mercoledì 21 novembre 2012

Origgio: “Italia Bene Comune”


PRIMARIE.


 Primarie nazionali: come si vota 

Le primarie per la scelta del candidato premier della coalizione "Italia Bene Comune" si svolgeranno domenica 25 novembre: i seggi apriranno alle 8 del mattino e chiuderanno alle 20. Se nessuno dei candidati raggiungerà il 50% più uno dei voti, si procederà al turno di ballottaggio domenica 2 dicembre, con identico orario.
Per votare è necessario iscriversi all'albo degli elettori. Le modalità di iscrizione sono tre: negli uffici elettorali allestiti prima di domenica, domenica 25 novembre prima di votare (nella stessa sede del seggio) e on line (si tratta di una pre-registrazione che andrà conclusa nella giornata di domenica al seggio).
In Lombardia sono oltre 110mila i cittadini già registrati, 1.508 seggi e oltre 6mila volontari.
Il giorno delle primarie, per votare, è necessario presentare un documento d'identità e la tessera elettorale.

TROVA IL TUO SEGGIOwww.primarieitaliabenecomune.it/cerca-seggio/step-1

Per saperne di più
Primarie: ecco come votare (le slides)
Come votare: il vademecum
Il regolamento
Il sito delle primarie del 25 novembre

   Lombardia, primarie del Patto civico: quando e come 

Le primarie del Patto civico saranno una grande occasione per coinvolgere migliaia di cittadini. Grazie ai tanti volontari che renderanno possibile l'organizzazione dei seggi e la buona riuscita di questa grande giornata di festa nel nome della buona politica. (Maurizio Martina, segr. reg. PD)
Le primarie del Patto civico si svolgeranno sabato 15 dicembre dalle 8 alle 20. Le candidature devono essere presentate entro le ore 18 di martedì 20 novembre e devono essere supportate da non meno di 3000 firme di cittadini lombardi raccolte in almeno 6 province lombarde (minimo 200 firme per provincia) entro le ore 20 di domenica 25 novembre.
Si vota dalle ore 8 alle ore 20.00 di sabato 15 dicembre in seggi distribuiti in tutta la regione. La partecipazione alle primarie del Patto civico è aperta a tutte le cittadine e i cittadini italiani residenti in Lombardia; alle cittadine e ai cittadini dell’Unione Europea residenti in Lombardia; alle cittadine e ai cittadini di altri Paesi, residenti in Lombardia e in possesso di regolare permesso di soggiorno e carta d’identità; aigiovani residenti in Lombardia che abbiano compiuto i 16 anni entro il 15 dicembre 2012
Per tutte le informazioni potete consultare il sito: www.pattocivicolombardia.it


Le ragioni di un impegno comune 

Il Patto civico per la Lombardia nasce dall'incontro di donne e uomini, con esperienze politiche, civiche e sociali diverse, che vogliono dare vita ad un progetto di cambiamento della Regione.
Un cambiamento che renda concreto e tangibile l’esercizio di tutti i diritti umani, civili, economici, culturali da parte dei suoi cittadini, nessuno escluso e su basi di parità.

Dopo un lungo ciclo politico, dominato da Pdl e Lega, vogliamo aprire una stagione di rinnovamento nel segno dell’equità, della legalità, dell'efficienza, della solidarietà. Perché la Lombardia deve guardare avanti.

Vogliamo dare vita a un incontro utile a rinnovare le istituzioni e la rappresentanza nello spazio pubblico, consapevoli della grave distanza esistente oggi fra politica e cittadinanza.

Vogliamo contribuire ad affermare una nuova classe dirigente che sappia assumersi le responsabilità e realizzi concretamente gli impegni presi con tutti i cittadini e le cittadine.

Uniamo le nostre esperienze e competenze in un percorso di apertura che dal centrosinistra si rivolge a chi, nella società, vuole contribuire a questo progetto.

Con questa aspirazione ci impegniamo a condividere un programma di governo e a sostenere lealmente la candidata o il candidato Presidente che verrà indicato dalla consultazione popolare indetta per il prossimo 15 dicembre.
Ogni giorno talenti ed energie straordinarie rendono la Lombardia una regione forte. Ora tocca a noi dimostrare di essere all'altezza di queste aspettative.

Il testo completo: Le ragioni di un impegno comune

Per saperne di più
www.pattocivicolombardia.it

lunedì 19 novembre 2012

Concilio, cinquant'anni ma non li dimostra.


tamtam_numero-12.gif...è consultabile il nuovo numero di Tamtàm democratico, mensile online di approfondimento del PD. E’ dedicato ai cinquant'anni del Concilio ecumenico vaticano secondo. Vi figurano contributi di testimoni e di studiosi, laici e cattolici, di storici, teologi, filosofi e politici.

Evento centrale del ventesimo secolo, il Concilio ha rappresentato una svolta nei rapporti tra Chiesa e mondo moderno, misurandosi con i "segni dei tempi" ed esercitando una influenza sulla vita culturale, sociale e politica soprattutto in Italia, in Europa, nel mondo. La sua eredità incompiuta e controversa rappresenta ancora oggi una sfida per il dialogo tra le culture e le religioni, un contributo a praticare quella "laicità dell'incontro" che arricchisce la qualità etica e civile della convivenza.



L'indice del numero

Domanda di laicità - Serena Noceti
La donna nel Concilio - Albertina Soliani
Martini, vescovo del Concilio - Giuseppe Grampa
altri contributi:


mercoledì 7 novembre 2012

Obama ha battuto il populismo.

L'America ha deciso: per i prossimi quattro anni sarà ancora Barack Obama a sedere alla Casa Bianca. 
 E' significativo che Obama abbia vinto combattendo ogni linguaggio populista, scegliendo la strada difficile della verità e mettendo al centro del proprio programma i temi della solidarietà e del lavoro.
Un risultato che favorisce il rapporto fra USA e Europa, in particolare nel rilanciare lo sviluppo. Ora tocca a noi fare la nostra parte per vincere e contribuire ad un'uscita dalla crisi nel segno dell'equità.
Questa vittoria rappresenta uno sprone per i partiti democratici e progressisti europei, perché con Obama vince l'America dell'inclusione e delle libertà.
 


Pier Luigi Bersani 
Segretario del Partito Democratico italiano

martedì 6 novembre 2012

Primarie “Italia Bene Comune”


Primarie della Coalizione di centro sinistra
“Italia Bene Comune”
per la scelta del/la candidato/a
a Presidente del Consiglio dei Ministri.


Le primarie si svolgeranno domenica 25 novembre 2012 
dalle ore 8,00 alle ore 20,00.
Qualora nessuno dei candidati raggiungesse il 50% più uno dei voti si procederà al turno di ballottaggio, domenica 2 dicembre 2012 
dalle 8,00 alle 20,00.

Tutti coloro che vogliono votare, ad Origgio, alle primarie devono effettuare la pre-registrazione presso l’ufficio elettorale, 
allestito in via Dante, 105.

All’atto della registrazione:

1. Si sottoscrive il pubblico appello Italia Bene Comune
2. Ci si registra all'albo degli elettori
3. Si versa il contributo di almeno € 2,00
4. Si riceve il certificato di elettore della coalizione di centrosinistra “Italia Bene Comune”

L’Ufficio elettorale allestito in via Dante ad Origgio, 
rimarrà aperto nei giorni ed orari sotto riportati:

Giorno
Orario uff. elettorale
Sabato
10 novembre
Dalle 15,00 alle 18,00
Domenica
11 novembre
Dalle 10,00 alle 12,00
Martedì
13 novembre
Dalle 21,00 alle 22,00
Sabato
17 novembre
Dalle 15,00 alle 18,00
Domenica
18 novembre
Dalle 10,00 alle 12,00
Martedì
20 novembre
Dalle 21,00 alle 22,00
Sabato
24 novembre
Dalle 15,00 alle 18,00
Domenica
25 novembre
Dalle 8,00 alle 20,00
Domenica
2 dicembre
Dalle 8,00 alle 20,00

martedì 7 agosto 2012

TAMTAM democratico, numero 10 luglio 2012

È consultabile il nuovo numero di Tamtàm democratico, mensile di approfondimento online del PD. Si tratta di un numero particolarmente ricco. Il suo focus tematico porta il seguente titolo: “Il Nord dopo la Lega". Nella prima parte sono raccolti i contributi degli studiosi (spesso giovani ricercatori) che più si sono occupati della questione settentrionale e, specificamente, della Lega. Figurano anche un paio di saggi sul Movimento 5 stelle, fenomeno che ha preso corpo soprattutto al nord. Seguono gli interventi di autorevoli politici e amministratori circa la risposta da mettere a punto al fine di interpretare una domanda di rappresentanza, di partecipazione e di governo che si potrebbe liberare a valle della crisi dell'asse PDL-Lega.

INTERPELLANZE, QUANTA POCA TRASPARENZA …


Il gruppo di Insieme per Origgio rimane sempre più allibito dalle dichiarazioni dell’Assessore Di Pietro, irrispettose del ruolo delle opposizioni e smentite puntualmente dagli atti. L'Assessore Di Pietro ha recentemente contestato le continue richieste dell’opposizione che sembrerebbe blocchino l’attività ordinaria degli uffici, peccato che nella delibera di Giunta numero 60 del 29\6\2012, il nostro sagace Assessore dimentica di aver deliberato per l’ anno 2012 la volontà della Giunta di non avere un aumento dell’organico, neanche per sostituire quel personale autorizzato a spostarsi in mobilità verso altri Enti. Questo è in contro tendenza rispetto a quanto affermato relativamente al personale “ridotto all’osso” per citare lo stesso Assessore Di Pietro e sovraccaricato di incombenze.

Vogliamo inoltre ricordare che se molti degli atti richiesti dai cittadini o Consiglieri fossero disponibili sul sito web del Comune, dando attuazione a quanto enunciato nello Statuto del Comune di Origgio, forse si risparmierebbe del tempo, carta e denaro, sicuramente ci sarebbe maggiore Democrazia .

Se l’azione della sua maggioranza fosse incentrata su principi di trasparenza, probabilmente, non ci sarebbe bisogno di richiedere copia di alcuni atti e relativi allegati.
La proposta operativa per il nostro Assessore Di Pietro è duplice: iniziare lui stesso ad accendere il PC, o in alternativa a prendere in mano carta e penna per rispondere ai Consiglieri. Se dopo anni di esperienza Amministrativa non è capace di fare ciò, può ridare la sua indennità di carica alle casse del Comune per avere subito un immediato risparmio oppure dimettersi, se vuole invece creare un circolo “virtuoso” incentrato su trasparenza e partecipazione verso tutta la cittadinanza, inizi a fare pubblicare sul sito istituzionale del Comune di Origgio, come già fanno diversi comuni.

Sull’invito da parte dell’Assessore di astenersi nel fare richieste, ci aspettiamo che in futuro lo stesso si astenga nel formulare raccomandazioni fuori luogo poiché forse si dimentica il ruolo di controllo a cui è chiamata l’opposizione; l'Assessore Di Pietro preferisce forse avere consiglieri muti o quelli che si definisco Yes-man, persone che può cercare, solo nel suo schieramento politico.

venerdì 13 luglio 2012

"Per affrontare debito occorre sviluppo"


Moody's, Fassina: "Per affrontare debito occorre sviluppo"

"Gravità per Italia figlia scelte sbagliate Governo Berlusconi"

di Stefano Fassina,  pubblicato il 13 luglio 2012 , 

Di fronte al taglio del rating da parte di Moody’s è necessario prima di tutto ricordare che l’Italia soffre come tutti gli altri paesi della crisi, ma non sarebbe stata in prima linea sul fronte delle difficoltà e dei rischi se il governo Berlusconi-Bossi-Tremonti non avesse provocato un disastro con scelte politiche eluse o sbagliate.

lunedì 9 luglio 2012

Spending review.


Colpire gli sprechi per potenziare la spesa sociale
I criteri del Pd per valutare le nuove misure


E' stato approvato il decreto che definisce le azioni che il governo intraprenderà per razionalizzare e contenere la spesa pubblica. Tra le novità principali l'istituzione di un Comitato interministeriale per la revisione della spesa pubblica con funzioni di indirizzo e coordinamento in ordine, principalmente, alla revisione dei programmi di spesa, alla riduzione delle spese per l'acquisto di beni e servizi, al ridimensionamento delle strutture ed all'ottimizzazione dell'uso degli immobili. Un atto necessario per avviare quell'attività di monitoraggio della spesa pubblica che servirà a ridefinire le priorità, ottimizzare le risorse e migliorare l'efficienza complessiva dell'apparato pubblico. Abbiamo detto, quindi che non dovranno esserci più tagli lineari che colpiscono indistintamente tutte le voci del bilancio statale, ma un intervento qualitativo mirato ad incidere solo laddove esistono veri sprechi e possibilità di risparmio. Un'azione di razionalizzazione della spesa che noi del Pd abbiamo interpretato come necessaria a liberare risorse da indirizzare a nuovi e maggiori servizi a favore dei cittadini. Non un intervento per ridurre lo stato sociale, dunque, ma un modo per rafforzarlo e renderlo più efficace. Per questo nel corso dell'esame parlamentare di questo primo provvedimento abbiamo manifestato al governo la nostra totale indisponibilità ad accettare ulteriori tagli alle prestazioni sociali, come la sanità, la scuola, l'università e i servizi essenziali dei comuni e sulla base di questa impostazione valuteremo le nuove misure decise dal governo.

sabato 7 luglio 2012

L’Albo delle Associazioni di Origgio.


SULLE ASSOCIAZIONI: I FATTI E LE OPINIONI. 

Da qualche settimana la vita tranquilla del nostro Comune è movimentata da chiacchiere che, sulla scorta delle notizie messe in giro in modo strumentale dal Sindaco Panzeri, hanno creato disagio e confusione tra gli origgesi.



I FATTI
Tutto ha inizio con la richiesta che in data 3 giugno 2012 il consigliere di Insieme per Origgio, Andrea Pinna, indirizza al Sindaco e che ha come oggetto: Richiesta di documentazione relativa alla Delibera di Giunta n.36 del 15.05.2012, con la quale si approvava l'albo dei beneficiari di provvidenze di natura economica erogate nell'esercizio 2011.  Dalla lettura degli allegati alla stessa deliberazione, per l’anno 2011, i contributi dati dal comune erano stati superiori a 470.000 Euro, quasi un miliardo delle vecchie lire !!!
Qui di seguito riportiamo il contenuto integrale della lettera del Consigliere Pinna:

OGGETTO:  Richiesta documentazione relativa  alla Delibera di Giunta n.36
del 15.05.2012.

Con riferimento a quanto in oggetto, visto il parere della Corte dei Conti Lombardia n.1075/2010/PAR che in sintesi recita che:  “Tra le molteplici forme di sostegno all’associazionismo locale l’elemento che connota, nell’ordinamento giuscontabile, le contribuzioni tutt’ora ammesse (distinguendole dalle spese di sponsorizzazione ormai vietate) è lo svolgimento da parte del privato di un’attività propria del Comune in forma sussidiaria”

SI CHIEDE 
copia di tutti i progetti che hanno permesso l’analisi delle finalità dei benefici concessi.
Si chiede inoltre di avere copia delle Deliberazioni sull’erogazione dei singoli contributi e gli allegati pareri del responsabile della Ragioneria su tali singole deliberazioni.
Si chiede inoltre, secondo quanto previsto dall’art. 239 del T.U.E.L., parere puntuale dell’Organo di Revisioni su tali finanziamenti erogati per l’esercizio 2011.

Si chiede al Sindaco, in qualità di Presidente del Consiglio, di inoltrare copia della presente all’Organo di Revisione dei Conti.

Distintamente Il Consigliere Comunale di Insieme per Origgio Dott. Andrea Pinna

La richiesta è stata trasmessa per conoscenza anche alla Prefettura di Varese.

Il Sindaco, che deve avere la coda di paglia, anziché rispondere alla richiesta e discutere l’argomento nella sede opportuna, cioè il Consiglio Comunale,  convoca una riunione con le associazioni per informarle che a causa di questa richiesta non sarà più possibile erogare i contributi come in passato.
Quali sono le ragioni di questo comportamento anomalo del Sindaco Panzeri?
Perché strumentalizzare una richiesta che aveva come obiettivo quello di verificare se il Sindaco aveva rispettato le regole o aveva usato criteri di discrezionalità nelle decisioni?
Queste sono le domande alle quali Panzeri dovrebbe rispondere, invece come è suo solito fa ciò che sa fare meglio e cioè alzare polveroni per nascondere le sue incapacità nel gestire problemi.  Non ci si può attendere da questo Sindaco comportamenti lineari e trasparenti, perché nella sua natura il rispetto delle regole è un fastidio. Noi siamo contrari a questo modo di amministrare e non contro le associazioni. Che poi al Sindaco faccia comodo far credere che le cose stanno in altri termini, è una questione che deve riguardare coloro che dopo aver ascoltato devono anche assumersi la responsabilità di prendere una posizione. Fin qui i fatti e ora veniamo alle opinioni

LE OPINIONI
E’ evidente che in paese, in assenza di contradditorio e di informazioni, sono in molti a dare ascolto alle parole del Sindaco che, forte della sua posizione privilegiata, cerca di scaricare le proprie responsabilità su un consigliere che sta legittimamente svolgendo la sua attività.
Queste chiacchiere, che lasciano il tempo che trovano, ci spingono a ritenere che il Sindaco o è un bugiardo o ignora la materia. Se l’amministrazione non gestisce con competenza e trasparenza, la colpa non è del Consigliere Pinna che fa il suo dovere, ma dell’Ente che ne ha la responsabilità.
Il Sindaco si comporta come quelli che sostengono che la febbre del malato (Amministrazione) è colpa del termometro (Consigliere Pinna)!

CONCLUSIONI
A questo punto, saranno  gli organi di controllo esterni a verificare tutto ciò che il Sindaco continua a fare e dichiarare pubblicamente.
Insieme per Origgio ritiene che la maggior parte delle associazioni svolge un ruolo fondamentale e offre servizi di interesse pubblico agli origgesi.
A tutti i volontari che fanno parte delle associazioni e che con il loro contributo si adoperano per offrire momenti di crescita e di partecipazione,con iniziative rivolte alla comunità origgese, va il riconoscimento ed il ringraziamento di Insieme per Origgio. Pertanto ci rivolgiamo a tutti quanti si adoperano con impegno, con l’augurio e l’invito a continuare la loro attività a beneficio degli origgesi.

Le proposte di Insieme per Origgio sono:
  • Rendere pubblico attraverso il sito web del comune l’Albo delle Associazioni.
  • Stesura di un Regolamento (Formazione di una Commissione con la partecipazione dei rappresentanti delle Associazioni).
  • Formazione di una Consulta delle Associazioni per la pianificazione delle diverse iniziative e per migliorare le proposte e la partecipazione.

In conclusione, pur sapendo che poi ciascuno sarà libero di farsi una propria opinione, è doverosa
 una breve considerazione sulla ragione per cui la lettera è stata inviata per conoscenza a Varese.
E’di tutta evidenza che non ci fidiamo del comportamento di questo Sindaco, che dice cose che poi non fa e che promette risposte che non arrivano mai.
In questo modo siamo certi che si attiverà con la dovuta solerzia, per rispondere alle richieste che legittimamente il consigliere di Insieme per Origgio Andrea Pinna, gli ha sottoposto.

Stiamo ai fatti. Quelli restano sempre!
 Le opinioni  vanno dove il vento spinge più forte. E a differenza del passato, non pare che adesso stia spingendo nella stessa direzione.          

Origgio, giugno 2012                                                       INSIEME PER ORIGGIO

venerdì 6 luglio 2012

Chi nasce o cresce in Italia è italiano.


Nuovi italiani, sit-in per il diritto di cittadinanza.

"Basta aspettare! Chi nasce o cresce in Italia è italiano". Questo è lo slogan della manifestazione organizzata dal Forum Immigrazione del Partito democratico. Presenti in prima fila i protagonisti della seconda generazione di figli di immigrati provenienti da diverse città italiane, insieme ai parlamentari del Partito Democratico e alla presidente del Forum Immigrazione Livia Turco. Leggi tutto

Fondi dei partiti alle vittime del sisma:


5 luglio 2012
di Anna Finocchiaro. 

Una promessa del Pd mantenuta. Ci siamo battuti in Parlamento perchè davvero - e non solo a parole come in molti facevano - la rata di luglio del finanziamento ai partiti fosse dimezzata per essere destinata alle vittime del sisma in Emilia. Un risultato che abbiamo ottenuto grazie alla nostra caparbietà che è riuscita a superare le sotterranee resistenze e il tortuoso iter parlamentare a cui è stato sottoposta la norma.
Devo dire una cosa a tutti coloro che hanno strumentalmente agitato lo spauracchio che i partiti promettevano e non mantenevamo: ora avranno qualche difficoltà a scontrarsi con la oggettività dei fatti e della vicenda parlamentare così come si è svolta.
E' una legge che però va completata perché c'è un pezzo che manca, ed è quello che riguarda l'attuazione dell'articolo 49 della Costituzione. Restiamo convinti che non si può parlare di una vera moralizzazione della spesa del finanziamento pubblico ai partiti se prima non si dota ciascun partito di norme interne che stabiliscano la democrazia interna, la controllabilità e la trasparenza dei bilanci.
Riteniamo di non dover prendere lezioni da nessuno perché dal 2007 il bilancio del Pd è su Internet ed è certificato dalla stessa società che certifica la Banca d'Italia. E' però giusto che le due questioni siano collegate. Un successo che mi auguro venga completato in tempi brevi con l'attuazione dell'articolo 49 della Costituzione.

martedì 26 giugno 2012

Il PD sarà il primo partito coi bilanci in Open Data.

La direzione nazionale del 25 maggio ha approvato, all'unanimità, il Bilancio 2011 del partito che chiude con un avanzo di 3,2 milioni di euro. 
Anche quest'anno la Pricewaterhouse Coopers, la maggiore società di revisione a livello internazionale, ha certificato il bilancio. Il PD è la prima forza politica in Italia che ha scelto volontariamente, sin dalla sua nascita, di sottoporre il proprio rendiconto alla revisione di una società indipendente. 
Saremo anche il primo partito a pubblicare i numeri dei propri Rendiconti anche in formato open data. 
La nuova legge di riforma del finanziamento dei partiti, fortemente voluta dal PD, dimezza dal 2012 i rimborsi elettorali. Aprendo uno scenario radicalmente nuovo, che ci dovrà portare a cambiare profondamente il nostro modello di partito. La scommessa è un grande progetto di autofinanziamento
Al tema "Soldi e democrazia" è dedicato anche il nuovo numero di TamTàm Democratico. Sfoglialo e diffondilo.

venerdì 22 giugno 2012

Soldi e democrazia - il nuovo numero di Tamtàm democratico.

è consultabile il nuovo numero di Tamtàm democratico, mensile online di approfondimento del PD. Il suo focus tematico è centrato sul binomio "soldi e politica". Tema di viva attualità. Con il contributo di studiosi e politici si riflette intorno a un complesso di questioni connesse a quel binomio. A un approccio teorico circa il rapporto tra denaro e potere, seguono saggi su problemi specifici: il finanziamento e lo statuto giuridico dei partiti, il costo della democrazia, la "questione morale" in Berlinguer, le lobbies e la rappresentanza politica, una comparazione su base europea e il caso Usa, il conflitto di interessi, sostegno all'editoria di partito. 


Ci auguriamo che la lettura incontri il tuo interesse e ti saremmo grati se tu volessi contribuire alla diffusione sulla rete di questo nostro strumento di riflessione e approfondimento. Ti ricordiamo che sul sito della rivista è disponibile la versione pdf stampabile sia di questo numero che dei precedenti. 

In questo numero:
Giannino Piana Denaro e potere, realtà ambivalenti 
Giorgio Benigni Etica della trascendenza e creazione della ricchezza 
Nello Preterossi Contro la privatizzazione della democrazia
Paolo Corsini Berlinguer e la terza Repubblica
Pierluigi Castagnetti I partiti nella legislazione europea 
Antonio Misiani Dimezzamento e riforma del finanziamento ai partiti
Paolo Borioni Innovare guardando all'Europa
Rodolfo Brancoli Le peculiarità del caso Usa
Mario Barbi Partiti sazi e inadeguati 
Annamaria Parente Quando i soldi sono spesi bene: la formazione politica
Fabrizio Di Mascio La personalizzazione della corruzione al tempo della partitopenia
Luigi Zanda Conflitto di interessi, vulnus alla democrazia
Giuseppe Caldarola Stampa di partito tra crisi e metamorfosi
Franco Monaco Promemoria sul caso Lusi
Alfio Mastropaolo Scienziati sociali, politici e la suocera di Ilvo Diamanti
Vanni Bulgarelli - Sergio Gentili Dalle città per far ripartire l’Italia
- Tamtàm Democratico è anche su Facebook

venerdì 8 giugno 2012

Terremoto: vanno rivisti il rischio sismico della Lombardia e i criteri di costruzione.

Prima di tutto le risorse. Poi però la Regione deve occuparsi della revisione della carta sismica lombarda, rivedere i criteri di costruzione degli edifici e prevedere l’obbligo del fascicolo di fabbricato soprattutto per gli edifici pubblici. E’ quello che chiedono Luca Gaffuri e Giovanni Pavesi, capogruppo e consigliere regionali del Pd, al presidente Formigoni, [...]

[...] in generale, Gaffuri e Pavesi hanno precise richieste da fare alla Giunta Formigoni: “Chiediamo la revisione della carta sismica per tutta la Lombardia. Solo 41 comuni, in quattro province, sono in zona 2, cioè quella che prevede obblighi di progettazione antisismica, 238 sono in zona 3, ma la maggioranza, compresi alcuni comuni mantovani colpiti fortemente dal terremoto di questi giorni, sono in zona 4, quella considerata a bassa sismicità e dove i criteri antisismici sono praticamente inesistenti. Di conseguenza Regione Lombardia deve rivedere i criteri di costruzione per gli edifici civili, industriali e pubblici”. Il Pd chiede a Formigoni anche di “prevedere l’obbligo di un fascicolo di fabbricato, a partire dagli edifici pubblici, che fotografi i criteri edificativi, per agevolare la ricostruzione dello storico della struttura da parte dei tecnici”. [...]


Leggi tutto .........................

Direzione nazionale del Partito Democratico.

Bersani: Patto progressisti e democratici per l'Italia. Primarie aperte entro l'anno, mi candiderò.

Sintesi della relazione alla Direzione nazionale del segretario Pier Luigi Bersani

giovedì 7 giugno 2012

Parlano di "CASTA", dimenticano le "CRICCHE"

Chi ha votato no all'arresto di De Gregorio
ha screditato il Parlamento.

di Anna Finocchiaro
Chi ha votato contro l'arresto del senatore De Gregorio coprendosi con il voto segreto ha assunto su di sé la responsabilità di contribuire, proprio in questo momento, a screditare e umiliare il Parlamento e la politica. 
L'esito del voto e' chiaro: il voto segreto ha dato la possibilità di saldare una maggioranza occulta. L'intervento del senatore Quagliariello può aver impressionato qualcuno, ma non serve a spiegare perché il PDL ha imposto al proprio gruppo di respingere la richiesta di arresto. 
Mi auguro con tutto il cuore che in occasione del voto sulla vicenda che riguarda il senatore Lusi non ci sia nessuna richiesta di voto segreto. 
Il modo migliore per onorare il mandato parlamentare e la politica e' quello di assumersi pubblicamente la responsabilità delle proprie scelte.