasparri? Parole miserabili"
Puglisi: Approvazione legge realizza art. 3 della Costituzione
Pezzopane: Ostilità a stepchild non c'entra con interessi bimbi
Senatori Pd: Non per far stravincere il Pd ma per far vincere l'Italia
Cantini: Canguro extrema ratio, Pd vuole legge
Senatrici Pd: Serve dibattito su maternità surrogata
De Biasi: sono per tutti; uomini, donne, persone omosessuali
Maturani: Per non ripetere disastrosa esperienza legge 40
Idem: La legge Cirinnà deve passare, è il minimo sindacale
Pagliari: Invece di Stepchild riformiamo adozione
Verducci: Tenere insieme ddl e stepchild adoption è punto irrinunciabile
Dalla Zuanna: Importante emendamento che estende divieto utero in affitto
Senatrici Pd: Bene mozione contro maternità surrogata, ma emendamento resta
Manconi: Etica e desiderio, un conflitto simulato
Pegorer, Guerra: Bene adesione del gruppo a proposta Zanda
Lumia: Pd mantiene la rotta, dibattito sia trasparente
Finocchiaro: Tutti i no alla maternità surrogata
Lepri: "Le divisioni esistono. Ma parlare di una rottura è prematuro"
Fattorini: Ma la laicità è necessaria
Fedeli: "I vescovi non sono la Costituzione"
Russo: Da gruppo Pd solidarietà a Sergio Lo Giudice
Senatori Pd: Serve rispetto per idee e scelte private di Lo Giudice
Lo Giudice: "Basta ingerenze. Gasparri? Parole miserabili"
Puglisi: Approvazione legge realizza art. 3 della Costituzione
Pezzopane: Ostilità a stepchild non c'entra con interessi bimbi
Senatori Pd: Non per far stravincere il Pd ma per far vincere l'Italia
Cantini: Canguro extrema ratio, Pd vuole legge
Senatrici Pd: Serve dibattito su maternità surrogata
De Biasi: sono per tutti; uomini, donne, persone omosessuali
Maturani: Per non ripetere disastrosa esperienza legge 40
Idem: La legge Cirinnà deve passare, è il minimo sindacale
Pagliari: Invece di Stepchild riformiamo adozione
Verducci: Tenere insieme ddl e stepchild adoption è punto irrinunciabile
Dalla Zuanna: Importante emendamento che estende divieto utero in affitto
Senatrici Pd: Bene mozione contro maternità surrogata, ma emendamento resta
Manconi: Etica e desiderio, un conflitto simulato
Pegorer, Guerra: Bene adesione del gruppo a proposta Zanda
giovedì 24 dicembre 2015
mercoledì 2 dicembre 2015
Lettera di Renzi agli iscritti del PD.
L'attacco dei terroristi al cuore di Parigi e dell'Europa ha provocato un clima di dolore e di paura. Si è trattato infatti di un attentato alla quotidianità, ai valori della nostra vita di tutti i giorni.
Dopo il cordoglio, adesso, è il momento di reagire. L'Italia ha intensificato i propri sforzi diplomatici, specie in Libia; militari, a cominciare dall'Afghanistan; di sicurezza nelle città, dopo l'ottimo risultato dell'Expo.
Abbiamo anche introdotto un principio che spero sia seguito anche da altri Paesi: per ogni euro investito in sicurezza e polizia, dobbiamo investire un euro in educazione e cultura. Perché l'Europa può vincere questa battaglia solo e soltanto se vince anche la sfida dei valori e dell'identità. E se pensiamo che l'unica strategia sia quella di chiudersi blindati in casa, significa che i terroristi hanno vinto. Dunque investire sulla scuola, sul teatro, sulle periferie deve essere almeno un pezzo della nostra reazione.
Ma sono giorni intensi anche a livello nazionale. L'economia finalmente si rimette in moto.
Giusto qualche dato ufficiale: a ottobre del 2014 la disoccupazione era al 13%, oggi è scesa all'11,5%. Ci sono più di trecentomila italiani in più al lavoro da quando il Governo ha imboccato la strada del JobsAct. I mutui crescono (i contratti stabili, finalmente!), la fiducia di consumatori e investitori è ai massimi da vent'anni a questa parte, dopo tre anni finalmente il PIL quest'anno sarà positivo e meglio delle previsioni di inizio anno.
Le cose finalmente iniziano a marciare. Vogliamo fare di più. Ecco perché quest'anno in legge di stabilità ci sono molti provvedimenti interessanti: dall'abolizione delle tasse sulla prima casa fino alla prima misura organica di contrasto alla povertà. Dall'investimento sui ricercatori fino ai superammortamenti per le aziende. Dalle misure a sostegno dell'agricoltura fino agli interventi per Bagnoli, per Terra dei Fuochi, per l'Ilva, per le zone strategiche del Sud. Erano anni che non si vedeva una legge di stabilità così piena di buone notizie. E la notizia migliore di tutte secondo me è che il debito dal 2016 finalmente inizia a scendere: lo dobbiamo ai nostri figli, ai nostri nipoti.
Il PD si è caricato di una responsabilità enorme, all'inizio della legislatura. Sembrava tutto finito, il Paese nel caos e l'instabilità politica veniva considerata una delle cause più pericolose della recessione.
Adesso che la musica è cambiata e dalla stagione delle chiacchiere siamo passati alle riforme, credo sia il momento di dare con forza un messaggio di speranza agli italiani.
Ecco perché sabato e domenica prossimi il PD organizzerà più di mille banchetti sparsi per l'Italia, con il desiderio di uscire fuori, in piazza, senza paura. Presenteremo le nostre proposte, ascolteremo i commenti e le critiche di chi non la pensa come noi, condivideremo idee e speranze.
Vi chiedo di mettervi in gioco.
So che non è facile e che magari piove o fa freddo, c'è il weekend, siete stanchi. Tutte ottime ragioni per non uscire di casa. Ma è il momento di dire tutti insieme: Italia, coraggio!
Noi, democratici, non abbiamo paura. Scegliamo di abbracciare il coraggio, scegliamo di abbracciare l'Italia.
Sabato e domenica torneremo nelle piazze, con tutto il nostro entusiasmo.
Sul sito www.partitodemocratico.it tutte le informazioni con i banchetti (volendo potete organizzarne uno anche voi, con i vostri amici e compagni). Sul sito www.unita.tv ci saranno due mattinate di una diretta dalle piazze di tutta Italia.
Ciao,
Matteo
P.S.
Ci sono molte polemiche per il fatto che abbiamo deciso di coinvolgere i diciottenni in un progetto educativo e culturale. Come risposta alla crisi di valori abbiamo pensato di offrire a chi diventa maggiorenne la possibilità per un anno di andare a teatro, alle mostre, nei musei, al cinema, agli spettacoli dal vivo utilizzando un bonus di 500 euro, lo stesso che abbiamo predisposto anche per i professori. A me sembra bello che chi diventa maggiorenne acquisti dei diritti, ma anche dei doveri. E il primo dovere è sapere chi siamo. La cultura, il teatro, la musica, il cinema, l'educazione sono elementi costitutivi dell'essere cittadini italiani. Aiutare i diciottenni a ricordare chi siamo mi sembra un dovere per un Governo, altro che mancia elettorale. Che ne pensate? Leggo volentieri le vostre considerazioni (su questo e su altro) all'indirizzo: matteo@partitodemocratico.it
sabato 14 novembre 2015
Presidio per Parigi e per la democrazia europea.
Carissime iscritte, carissimi iscritti,
Venerdì sera la Francia è stata colpita nuovamente nel suo cuore pulsante, nella sua capitale, Parigi.
Gli attentati terroristici di venerdì sera hanno lasciato attoniti tutti noi che avevamo ancora negli occhi il terrore e lo sconvolgimento provocati dall'uccisione dei giornalisti di Charlie Hebdo, sempre in Francia, sempre a Parigi, sempre in Europa.
Il Partito Democratico, insieme alle forze politiche e sociali, parteciperà al presidio convocato domani mattina alle 10.30 in Piazza del Garibaldino a Varese per dimostrare la solidarietà e la vicinanza ai nostri fratelli francesi, così terribilmente colpiti nella giornata di venerdì.
Vogliamo che sia chiara tutta la nostra determinazione nel riaffermare i valori di libertà e profonda umanità di un Paese che oggi si sente fragile e sotto attacco e verso il quale abbiamo l'obbligo morale di manifestare amicizia, solidarietà e fratellanza, valori che hanno sempre animato l'intera Europa.
A questi barbari attacchi si risponde dimostrando la capacità di farsi carico del dolore altrui, che in questo caso, è il nostro dolore.
Questo non è il momento delle divisioni, questo non è il momento delle polemiche: questo è il momento dell'unione e della condivisione, insieme, contro ogni forma di terrore e violenza
Samuele Astuti
Segretario Provinciale PD Varese
Segretario Provinciale PD Varese
martedì 9 giugno 2015
Giornata mondiale del rifugiato.
Il prossimo 20 giugno celebreremo la Giornata internazionale del Rifugiato, un appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che da oltre dieci anni ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione, spesso sconosciuta ai più, di questa particolare categoria di migranti.
martedì 2 giugno 2015
COMUNICATO SU ELEZIONI COMUNALI, 31 maggio 2015.

Care Democratiche, cari Democratici,
in seguito al risultato delle elezioni amministrative nel comune di Origgio del 31 maggio 2015, è doveroso e sentito ringraziare tutti voi e tutti i cittadini che ci hanno dato fiducia sia esprimendo il loro voto a nostro favore che sostenendoci lungo tutta la campagna elettorale.
L’esito uscito dall’urna non ha visto primeggiare il candidato Sindaco AMBROSINI Domenico, sostenuto da Origgio Democratica, (Partito Democratico e Insieme per Origgio).
“ORIGGIO DEMOCRATICA” ha raccolto 954 voti corrispondente al 26,71%; il giudizio sul risultato è sicuramente discutibile, ma ha nostro parere gli aspetti positivi sono prevalenti.
Ha vinto la lista, che sosteneva CERIANI Mario Angelo, “PROMUOVERE ORIGGIO” con 1348 voti.
“LA CIVICA DI ORIGGIO” che sosteneva REGNICOLI Evasio ha Raccolto 1270 voti.
Sul sito del Comune di Origgio, http://www.comune.origgio.va.it/ sono consultabili tutti i dati di questa tornata elettorale.
Vogliamo inoltre esprimere le doverose congratulazioni a tutti gli eletti, sia di maggioranza che di opposizione, augurando a tutti un buon lavoro nei rispettivi ruoli e nell'interesse di tutti i cittadini.
Un augurio di buon lavoro al neo Sindaco Dr. Mario Angelo Ceriani chiamato a guidare la comunità per il prossimo quinquennio; l’augurio che possa essere il Sindaco di tutti gli origgesi con spirito aperto al dialogo e al rispetto dell’interesse generale.
Auguri infine alla comunità di Origgio, ed in particolare ai giovani, per un futuro sempre più democratico, equo e solidale nel quale ciascuno possa essere protagonista e costruttore di un domani migliore per la nostra comunità.
Un sincero saluto.
il Segretario del Circolo PD di Origgio
Michele Nigro
Iscriviti a:
Post (Atom)





















