mercoledì 23 febbraio 2011

Appello alla Lega nel 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.**

Sono un elettore del centro-sinistra e auspico per il futuro dell’Italia l’affermarsi di un clima più sereno, di dialogo tra le forze politiche e tra noi cittadini, vicini di casa ma sempre più lontani nello spirito.
Io ritengo che la Celebrazione del 150° anniversario dell’unità d’Italia sia l’occasione per manifestare con grande partecipazione e spirito unitario all’importante evento. Perché l’evento possa raggiungere l’obiettivo di ottenere un buon risultato, sarà necessario che venga accompagnato da una grande opera di informazione, di sensibilizzazione e di partecipazione della cittadinanza.
Tra i soggetti politici contemporanei, la LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA è sicuramente la protagonista principale nel dare un tono dimesso alla Celebrazione.
Questo è facilmente spiegabile e troviamo chiarimento visionando lo statuto dove l’ organizzazione politica enuncia la “finalità” perseguita; si legge all’articolo 1 dello STATUTO della Lega Nord per l’indipendenza della padania:
«Il Movimento politico denominato “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” costituito da Associazioni Politiche, ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana»
Questo è un elemento del “quadro” politico attuale, quando si parla di futuro politico dell’Italia e soprattutto quando si cita il Federalismo, non si tiene in debito conto il “retro pensiero” leghista, il fine perseguito dalla Lega Nord per l’indipendenza della padania, ci si dimentica un dato fondamentale: che l’articolo 1 dello statuto fondativo del partito Lega Nord sintetizza molto bene. La Lega Nord per l’indipendenza della padania continua a sostenere il governo Berlusconi e a dispetto della “missione” di governo che si sono incaricati di portare avanti, infatti, nessuno dei dirigenti del Carroccio si è mai premurato di cambiare o limare quanto recita il documento che sta alla base della Lega. I Ministri leghisti hanno giurato di “servire” l’Italia e perseguono la “secessione”.
Quanti rispondono a queste osservazioni con una scrollata di spalle, dimenticano che questa sottolineatura è un dato di fatto, sottoscritto dai fondatori del Partito, ufficializzato e mai più modificato. La Lega Nord, senza se e senza ma, vuole a tutt’oggi l’indipendenza della Padania. E non a caso il monito del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, al rispetto per tutti i partiti di governo e opposizione della Costituzione è venuto in occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia, una data che dovrebbe ricordare in modo lampante come una formazione della maggioranza ancora oggi ponga le basi del suo agire politico su uno Statuto che invoca la secessione.
In occasione di questo importante evento mi sento di fare un appello e chiedere un impegno a tutti i “Dirigenti”, ai Ministri, a tutti i militanti la Lega Nord per l’indipendenza della padania ad adoperarsi per la modifica del nome dell’Organizzazione e togliere dallo lo statuto quelle finalità non compatibili con lo Stato unitario che in molti anni di storia si è andato “formando”. Si discuta ed approvino nei Consigli Comunali, Provinciali, Regionali, in Assemblee pubbliche Ordini del Giorno che impegnino la Lega Nord a modificare la sua natura secessionista e ad impegnarsi a realizzare un Federalismo solidale e a perseguire il bene comune di tutti i cittadini senza rinchiudersi nei propri egoismi. Siano protagonisti di questo dibattito in primo luogo i militanti della “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania”
Celebrare l’Unità d’Italia è un impegno che da senso alla nostra identità, sottolinea la nostra appartenenza e da “autorevolezza” e voce all’Italia e agli Italiani in tutto il Mondo.
Il 17 marzo 2011 si celebrerà il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.
E’ una grande occasione; mi auguro non vada sprecata.

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** Questa è la lettera "appello" scritta da un nostro elettore a cui diamo il giusto risalto.

GAZEBO IN PIAZZA IMMACOLATA

D0menica 27 febbraio 2011

Il circolo del Partito Democratico di Origgio invita gli iscritti, i sostenitori, e tutti i simpatizzanti a recarsi Domenica mattina presso il Gazebo allestito in Piazza dell’Immacolata per firmare la petizione popolare “Berlusconi dimettiti”.
Nell’occasione potrai prendere visione e conoscere le iniziative in cui il Partito Democratico è impegnato:
Celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia.
• Sostegno alla campagna referendaria contro la privatizzazione della gestione dell’acqua.
• Sostegno alla campagna referendaria contro il piano del governo di realizzare nuove centrali nucleari per la produzione di energia.
• Le proposte del Partito Democratico sul Federalismo, proposte indirizzate a sistemare i conti pubblici, di Comuni e Regioni, e che diano un contributo al rilancio dell’economia.
Il governo Berlusconi ha altro a cui pensare! Ora vuole anche l’immunità parlamentare per tutti insieme alle leggi ad personam per bloccare i suoi processi.
La Lega Nord per l’indipendenza della padania cosa fa? Firma tutti i “conti”, (leggi), che Berlusconi gli presenta! Sarebbe il colmo se la Lega che ha iniziato vent’anni fa chiedendo e contribuendo all’abolizione dell’immunità parlamentare, oggi al suo ventesimo compleanno si regalasse il ripristino dell’immunità parlamentare per tutti?
La tua firma per invitare Berlusconi e la Lega Nord a compiere un atto responsabile ponendo fine a questo governo che sta portando l’Italia alla rovina. Dove non è riuscita la crisi economica mondiale ci sta riuscendo Berlusconi.
La tua firma per cambiare l’Italia, per liberarla dal “berlusconismo”, per superare il “leghismo”.

giovedì 10 febbraio 2011

35 soluzioni ai problemi degli italiani, dì la tua.

Berlusconi insiste nel raccontarci che senza modificare l’art. 41 della Costituzione non è possibile far ripartire l’economia: è una balla. Basti pensare ad esempio che, con l’articolo 41 vigente, negli scorsi decenni fino al 1980, l’Italia è stato tra i paesi che cresceva di più al mondo. Siamo quindi ai diversivi, ai tentativi di distogliere l’attenzione dalle vere misure che andrebbero prese per far crescere il paese e che il governo non è in grado di prendere.
Per questo noi stiamo lavorando a 41 proposte di liberalizzazioni che senza toccare la Costituzione, a costo zero e con effetti immediati possono abbassare i prezzi, sbloccare gli investimenti, creare lavoro portando vantaggi ai cittadini e alle imprese.

Su beta.partitodemocratico.it/liberalizzazioni ho voluto mettere in rete già le prime 35 proposte, per discuterle ed integrarle anche con te. Alcuni progetti sono già depositati in Parlamento, altre sono idee che stiamo sviluppando. Tieni presente che uno dei provvedimenti che presentai negli anni scorsi, e che più ha avuto effetti positivi con un risparmio di circa due miliardi, è stata la norma che abolì la tassa sulle ricariche telefoniche. Fu una iniziativa che venne dal basso, una petizione promossa da un ragazzo che presentò all’Unione Europea una denuncia. E’ per questo che ti invito a segnalarci, sulla basa della tua esperienza quotidiana, i settori di intervento possibile.

Lo facciamo perché l’Italia ha bisogno di una nuova stagione di liberalizzazioni a tutto campo. Quando sono stato ministro ho visto che anche piccoli progetti, in realtà, contano molto nella vita delle persone. Queste sono proposte che si occupano di farmaci, carburanti, energia, banche, poste, assicurazioni, professioni e commercio. Dei problemi degli italiani. Tra qualche settimana, anche con il tuo aiuto, avremo 41 norme ad effetto immediato da contrapporre alla propaganda di Berlusconi.

a presto,
Pier Luigi

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Firma anche tu l'appello PD www.partitodemocratico.it/berlusconidimettiti

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partito democratico
Partito Democratico
Sede legale - Via Sant'Andrea delle Fratte 16, 00187 Roma - Tel. 06/ 675471 - Fax. 06/ 67547319
Sede nazionale - Via Sant'Andrea delle Fratte, 16 00187 - Roma CF: 90042750472 - Tel 06/ 695321

30 Km/h

“Non aspettiamo passivamente le scelte strutturali”


Il consigliere delegato alla mobilità sostenibile, Roberto Barin, risponde all’assessore del comune di Origgio che ha chiesto di ritirare l’ordinanza sul limite di velocità.

In qualità di Consigliere Comunale con delega del Sindaco Porro alla mobilità sostenibile, ero presente anch'io all'incontro tra i sindaci del comprensorio saronnese dello scorso giovedì, citato dall'Assessore di Origgio sig. Palomba.
Sinceramente non capisco il motivo della critica di tale Amministrazione nei confronti di chi ha avuto la forza e il coraggio di cercare strumenti atti alla riduzione dell'inquinamento, ormai a livelli insostenibili.
E' vero che l'inquinamento complessivo, a livello regionale, sta pian piano diminuendo, ma è altrettanto vero che è la prima volta che a Saronno già ai primi di febbraio abbiamo già superato il limite annuo dei giorni di inquinamento concessi, oltre i quali è provato che possono insorgere gravissimi problemi alla salute.
Come può un'Amministrazione aspettare passivamente le "scelte strutturali" ben sapendo che si parla di svariati anni? O c'è qualcuno che pensa che ad Origgio l'aria sia migliore che a Saronno? Cosa diciamo ai cittadini, portate pazienza per i prossimi dieci o vent'anni? Infine, perché solo Saronno ha il dovere di dialogare con la Regione, e non gli altri Comuni?
[...]
8/02/2011
Roberto Barin, Consigliere Comunale del Partito Democratico di Saronno

Proposte per la Celebrazione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.

Origgio; 08 febbraio 2011

Al signor Sindaco: Luca Panzeri
p.c. ai Capigruppo: Andrea Palomba
Romano Colombo
Paolo Balduzzi


Oggetto: Proposte per la Celebrazione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.

Il 17 marzo 2011 avranno inizio le Celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.
Noi Cittadini, Elettori del Partito Democratico riteniamo che questo importante evento sia l’occasione per manifestare con grande partecipazione e spirito unitario questa ricorrenza.
Secondo noi le iniziative per la Celebrazione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, dovrebbero impegnare uno spazio temporale che si conclude il 2 giugno, Festa della Repubblica.
Perché l’evento possa raggiungere l’obiettivo di ottenere un buon risultato, sarà necessario che venga accompagnato da una grande opera di informazione, di sensibilizzazione e di partecipazione della cittadinanza.
Il PD segue con interesse le istanze, le proposte e tutto ciò che avviene in Origgio ed è dispiaciuto che in merito a questa ricorrenza l’Amministrazione Comunale ancora non si sta adoperando come dovrebbe per rendere visibile e naturalmente nell’ organizzare l’evento. Vogliamo sperare che l’assenza e il ritardo non impediscano di elaborare una proposta importante ed unitaria.
Ma al di là di queste osservazioni, non intendiamo sottrarci dal suggerire iniziative che possono dare visibilità e coinvolgere la cittadinanza nella Celebrazione.
Ci aspettiamo che vengano organizzate, conferenze/dibattito sugli avvenimenti di questi 150 anni di unità d’Italia - Mostre con documenti locali, foto, etc. sul tema- Proiezione di film / documentari, che rievochino i momenti salienti del Risorgimento che hanno contribuito alla nascita dell’Italia Unita.
Ci auguriamo che l’Amministrazione Comunale si impegni attivamente nel coordinare le iniziative che verranno promosse dalle varie Organizzazioni di Origgio.
Attivamente anche noi del PD proponiamo alcune iniziative che ci auguriamo possano essere accolte positivamente dalla nostra Amministrazione Comunale.
  1. Posa di una targa, a ricordo dei caduti per l’Italia, da scoprire il 17 marzo al Monumento dei Caduti.
  2. Intitolare una piazza all’avvenimento: Piazza Unità d’Italia potrebbe essere l’attuale Piazza Repubblica, (corte fabbrica), o in alternativa impegnarsi affinché il “battesimo” della prossima nuova piazza o via sia denominata Unità d’Italia.
  3. Addobbare la via centrale, via Dante, con bandiere e coccarde tricolori; questo anche a celebrare il 25 aprile, fiera e anniversario della Liberazione, il Primo maggio e la festa della Repubblica del 2 giugno.
  4. Concorso a tema sul Risorgimento per gli studenti di terza media, con premiazione e lettura il 2 giugno del miglior elaborato.
Come si può notare non si tratta di onerosi impegni economici; lo scopo principale di queste iniziative è quello di coinvolgere quanto più soggetti possibili, associazioni, scuole, partiti, etc. per informare, sensibilizzare e discutere con la cittadinanza sul valore dell’Unità d’Italia.
Celebrare l’Unità d’Italia deve essere un impegno che dia senso alla nostra identità e sottolinei la nostra appartenenza.
E’ una grande occasione; ci auguriamo non vada sprecata.

Il Segretario di circolo del Partito Democratico di Origgio
Domenico Ambrosini

venerdì 21 gennaio 2011

Berlusconi dimettiti!

Care democratiche, cari democratici
Berlusconi sta umiliando l'Italia agli occhi del mondo. Il presidente del Consiglio non ha più la credibilità per chiedere agli italiani un impegno per il cambiamento e con la sua in capacità a governare sta facendo fare al paese solo passi indietro.

Pier Luigi Bersani, intervistato da Repubblica TV, invita a mobilitarsi con un appello. "Dai prossimi giorni - ha detto il segretario del PD lanciando l'iniziativa - chiederemo agli italiani di firmare un appello per ottenere le dimissioni del presidente Berlusconi. Il nostro obiettivo è di metterci a disposizione, come Partito democratico, di tutti i cittadini, di tutte le associazioni, di tutte le forze politiche e sociali disponibili a lavorare per un futuro migliore"

Bersani a Repubblica tv

Dai primi di febbraio faremo diecimila gazebo per raccogliere dieci milioni di firme su un testo che dica semplicemente 'vai a casa, dobbiamo cominciare a parlare dei nostri problemi'.

Coperte “padane” in una casa di riposo? La Regione dia spiegazioni.

Coperte “padane” in un casa di riposo? È successo nella struttura di Casalpusterlengo dove i consiglieri lumbard hanno consegnato delle coperte con impresso il sole delle Alpi agli ospiti della Casa di Riposo. Un’iniziativa che non ci piace e che ricorda quello che è avvenuto nella scuola di Adro.

Case dell’Acqua in Lombardia.

Il consiglio regionale ha approvato un nostro ordine del giorno, con il quale invita la giunta Formigoni a prevedere un contributo per la costruzione di nuove “case dell’acqua” su tutto il territorio Lombardo.
In numerosi comuni, i progetti delle cosiddette “case dell’acqua” stanno riscuotendo un ottimo successo in termini di sensibilizzazione all’utilizzo dell’acqua del rubinetto, cosa che consente di raggiungere un significativo risparmio ambientale e una maggiore sensibilizzazione che potrebbe portare a un equilibrio tra consumo di acqua in bottiglia e di quella direttamente erogata dalla rete del servizio idrico.

mercoledì 19 gennaio 2011

"Calpestata la dignita' delle donne, esigiamo rispetto. Berlusconi si dimetta". Firma l'appello delle donne PD

"Il mondo ci guarda, allora visto che ce l'ha così intensa, Berlusconi si ritiri a vita privata" così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani ha attaccato il presidente del Consiglio dopo l'uscita degli atti sull'inchiesta sul caso Ruby.

Anche le donne della Segreteria del Pd, tramite una lettera aperta, si sono rivolte a Silvio Berlusconi per chiedergli di "liberare l'Italia da questo imbarazzo". Ti invitiamo a sottoscriverla e a diffonderla su internet.

"Presidente,
ora basta. Si dimetta adesso. Liberi l’Italia dall’imbarazzo.
Lo spettacolo indecoroso che sta offrendo al mondo intero non è degno di un Paese civile.
Ciò a cui stiamo assistendo supera ogni limite, in un decadimento dei costumi e della morale pubblica, a cui pure ci aveva tristemente abituato, che oggi precipita all’estremo della prostituzione minorile.
E’ intollerabile che i suoi comportamenti la espongano all’accusa di essere il diretto protagonista ed impresario del set degradante che ci ha già propinato in decenni di trash televisivo.

Ed altrettanto intollerabile è che proprio lei, che a parole sbandiera il primato del merito e della famiglia, nei fatti cerchi solo un patetico acquisto di favori sessuali, riducendo le donne a merce e oggetto di scambio.

Le donne di questo Paese sono altro: sono talento, lavoro, impegno, fatica, bellezza, cuore, passione, dignità e serietà.
In nome della nostra dignità e serietà, esigiamo rispetto.

Ora basta. Si dimetta. Liberi l’Italia da questo imbarazzo."


venerdì 14 gennaio 2011

Via libera ai referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento.

Per l’acqua privata, le centrali nucleari e legittimo impedimento sceglieranno i cittadini.

A questo punto si andrà a votare senz’altro,tra aprile e giugno dice la legge. Esistono due sole possibilità di evitare il voto popolare: che la legislatura cada prima o che le leggi vengano modificate in Parlamento. Le elezioni anticipate l’unica incognita che può rinviare la consultazione.

Saranno gli italiani a decidere se vogliono che l’acqua resti un bene pubblico e non gestito da aziende private, con relativi profitti. E se vorranno o meno avere una centrale nucleare, magari vicino a casa, per cercare di risolvere l’eterno problema dei costi dell’energia. Gli italiani si pronunceranno, una volta per tutte la legge, sul legittimo impedimento, lo scudo giudiziario che mette Berlusconi al riparo dai tre processi milanesi almeno fino a ottobre 2011.

La Corte Costituzionale ha ammesso i quesiti referendari su acqua, nucleare e legittimo impedimento.

Si conclude con un successo totale il cammino avviato nei primi mesi del 2010 dai comitati promotori «L’acqua non si vende» e dai comitati per il no al ritorno del nucleare.

Un cammino lungo avvenuto nella quasi totale indifferenza dei grandi mezzi di comunicazione, soprattutto le tivù, che hanno ignorato le ragioni di una raccolta di firme che ha attraversato tutto il paese superando il milione di adesioni. Un cammino che continua per portare a votare 25 milioni di italiani e raggiungere il quorum;

In ogni caso su acqua, nucleare e legittimo impedimento a primavera gli uomini e le donne di questo paese decideranno su un bene essenziale come l’acqua.

venerdì 7 gennaio 2011

Giovani senza lavoro al 28,9%

Cresce ancora il tasso di disoccupazione giovanile,
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A novembre, stima in via provvisoria l'Istat, il tasso di disoccupazione giovanile sale infatti al 28,9% con un aumento di 0,9 punti percentuali rispetto a ottobre e di 2,4 punti percentuali nel confronto con novembre 2009.

150 anni dell'unità d’Italia.

«Non celebrare l'unità indebolisce il federalismo»
Lo ha detto il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, a Reggio Emilia, la città che ha dato i natali alla bandiera, dando il via alle celebrazioni ufficiali dei 150 anni dell'unità d’Italia. Monito alla Lega. «Chi è al governo, rispetti il tricolore».

domenica 26 dicembre 2010

In Lombardia il futuro dell'acqua è in mano ai privati

Nonostante le azioni di mobilitazione dei cittadini attraverso email e presidi in corso dal mese di Novembre, la regione Lombardia ha approvato il Pdl 57 sul servizio idrico. Ieri 22 dicembre alle ore 17.00, dopo una seduta molto movimentata, le forze politiche della maggioranza (Pdl e Lega Nord) hanno dato il via libera al Pdl 57 con alcune piccole modifiche alla versione licenziata dalla Commissione VIII in data 25 novembre, sul quale c'era stata il parere favorevole dell'Anci.

Nella fase finale della votazione tutte le forze della opposizione(PD-I DV-UDC-SEL) hanno abbandonato la sala denunciando la mancanza dell'urgenza di tale provvedimento e l'inadeguatezza della legge che affida di fatto l'acqua al mercato e alle multinazionali pronte ad entrare nella gestione dell'acqua in Italia.

Questo provvedimento, afferma Rosario Lembo, presidente del Comitato Italiano contratto mondiale sull'acqua fa si che :" la regione Lombardia si distingue ancora una volta per essere l'apripista dei modelli di privatizzazione dell'acqua proposti dal Governo nazionale con il decreto Ronchi, offrendo alle imprese multinazionali europee la possibilità di accaparrarsi le gestioni efficienti delle aziende pubbliche lombarde fin'ora controllate dai comuni. In parallelo si è assistito ancora una volta alla farsa di una Lega, paladina delle difesa delle autonomie locali e dei beni dei territori, che accetta di espropriare i comuni della propria autonomia gestionale dei servizi idrici trasferendo le competenze alla provincia".

Le forze della maggioranza hanno inoltre deliberatamente trascurato l'orientamento del Governo Nazionale e la richiesta delle altre Regioni di posticipare la soppressione degli AATO al 31/12/12011, come confermato dal decreto Mille Proroghe approvato nella stessa giornata dal governo.

In merito al provvedimento i comitati dell'acqua avevano chiesto il rinvio della discussione in aula in attesa della definizione del quadro legislativo nazionale entro cui impostare norme regionali sulla gestione dell'acqua pubblica a seguito dello svolgimento dei referendum sull'acqua nella primavera del 2011. Il Coordinamento dei Comitati chiedeva inoltre alla regione l'avvio di una riflessione politica sulle modalità di organizzazione del servizio idrico integrato impostata sui bacini idrici e non sulla dimensione amministrativa provinciale e, tenuto conto della recente sentenza della Corte Costituzionale, la classificazione del servizio idrico come servizio pubblico locale di interesse generale, da organizzare su regionale, provvedendone la gestione diretta a mezzo di Consorzi tra Comuni.

Al fine di salvaguardare l'autonomia decisionale dei Comuni in merito alle modalità di affidamento del servizio idrico, il Coordinamento dei Comitati chiedeva l'accoglimento di un emendamento che consentisse la costituzione di un'Azienda speciale consortile in capo alla Provincia,in luogo della Azienda speciale, la cui assemblea composta da tutti i sindaci dell'ambito, costituisce l'organo sovrano per la delibera dell'affidamento del servizio, invece che delegare la medesima funzione ad un consiglio di amministrazione di 3 persone come previsto dell'art 48 del Pdl 57. Tale opzione avrebbe consentito di salvaguardare i requisiti previsti dalla legislazione vigente e da quella comunitaria per l'affidamento della gestione ad una società a totale capitale pubblico.

"A questo punto", dichiara Rosario Lembo a nome dei comitati lombardi per la difesa dell'acqua pubblica: "per contrastare il nuovo quadro legislativo regionale che prevede solo lo strumento della gara per l'affidamento è necessario che i sindaci Lombardi recuperino l'entusiasmo e la volontà politica attivandosi in primo luogo per difendere l'autonomia decisionale delle autorità d'ambito per tutto il 2011,in funzione della proroga nazionale. Secondariamente i consigli comunali devono recuperare lo spirito referendario che aveva portato 144 comuni lombardi alla modifica della
precedente legge regionale sull'acqua che imponeva l'obbligo della messa a gara dei servizi idrici chiedendo una modifica del Pdl 57 e nel contempo sostenere la campagna referendaria dichiarandosi Comitati per il si".
In Lombardia il futuro dell'acqua è in mano ai privati


Milleproroghe rimanda l'abolizione delle AATO

Mercoledì 22 dicembre, il Consiglio dei Ministri ha deliberato il testo del Decreto Milleproroghe. Ora deve essere emanato dal Presidente della Repubblica e immediatamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Tale Decreto entra in vigore immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, pertanto è da subito efficace ma se non convertito in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione perde efficacia. Il giorno stesso della pubblicazione, il decreto-legge, deve essere presentato ad una delle due Camere e da quel momento iniziando il suo iter parlamentare verranno identificati i termini entro i quali presentare gli emendamenti.
E' certo, stando almeno a quanto scrive Il Sole 24 Ore del 23 dicembre, che nel testo deliberato è stata inserita la proroga delle Autorità d'Ambito fino al 31 dicembre 2011, pertanto le AATO mantengono tutte le loro prerogative fino al termine del 2011.

martedì 21 dicembre 2010

Tagli ai Comuni:

Duecento milioni di euro in meno.
È questa la cifra che i comuni lombardi sopra i 5mila abitanti non riceveranno nel 2011 dallo Stato. Con l’approvazione del decreto ministeriale, sono stati infatti ripartiti i tagli ai trasferimenti ordinari dallo Stato ai Comuni (e alle province) previsti nella Finanziaria.
In provincia di Varese si tratta di 15milioni di euro in meno per 49 comuni.
Per Origgio, la cifra è di 91.735,5 euro per il solo 2011, (la cifra è destinata a crescere nel 2012); quasi 13 € in meno per ogni Origgese; tasse che i Cittadini di Origgio hanno pagato e che non vedranno più.
Tradotto, significa che ci saranno meno risorse per garantire i servizi ai cittadini e la buona amministrazione dei nostri comuni, con un aggravio secco di costi a danno delle famiglie, delle imprese e dei cittadini. Il governo di Bossi e Berlusconi sta affossando gli enti locali. Questi tagli contraddicono nei fatti tutti i proclami federalisti. Invece di colpire chi cerca di aiutare le comunità locali a superare questo momento di crisi, il governo farebbe bene a tagliare la spesa pubblica inefficiente dei ministeri romani che è cresciuta negli ultimi due anni del 10 per cento.

lunedì 13 dicembre 2010

Liscia, gassata o ...

…..é così che Origgio ha scoperto l’acqua fresca!

Nel Consiglio Comunale del 29 novembre, i gruppi di opposizione (Arca e Insieme per Origgio), hanno presentato una mozione in difesa dell'acqua, quale bene comune.

Durante la discussione, la maggioranza, (Lega Nord per l’indipendenza della padania, PdL, UdC), in contrapposizione ai gruppi di minoranza, ha approvato un emendamento con il quale impegna l'Amministrazione Comunale a fare opera di sensibilizzazione affinché i cittadini consumino l'acqua del rubinetto.

A parte il fatto che su questo tema si sarebbe già potuto fare di più e non , come sempre, fare grandi promesse in campagna elettorale per poi dimenticarsene il giorno dopo essere stati eletti.

«Costruiremo una “casa dell’acqua” dove tutti i cittadini troveranno gratis acqua naturale e frizzante»; così recita il programma elettorale della Maggioranza che governa Origgio; ma di tante opere enunciate non se ne vede ombra.

Vogliamo porre solo un quesito: una volta privatizzata la gestione dell'acqua perché l'Amministrazione Comunale si dovrebbe impegnare nel pubblicizzare una merce non più nelle sue disponibilità e offrirla gratis?

Abbiamo imparato che di gratuito non c’è nulla, (bene che vada è qualcun’altro che paga).

Tutto ciò che il privato metterà a disposizione dei cittadini sarà pagato dagli utenti stessi.

La sola strada che dobbiamo percorrere è quella di organizzarci per far passare i referendum abrogativi.

martedì 30 novembre 2010

LETTERA APERTA

150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Nel Consiglio Comunale del 15 luglio scorso, rispondendo ad una interpellanza del gruppo Insieme per Origgio,che chiedeva quali iniziative l’amministrazione intendeva proporre per ricordare l’anniversario dei 150 anni dell’unità d’Italia,il Sindaco riferiva che anche ad Origgio si celebrerà l’evento nei modi fissati a livello nazionale.

Non si tratta di vedere sfrecciare ad Origgio le Frecce Tricolori, ma abbiamo buoni motivi di ritenere che la Lega Nord per l’indipendenza della Padania ed il PdL che ne segue la “linea”, accampando la “scusa” che siamo in tempo di crisi,(se ne sono accorti anche loro), non abbiano proprio alcuna intenzione di dare all’evento l’attenzione che secondo noi meriterebbe.

Infatti,sono passati ormai 5 mesi e non si vede nessun segno che faccia ben sperare riguardo le iniziative da programmare.
A nostro parere se l’Amministrazione Comunale avesse voluto dare il giusto risalto al 150° Anniversario dell’Unità d’Italia avrebbe potuto “insediare” un Comitato per la Celebrazione coinvolgendo quanto più soggetti possibili, associazioni, scuole, partiti, etc. Non si tratta di fare grossi investimenti ma semplicemente fare opera di informazione, di sensibilizzazione e partecipazione della cittadinanza.

Riteniamo che un programma minimo che l’Amministrazione Comunale potrebbe promuovere possa essere:
1. Consiglio Comunale aperto. Questa manifestazione dovrebbe coinvolgere in modo attivo la scuola, (Consiglio Comunale dei ragazzi), le associazioni sociali, politiche e culturali.
2. Serata pubblica “celebrativa”. Conferenza dibattito con uno storico.
3. “Cineforum”. Proiezione di film / documentari, che rievochino i momenti salienti del Risorgimento che hanno contribuito alla nascita dell’Italia.

A nostro parere lo scopo principale di queste iniziative devono mirare a coinvolgere quanto più soggetti possibili per informare, sensibilizzare e favorire la partecipazione dei cittadini alla discussione in merito ai valori dell’Unità d’Italia.

Se si ha l’intenzione di dare la meritata importanza all’evento, occorre fin da subito dare vita ad un Comitato per la Celebrazione.

Celebrare l’Unità d’Italia sarà lo sforzo per dare un senso al nostro essere italiani.
Un occasione da non sprecare.

VIVA L’ITALIA

martedì 16 novembre 2010

GAZEBO IN PIAZZA IMMACOLATA

Domenica 21 novembre 2010

Il circolo del Partito Democratico di Origgio invita gli iscritti, i sostenitori, e tutti i simpatizzanti a recarsi Domenica mattina presso il Gazebo allestito in Piazza dell’Immacolata per condividere e sostenere il nostro progetto politico.
Nell’occasione si potrà ritirare il materiale di propaganda della campagna Nazionale del Porta per Porta e un volantino che affronta i temi locali.


Anche questa volta la tua partecipazione farà la differenza.

venerdì 12 novembre 2010

Scandalosa situazione.

VILLA BORLETTI E DEL SUO PARCO

Marzo 2010 -
Dal Programma Amministrativo 2010-2015 – Lista Panzeri Sindaco: (PdL, Lega nord, UdC).

“Villa Borletti e il suo parco. Abbiamo fermato il degrado di Villa Borletti, completando le opere di restauro. Entro il mandato contiamo di finire i lavori e rendere la villa disponibile alla città. Al suo interno verranno predisposti spazi per le associazioni e sale civiche, per tutti i cittadini. All’esterno sarà realizzato un bel parco (nell’immagine) dove tutti gli Origgesi potranno trascorrere momenti di relax.”

Ottobre 2010 - Assemblea del 30 ottobre 2010 al Centro Anziani (Fonte Informazona di sabato 6-11-2010)

“A chi solleva la questione Villa Borletti, il sindaco Luca Panzeri risponde: “Al momento è vuota e occorre capire bene cosa farne. La struttura è vincolata e dunque, anche in sede di riqualificazione, non è stato possibile mutarne le condizioni perché si è obbligati ad un recupero integrale lasciando, anche internamente, i locali così come erano originariamente. Occorrerebbe compattarla tutta e non è di semplice soluzione.””





Dove sono finite la Concretezza e la Competenza tanto decantate?
E la Politica del Fare, così enfatizzata
nel programma elettorale del sindaco Luca Panzeri?
La situazione è sotto gli occhi di “tutti”!


Villa Borletti

Non occorrono tante parole! Né tantomeno fare polemiche e chiacchiere. Ci basta una semplice domanda:
“Quando gli Origgesi potranno vedere quest'opera terminata?”
Ora è tempo che il Sindaco faccia fronte agli impegni presi e concretizzi quelle promesse, cominciando a fissare alcuni punti; su tutti:
si dica quando sarà completato e chiuso il cantiere!
Si corre il rischio che prima di finire la ristrutturazione, sia necessario intervenire con opere di manutenzione a riparare i guasti che il tempo e le intemperie causano agli edifici.


Parco pubblico
Ormai sono anni che nel Parco pubblico persiste una situazione critica e di degrado. Criticità e degrado che stanno nella precarietà di una “recinzione provvisoria” che per sua natura il compito doveva svolgerlo in un arco temporale limitato.
È invece ormai diventata una “RECINZIONE PERMANENTE”!
I molti bimbi che frequentano il parco avranno la fortuna di vederlo risanato e di poterci giocare in libertà senza barriere e senza altre “opere infestanti” di varia natura?

martedì 2 novembre 2010

La nostra visione punto per punto. Porta per porta.

Bersani scrive ai cittadini: "Abbiamo bisogno del tuo appoggio e della tua disponibilità e per questo ti invito a mobilitarti nei fine settimana del 13,20,27 novembre. Gazebo saranno allestiti in tutta Italia sabato 20 nei luoghi dove hai votato per le primarie, ti invito a ritirare il materiale e a distribuirlo casa per casa o farlo circolare nel modo che ritieni più utile. Senza il PD non può esserci alternativa. Il PD si mobilita per preparare giorni migliori per l'Italia. Unisciti a noi"

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